Colpo di mano di Kvyat e della Toro Rosso, Raikkonen e Ricciardo a ruota

Montmelò. Nel box Alfa Romeo già sorrideva soddisfatti per la zampata di Raikkonen, arrivata anche al momento giusto per festeggiare il nuovo sponsor Adler, un colosso nella componentistica automotive, e mancavano una quindicina di minuti alla chiusura della pista .
Minuti preziosi per molti per un’ultima uscita magari con gomme supermorbide e con un minimo carico di carburante. E così è avvenuto anche oggi al calare delle prime ombre della sera.
Il colpo di mano è riuscito a Kvyat che per 58 centesimi ha tolto il sorriso proprio a Raikkonen forse non tanto contento per il tempo cronometrico quanto per essersi tolto la soddisfazione di essersi lasciato alle spalle l’ex compagno di squadra Vettel. La prestazione della Toro Rosso è da sottolineare non tanto per il riscontro chilometrico che vale per oggi quanto perché conferma, almeno in questi test, il gran passo in avanti compiuto dalla Honda dopo troppe stagioni di figure non certo esaltanti e i 137 giri compiuti senza apparenti grandi problemi sono una bella iniezione di fiducia.
Anche oggi molto bene la Ferrari, Vettel senza apparentemente nessuna forzatura ha percorso 134 giri mantenendosi sempre sugli stessi tempi di oggi e di lunedì. Piano piano tutti stanno migliorando come Ricciardo e la Renault che ha fatto staccare il terzo tempo, comincia a fare capolino, ma era previsto, la Red Bull con Verstappen certo più consistente di Gasly.
In ombra invece la Haas dopo due giorni di fuoco artificiali e la McLaren di Sainz spesso a lungo ferma ai box per modificare la configurazione e verificare nuove componenti.
Chi continua a tenere un profilo defilato è la Mercedes. Bottas ha percorso 88 giri, Hamilton 94 con tempi sempre lontani da quelli dei primi. Oggi però c’è stata la conferma che entrambi girano sempre con il pieno di carburante , con regolari rabbocchi a ogni sosta, e il fatto che si insista a girare sempre con gomme medie sta indicare che si vuole ricercare la massima efficienza sulla lunga distanza mentre per la prestazione c’è tempo….magari già da giovedì o venerdì ma più probabilmente la prossima settimana.
Indubbiamente quello che sorprende è che tutte le monoposto sembrano non accusare problemi di affidabilità, tutti fanno dei long run. Per l’affidabilità evidentemente i tecnici hanno ben digerito le nuove tecnologie delle power unit e di quanto esse comportano. Saranno egualmente prestazionali in fatto di punta di velocità? (Jorge Caceres)
I migliori tempi di mercoledì 20 febbraio:
1. Kvyat (Toro Rosso, 137 giri) 1'17"704
- Raikkonen (Alfa Romeo, 138) 1'17"762
- Ricciardo (Renault, 80) 1'18"164
- Vettel (Ferrari, 134) 1'18"350
- Verstappen (Red Bull, 104) 1'18"787
- Hulkenberg (Renault, 63) 1'18"800
- Grosjean (Haas, 69) 1'19"189
- Fittipaldi (Haas, 48) 1'19"249
- Sainz (McLaren, 90) 1'19"354
- Perez (Racing Point,67) 1'20"102
- Bottas (Mercedes, 88) 1'20"693
- Hamilton (Mercedes, 94) 1'20"818
- Russell (Williams, 23) 1'25"625