10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Colpo di mano di Kvyat e della Toro Rosso, Raikkonen e Ricciardo a ruota

Montmelò. Nel box Alfa Romeo già sorrideva soddisfatti per la zampata di Raikkonen, arrivata  anche al momento giusto per festeggiare il nuovo sponsor Adler, un colosso nella componentistica automotive,  e mancavano una quindicina di minuti alla chiusura della pista .

Minuti preziosi per molti  per un’ultima uscita  magari con gomme supermorbide e con un minimo carico di carburante. E così è avvenuto anche oggi al calare delle prime ombre della sera.

Il colpo di mano è riuscito  a Kvyat che per 58 centesimi ha tolto il sorriso proprio a Raikkonen forse non tanto contento per il tempo cronometrico quanto per essersi tolto la soddisfazione  di essersi lasciato alle spalle l’ex compagno di squadra Vettel. La prestazione della Toro Rosso  è da sottolineare non tanto  per il riscontro chilometrico  che vale per oggi  quanto perché conferma,  almeno in questi test, il gran passo in avanti  compiuto dalla Honda dopo troppe stagioni di figure  non certo esaltanti e i 137 giri  compiuti senza apparenti grandi problemi sono una bella iniezione di fiducia.

Anche oggi molto bene la Ferrari, Vettel senza apparentemente nessuna forzatura  ha percorso 134 giri mantenendosi sempre sugli stessi tempi di oggi e di lunedì. Piano piano  tutti stanno migliorando  come Ricciardo e la Renault che ha fatto staccare il terzo tempo, comincia a fare capolino, ma era previsto, la Red Bull con Verstappen certo più consistente di Gasly.

In ombra invece la Haas dopo due giorni di fuoco artificiali e la McLaren  di Sainz  spesso a lungo ferma ai box per modificare la configurazione  e verificare nuove componenti.

Chi continua a tenere un profilo defilato è la Mercedes. Bottas ha percorso 88 giri, Hamilton 94  con tempi sempre lontani da quelli dei primi. Oggi però c’è stata la conferma che  entrambi girano sempre con il pieno di carburante , con regolari rabbocchi a ogni sosta,  e il fatto che si insista a girare sempre con gomme medie  sta indicare che  si vuole ricercare la  massima efficienza sulla lunga distanza mentre per la prestazione c’è tempo….magari già da giovedì o venerdì  ma più probabilmente la prossima settimana.

Indubbiamente quello che sorprende è che tutte le monoposto sembrano non accusare problemi di affidabilità, tutti  fanno dei long run. Per l’affidabilità  evidentemente i tecnici hanno ben digerito le nuove tecnologie delle power unit e di quanto esse comportano. Saranno egualmente prestazionali in fatto di punta di velocità? (Jorge Caceres)

I migliori tempi di mercoledì 20 febbraio:

     1. Kvyat (Toro Rosso, 137 giri) 1'17"704

  1. Raikkonen (Alfa Romeo, 138) 1'17"762
  2. Ricciardo (Renault, 80) 1'18"164
  3. Vettel (Ferrari, 134) 1'18"350
  4. Verstappen (Red Bull, 104) 1'18"787
  5. Hulkenberg (Renault, 63) 1'18"800
  6. Grosjean (Haas, 69) 1'19"189
  7. Fittipaldi (Haas, 48) 1'19"249
  8. Sainz (McLaren, 90) 1'19"354
  9. Perez (Racing Point,67) 1'20"102
  10. Bottas (Mercedes, 88) 1'20"693
  11. Hamilton (Mercedes, 94) 1'20"818
  12. Russell (Williams, 23) 1'25"625