Leclerc è subito una freccia, la Ferrari cresce bene in attesa di Red Bull e Mercedes

Montmelò. La seconda giornata è iniziata e si è chiusa all’insegna di Charles Leclerc che era il più atteso alla prova, al debutto sulla monoposto di Maranello. Più che altro c’era la curiosità di vedere all’opera il giovincello che nelle settimane scorse si era lasciato andare a dichiarazioni che hanno imbarazzato non poco i manager del team italiano e di certo non sono piaciute molto a Sebastian Vettel che, a ragione o torto, si ritiene il leader indiscusso della squadra.
E Leclerc ha fatto subito vedere che con lui c’è poco da scherzare , ha inanellato ben 157 giri e soprattutto già nel mattino ha fatto fermare i cronometri su un tempo migliore di quello di Vettel. Come dire che la sfida è lanciata.
Anche nella seconda giornata la Ferrari ha girato come un orologio senza accusare alcun grosso problema, evidentemente sono già segnali positivi e di una ottima affidabilità già in partenza. Di qui a dire che a Maranello e nel mondo si può cominciare a sognare ce ne vuole ancora anche perché non ci sono ancora paragoni diretti.
Anche oggi in casa Mercedes sono sembrati più preoccupati dalle conseguenze della Brexit che da eventuali problemi della monoposto. Gli uomini di Toto Wolff (piloti, tecnici e meccanici) noncuranti dei tempi fatti segnare dagli avversari, hanno continuato a lavorare con metodo come se percorressero un programma di verifica di ogni minimo particolare, alla fine Hamilton di giri ne ha compiuti 74 e Bottas 89. Certo il distacco dalla Ferrari, oltre un secondo e mezzo, è veramente notevole ma al momento gli obiettivi sembrano ben altri, di occasioni di confronto diretto ce ne saranno tante, forse già dai prossimi test.
Con qualche problemino in più, tipo il distacco di una parte dell’ala della monoposto di Ricciardo, anche la Renault si è tenuta distante dalle prestazioni mentre è indecifrabile la Red Bull che è scesa in pista con Gasly che però ha brillato più per un testa coda che per tempi di rilievo, necessita più che mai Verstappen per avere idee più chiare e per capire se la Honda ha fatto veramente il salto di qualità.
Alle spalle di Leclerc la McLaren di Lando Norris e la Haas di Magnussen che hanno confermato quanto di positivo si era già visto nella giornata di lunedì. Con il quinto tempo ha chiuso la sua prima giornata lavorativa Giovinazzi ammirato anche per il casco tricolore. Il tempo del pilota italiano è praticamente identico a quello di Kimi Raikkonen che però aveva girato con gomme medie. In ogni caso i 101 giri compiuti sono una buona iniezione di fiducia dato che la condizione fisica c’è. Da Giovinazzi ci si aspetta molto soprattutto in Italia e per il momento va bene così, in casa Alfa Romeo lo sanno e certamente lo faranno crescere con calma.(Jorge Caceres)
I migliori tempi di martedì 19 febbraio:
1.Charles Leclerc (Ferrari) - 1'18"247 - 157 giri - gomme medie
2. Lando Norris (McLaren-Renault) - 1'18"553 - 104 - gomme soft
3. Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1'19"206 - 59 - gomme dure
4. Alex Albon (Toro Rosso-Honda) - 1'19"301 - 132 - gomme soft
5. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) - 1'19"312 - 101 - gomme soft
6. Valtteri Bottas (Mercedes) - 1'19"535 - 89 - gomme medie
7. Pierre Gasly (Red Bull-Honda) - 1'19"814 - 92 - gomme medie
8. Nico Hulkenberg (Renault) - 1'19"837 - 95 - gomme medie
9. Daniel Ricciardo (Renault) - 1'19"886 - 28 - gomme medie
10. Lewis Hamilton (Mercedes) - 1'19"928 - 74 - gomme medie
11. Lance Stroll (Racing Point-Mercedes) - 1'20"433 - 79 - gomme medie
12. Pietro Fittipaldi (Haas-Ferrari) - 1'21"849 - 13 - gomme medie