Ferrari: licenziato Maurizio Arrivabene, promosso Mattia Binotto

Maranello. La calza della befana per Maurizio Arrivabene non è certo stata delle più dolci, anzi Arrivabene l’ha trovata solo ripiena di carbone e contenente anche una lettera raccomandata, senza ricevuta di ritorno, a firma del presidente del Cavallino a suggellare il suo….licenziamento.
Al momento la notizia si è sparsa a macchia d'olio molte ore prima dell'ufficialità …..forse qualcuno degli interessati o degli addetti alla comunicazione era ancora in vacanza ma ci risulta che alcuni giorni orsono Arrivabene avesse confidato a un gruppo di simpatizzanti ..." mi hanno fatto fuori i media...." Arrivabene out, al posto dell’ex manager della Philip Morris, viene promosso Mattia Binotto sino a ieri “solo” direttore tecnico ma da oggi anche team principal.
La notizia è la prima bomba della stagione della F.1 2019 che prenderà il via tra qualche settimana con la presentazione delle nuove monoposto e con i test a Barcellona. A ben giudicare era nell’aria da tempo che la posizione di Maurizio Arrivabene fosse piuttosto , diciamo eufemisticamente, traballante.
I rapporti tra Arrivabene e Binotto già dallo scorso giugno si erano incrinati in modo irreversibile. Da una parte Arrivabene aveva puntato pubblicamente il dito contro il reparto tecnico accusandolo di essersi addormentato sugli allori dopo l’esaltante avvio di stagione e di aver fatto scelte di strategie sbagliate in gara . Binotto di certo non ha gradito l’accusa rivolta a lui e ai suoi uomini e non si è tenuto dal rispondere per le rime accusando il suo team manager di non aver saputo gestire Vettel, di aver licenziato anzitempo Raikkonen che ha sempre avuto con i tecnici e meccanici un gran feeling. Tutto questo forte anche, sempre secondo le gole profonde di radio box, di una promessa ,fattagli da Marchionne, di una …..promozione. O forse hanno anche influito le voci di approcci a suon di sostanziosi euro di Mercedes e Red Bull
In pratica tra i due è stata rottura totale, dicono che non si salutassero neppure piu’ incrociandosi nei corridoi del reparto corse della Scuderia. Arrivabene non ha mai nascosto il suo crescente nervosismo….il contratto scadeva a fine anno e il telefono con John Elkann o Louis Camilleri all’altro capo del filo non suonava mai.
Ora si cambia…. È un bel rischio con la stagione alle porte, ma meglio ora che a stagione già avviata. Saprà Binotto, che è uomo di studio e progettazione ma anche piuttosto ambizioso e alla ricerca di maggiore visibilità, cambiare velocemente divisa e ruolo o questo è solo l’inizio di un altro capitolo della storia della Ferrari? Il reparto tecnico perde un tassello che in queste due ultime stagioni aveva fatto assaporare nuovamente il profumo, se non della vittoria assoluta, almeno quello della competitività e aveva riportato la Ferrari al ruolo di protagonista. Ai prossimi mesi, ai primi Gran Premi la risposta.
E’ probabile che Binotto, consapevole di non avere una adeguata esperienza come D.S., chieda di essere affiancato da un team coordinator. Non per niente girano già dei nomi che,guarda caso, sono in un certo modo in orbita Ferrari: Frèdèric Vasseur e Gunther Steiner.
Vasseur, 51enne ingegnere francese, ha un ottimo curriculum ha gestito piloti come Paul Di Resta, Romain Grosjean, poi Rosberg ed Hamilton in GP2 quando alla ART era socio di Nicolas Todt, il che non guasterebbe per i rapporti con il padre, nel 2016 è stato alla Renault F.1 e dal 2017 è amministratore delegato e team principal della Sauber.
Gunther Steiner, 53enne ingegnere di Bolzano, ha un passato nei rally alla Mazda Europa, all’italianissimo Jolly Club, alla Prodrive di David Richard e poi alla M-Sport come direttore tecnico per la Ford Focus WRC, nel 2013 è alla Jaguar di F.1 … dal 2015 è team principal della Haas che ha stretto un accordo con la Ferrari per la cessione dei motori.
Basta saper attendere...........(Franco Liistro)
IL COMUNICATO FERRARI:
"Dopo quattro anni di impegno e instancabile dedizione Maurizio Arrivabene lascia la Scuderia. La decisione è stata presa di comune accordo con i vertici dell’azienda dopo una profonda riflessione in relazione alle esigenze personali di Maurizio e a quelle della Scuderia. A Maurizio vanno i ringraziamenti da parte di tutta la Ferrari per il lavoro svolto e per aver contributo a riportare la squadra a livelli estremamente competitivi. A lui vanno i migliori auguri per il suo futuro e le prossime sfide professionali. A far data da oggi Mattia Binotto assume il ruolo di Team Principal della Scuderia Ferrari. A Mattia continueranno a rispondere tutte le funzioni tecniche".