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CALA IL SIPARIO SULLA F.1: NEL GIORNO DEGLI ADDII BRILLA SOLO LA STELLA DI HAMILTON

 

Yas Marina. Dopo la pole n° 11 è arrivata la vittoria n.°11 e così Hamilton chiude la stagione da vero caimano: anche nell’ultima gara non ha concesso nulla agli avversari se non i gradini del podio ai suoi piedi. Una stagione per il pilota della Mercedes difficile da dimenticare, e forse da ripetere, tanto é stata perfetta come perfetta, quasi sempre, è stata la monoposto che Toto Wolff & C. gli hanno messo a disposizione e quando non lo è stata ci ha pensato lui a raddrizzare la situazione. Bottas gli è stato di grande aiuto e lo ha supportato nel momento del bisogno come un perfetto valletto ma il finlandese è distante anni luce dal suo capitano, quando   gli è stata chiesta la zampata ha sempre perso il confronto diretto con gli avversari di turno: è forse l’unico punto debole di un team coeso e determinato ad arrivare al risultato.

Sul podio con Hamilton Vettel e Verstappen. Il ferrarista ha chiuso una stagione con tanti squilli ma molto più numerosi sono stati i momenti di…appannamento che hanno pesato come macigni sui destini suoi e di un team che qualche volta è scappano di mano   anche al controllo del team principal Arrivabene sino a far registrare divisioni interne con delle decisioni che definire dirompenti è persino poco. Vettel però è, al momento, l’unica certezza che ha la Ferrari e su di lui peserà il prossimo campionato sperando che il talento del giovane Leclerc sbocci in fretta senza subire il peso della responsabilità e la pressione del mondo esterno.

Sul podio anche Verstappen. L’olandesino è il futuro, probabilmente il dopo Hamilton e Vettel. Il prossimo anno non avrà più vicino Ricciardo ma il giovane di belle speranze Gasly su cui Helmut Marko, l’uomo di fiducia di Dietrich Mateschitz, gioca molta della sua credibilità e della fama di talent scout. Tutta la Red Bull lavorerò per Verstappen, almeno dovrebbe. Voci di box ci dicono che Max non riscuota grande seguito tra i meccanici e tecnici piuttosto restii ad accettare il suo modo di porsi.

La gara non ha detto molto come tutte le gare in cui non c’è in palio altro che il successo. L’incidente di Hulkenberg ha indotto la Mercedes a modificare la strategia di gara di Hamilton, già dal via al comando, con il pit stop al settimo giro. Una mossa perfetta e calcolata: dopo tutti i pit stop il campione del mondo si sarebbe trovato al comando. Tutto secondo copione se non il parziale cedimento di Bottas e la non riuscita rimonta di Ricciardo per essere sul podio. Alle spalle dei migliori grande gara di Sainz, di Perez e soprattutto di Leclerc che all’inizio era in coda dei migliori poi per copiare Hamilton il team lo ha richiamato relegandolo poi nella seconda parte dello schieramento ove si batteva come un leone Alonso che ha sfiorato la decima posizione.

Dopo l’arrivo Hamilton e Vettel hanno scortato Alonso come ultimo omaggio a un grande campione che lascia , a quando il ritorno?, il circus della F.1. E’ stato un momento spontaneo l’invito di Hamilton , non previsto dal cerimoniale, che ha provocato una standing ovation. Un modo però per dire grazie a un grande campione che ha vinto tutto e di più per poi impelagarsi negli anni più tristi di un grande team quale è stata la McLaren.

Non solo Alonso ha salutato la compagnia. Il prossimo anno non saranno più nella griglia di partenza: Vandoorne, Sirotkin e Ericsson mentre è incerto il destino di Ocon e Hartley mentre cambieranno casacca, pardon monoposto: Ricciardo, Sainz, Leclerc, Gasly, e Raikkonen. Le novità si chiameranno: George Russell in Williams via Mercedes,Lando Norris in McLaren e Giovinazzi in Sauber.

Vacanze? Per il momento manco a parlarne, già martedì tutti, o quasi, in pista per provare i pneumatici in versione Pirelli che nel frattempo ha rinnovato il contratto di fornitura sino al 2023.

Hanno detto:

Lewis Hamilton: "Quando sono arrivato in F1 avevo una grande ammirazione per Alonso e per quello che aveva ottenuto: mancherà non solo a noi, ma a tutti gli sportivi. Quanto a Vettel, lo conosco fin dai tempi della F3, è sempre stato uno duro e onesto, uno che ha fatto sempre un grande lavoro: non si può immaginare quanta pressione noi abbiamo e non dovete considerare i nostri errori come dei fallimenti. Mi aspetto che Seb nel 2019 tornerà più forte. La gara? Io vedevo tanto relax al muretto, ma io sapevo che era dura in pista, ma ringrazio ancora una volta la Mercedes perché i loro calcoli erano giusti. È bello finire così, un grazie particolare ai tifosi: il campionato non sarebbe lo stesso senza di loro".

Seb Vettel: “Lewis merita di essere il campione. È stata un’annata difficile, ho cercato di dare tutto fino all’ultimo giro di oggi. Mi sono divertito, ho recuperato giro dopo giro ma lui controllava il passo.È stata una stagione lunga con tantissime gare. Ci riproverò, cercheremo come team di tornare più forti per dare loro ancora più filo da torcere. Complimenti a Fernando per la sua carriera. Gli ultimi anni sono stati duri per lui, ci mancherà”.

Max Verstappen: "Non è stata una gara semplice perché ho avuto un problema in partenza con il motore che è entrato nella mappa-sicurezza e mi ha rallentato. Poi ho recuperato, credo che il pit stop sia stato un po' anticipato, ma alla fine è un bel podio guadagnato".

Fernando Alonso: "È stato bellissimo vedere e poter gareggiare contro tutti questi campioni: per me è stato un privilegio. Amerò sempre questo sport e questo spettacolo".

Kimi Raikkonen:“Voglio ringraziare tutti. Ci sono stati dei bei momenti e dei brutti momenti ma è stato bello vivere tutto questo, abbiamo tutti il bel ricordo del campionato che abbiamo vinto nel 2007 e questo rimarrà per sempre. Ho sempre avuto un grandissimo sostegno e sono davvero grato per tutto quello che mi è stato dato”.

Maurizio Arrivabene: “È stato un peccato il problema tecnico che ha messo fuori Kimi meno male che Seb gli ha dato una grossa mano con quella gara, garantendogli il terzo posto in classifica. La gara non è andata come doveva, ma il terzo posto nel Mondiale è un bel saluto alla squadra come bello è stato il saluto dei ragazzi che lo hanno omaggiato quando è uscito dai box. Nelle ultime gare credo abbiamo visto il vero Sebastian. Ogni essere umano ha alti e bassi, e non bisogna puntare il dito contro qualcuno perché anche noi come squadra ci aspettavamo qualcosa di più da noi stessi, si vince e si perde insieme, ci siamo andati vicini. Ma essere al secondo e terzo posto coi piloti è meglio di altro”.

Charles Leclerc: “Non vedo l’ora di entrare nella macchina rossa, questa volta tutta rossa: sarà emozionante, sono molto contento di questo primo anno in F.1 anche se non posso ringraziare completamente l’Alfa Sauber per tutto quello che mi hanno insegnato quest’anno. Sono un po’ arrabbiato perché speravo in una gara incredibile per chiudere questa stagione ma alla fine è andata comunque bene”.

Mario Isola, Responsabile Pirelli Car Racing:“Come previsto, oggi quasi tutti i piloti hanno scelto una strategia a una sosta. A livello di tattica è stata una gara molto interessante, con addirittura un po’ di pioggia caduta a metà gran premio che però non ha avuto alcun impatto. Lewis Hamilton si è fermato al giro 7, completando un secondo stint molto lungo su supersoft. Daniel Ricciardo, 4° al traguardo, ha fatto esattamente il contrario, con un primo stint di 33 giri su ultrasoft, seguito da uno più corto su supersoft. Max Verstappen ha rimontato dalla 6ª alla 3ª posizione, dopo essere partito su hypersoft. Per Pirelli è già arrivato il momento di pensare alla prossima stagione: martedì 27 e mercoledì 28 i piloti torneranno in pista per provare la gamma 2019 e avranno a disposizione anche quella 2018. Un tributo speciale va oggi a Fernando Alonso, che saluta la Formula 1 dopo una carriera strepitosa: a lui auguriamo il meglio per il futuro”.(John Sturm)

ORDINE DI ARRIVO:

1.Lewis Hamilton (Mercedes) - 55 giri
2. Sebastian Vettel (Ferrari) - 2"581
3. Max Verstappen (Red Bull-Renault) - 12"706
4. Daniel Ricciardo (Red Bull-Renault) - 15"379
5.Valtteri Bottas (Mercedes) - 47"957
6. Carlos Sainz (Renault) - 1'12"548
7. Charles Leclerc (Sauber-Ferrari) - 1'30"789
8. Sergio Perez (RP Force India-Mercedes) - 1'31"275
9.Romain Grosjean (Haas-Ferrari) - 1 giro
10. Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1 giro
11. Fernando Alonso (McLaren-Renault) - 1 giro
12. Brendon Hartley (Toro Rosso-Honda) - 1 giro
13. Lance Stroll (Williams-Mercedes) - 1 giro
14. Stoffel Vandoorne (McLaren-Renault) - 1 giro
15. Sergey Sirotkin (Williams-Mercedes) - 1 giro

Classifica finale campionato piloti:
1.Hamilton 408; 2.Vettel 320; 3.Raikkonen 251; 4.Verstappen 249; 5.Bottas 247; 6.Ricciardo 170; 7.Hulkenberg 69; 8.Perez 62; 9.Magnussen 56; 10.Sainz 53; 11.Alonso 50; 12.Ocon 49; 13.Leclerc 39; 14.Grosjean 37; 15.Gasly 29; 16.Vandoorne 12; 17.Ericsson 9; 18.Stroll 6; 19.Hartley 4; 20.Sirotkin 1.

Classifica finale campionato costruttori
1.Mercedes 655; 2.Ferrari 571; 3.Red Bull-Renault 419; 4.Renault 122; 5.Haas-Ferrari 93; 6.McLaren-Renault 62; 7.RP Force India-Mercedes 52; 8.Sauber-Ferrari 48; 9.Toro Rosso-Honda 33; 10.Williams-Mercedes 7.

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