RAIKKONEN E VERSTAPPEN ROVINANO LA FESTA AD HAMILTON MA SERVE A NULLA

Austin. Tra i due litiganti…il terzo gode dice un proverbio. I due teorici litiganti sono Hamilton e Vettel, e coloro che invece festeggiano sono Raikkonen e Verstappen entrambi autori di una gara capolavoro: il primo resistendo a lungo ai tentativi di sorpasso di Hamilton pur con gomme oramai esauste poi alle minacce di un Vestappen sempre più aggressivo dopo una rimonta impensabile su un circuito tortuoso come quello di Austin.
Hamilton si è scontrato questi due macigni. La sua sembrava dopo un terzo di gara poter diventare una cavalcata trionfale dopo la prontezza del pit stop in regime di virtual safety meno brillante però è stato il box nel ritardare di almeno cinque giri il secondo pit stop, una decisione che lo ha relegato in terza posizione. Hamilton non è tipo da arrendersi e quando ha raggiunto l’olandese della Red Bull ha provato a passare ma Verstappen è peggio della muraglia cinese in queste condizioni e non solo non ha dato spazio ad Hamilton ma lo ha persino indotto all’errore.
Hamilton, come già in partenza quando non ha resistito più di tanto a Raikkonen, a quel punto ha ragionato da vero campione e ha scelto di tenersi lontano dai guai e accontentarsi di un prezioso gruzzoletto di punti.
Peccato che in questa lotta a tre sia mancato Sebastian Vettel sempre più abulico e in preda alla smania di fare e strafare. Il tedesco già in partenza ha dimostrato ancora una volta certe debolezze psicologiche: che senso ha cercare già al primo giro un corpo a corpo con un Ricciardo già partito con la consapevolezza che la monoposto non gli avrebbe concesso molti giri. Ancora una volta Vettel ha sbagliato, ma quanti sono gli errori degli ultimi mesi? Un errore che lo ha costretto alla rimonta, una rimonta inutile eccetto il sorpasso dell’ingenuo Bottas, a due giri dalla fine, che gli ha permesso di non far chiudere il campionato ad Hamilton. Ma in ogni caso ha dovuto subire lo smacco della vittoria di Raikkonen, quel Raikkonen che lui non poco ha contribuito a mandare alla Sauber.
Il successo di Raikkonen che lo rende, con 21 vittorie,il finlandese più vincente in F.1,(Hakkinen è fermo a quota 20),ultimo successo in Australia nel 2013, è stato in ogni caso più che legittimo e meritato visto il rischio che si è preso al semaforo verde. Ma è un successo che non riporta serenità nel team e che sicuramente dona nuovo fiato a chi aveva criticato la scelta di lasciare andare un pilota di affidamento in cambio di un giovane bravo ma ancora acerbo come è Leclerc. E’ una vittoria che rasserena il pilota finlandese e che è positiva solo per lui, in pratica inutile per la Ferrari e per Vettel. Oramai il campionato piloti e, con ogni probabilità, anche quello Costruttori è perso.
E’ vero che i conti si fanno alla fine ma per il Reparto Corse di Maranello il conto in ogni caso sarà ancora una volta in rosso.
Alle spalle dei “soliti” quattro o cinque le due Renault di Hulkenberg e Sainz e le due RP Force India con in mezzo la Haas di Magnussen. Tutto secondo copione, nella lotta tra Hamilton, Vettel, Raikkonen, Verstappen e Bottas il loro ruolo è solo di comprimari, forse solo dopo il Gran Premio del Messico un po’ di spazio per loro potrebbe esserci, sempre che qualcuno non tiri i remi in barca il che è sempre molto difficile.
Hanno detto:
Kimi Raikkonen: "Ovviamente è stato un gran weekend, la macchina è andata piuttosto bene per tutto il tempo. Sono partito bene, dovevo spingere al massimo. Le gomme non erano nelle migliori condizioni a fine gara, quando Max si è avvicinato, però la situazione era così anche per lui. Ma abbiamo mantenuto una velocità regolare, tenendo le gomme in vita negli ultimi giri. Sono molto piu' contento vincendo che arrivando secondo. Sono contento, ma magari più tardi festeggeremo un po'. Rientrare al momento giusto e tenere le gomme sino alla fine è stato un po' un atto di equilibrio che abbiamo dovuto fare. Abbiamo vinto tutti insieme, sono contento per tutti quelli che mi hanno sostenuto".
Sebastian Vettel:"Credo che valutare dopo sia sempre semplice. Non sono sicuro sia colpa mia, quando ci siamo trovati fianco a fianco con Ricciardo. Volevo posizionarmi bene per la curva dopo, lui non mi ha visto, ha chiuso e ci siamo toccati. Per me ovviamente è stato lo stesso problema del Giappone. Sono deluso per la mia gara e per aver deluso il team ma sono contento per Kimi. Vedere il buon passo che avevamo è bello, siamo tornati indietro di un paio di step nella specifica della macchina e sembra funzionare molto meglio sia per Kimi sia per me. Non è un periodo facile per molti motivi. I risultati e le gare sono una parte del quadro, ma ci sono anche altre cose un po' diverse rispetto al passato. Però nulla che non si possa superare".
Lewis Hamilton: "Congratulazioni a Raikkonen, ha fatto una prestazione fantastica. Grande partenza e poi gestione perfetta per lui. Anche Verstappen ha fatto un buon lavoro, avendo gomme migliori rispetto a noi alla fine ho faticato, speravo di poter far meglio ma poi alla fine non era possibile. Comunque siamo riusciti un po' a combattere durante la gara, il che è sempre piacevole. Ora continuiamo a spingere per la prossima gara. C'era la finestra per rientrare ai box molto ristretta, poi Verstappen era a 12 secondi ed ero troppo lontano per riprenderlo. Non sono sicuro che fosse giusta la strategia, alla fine è sempre molto difficile. Puoi fare bene con la gomma nuova e quando hai 12 secondi di distacco una volta che arrivi non ti rimane niente. Però sono contento per la terza posizione, la Ferrari si è ripresa alla grande. Siamo molto vicini e dobbiamo spingere anche la prossima settimana" (Brian Brody)
ORDINE DI ARRIVO:
1.Kimi Raikkonen (Ferrari) - 56 giri
2. Max Verstappen (Red Bull-Renault) - 1"281
3. Lewis Hamilton (Mercedes) - 2"342
4. Sebastian Vettel (Ferrari) - 18"222
5. Valtteri Bottas (Mercedes) - 24"744
6. Nico Hulkenberg (Renault) - 1'27"210
7. Carlos Sainz (Renault) - 1'34"994
8. Esteban Ocon (RP Force India-Mercedes) - 1'39"288
9. Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1'40"657
10. Sergio Perez (RP Force India-Mercedes) - 1'41"080
11. Brendon Hartley (Toro Rosso-Honda) - 1 giro
12. Marcus Ericsson (Sauber-Ferrari) - 1 giro
13. Stoffel Vandoorne (McLaren-Renault) - 1 giro
14. Pierre Gasly (Toro Rosso-Honda) - 1 giro
15. Sergey Sirotkin (Williams-Mercedes) - 1 giro
16. Lance Stroll (Williams-Mercedes) - 2 giri
Classifica campionato piloti
1.Hamilton 346; 2.Vettel 276; 3.Raikkonen 221; 4.Bottas 217; 5.Verstappen 191; 6.Ricciardo 146; 7.Hulkenberg 61; 8.Magnussen 55; 9.Perez 54; 10.Ocon 53; 11.Alonso 50; 12.Sainz 45; 13.Grosjean 31; 14.Gasly 28; 15.Leclerc 21; 16.Vandoorne 8; 17.Stroll, Ericsson 6; 19.Hartley 2; 20.Sirotkin 1.
Classifica campionato costruttori
1.Mercedes 563; 2.Ferrari 497; 3.Red Bull-Renault 337; 4.Renault 106; 5.Haas-Ferrari 86; 6.McLaren-Renault 58; 7.RP Force India-Mercedes 48; 8.Toro Rosso-Honda 30; 9.Sauber-Ferrari 27; 10.Williams-Mercedes 7.