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HAMILTON “IS MAGIC” ANCHE IN GARA, LA FERRARI PASTICCIA,DA VETTEL SEGNALI DI RESA?

 

Singapore. Dopo la fantastica pole di sabato, n° 79 in carriera, il principale quotidiano di Singapore è uscito con il titolo in prima pagina “ Hamiton is magic”. E il campione del mondo scorrendo la rassegna stampa all’interno della hospitality , racconta chi è ammesso, ha solo sorriso senza commentare ben sapendo che quella di Singapore, sul circuito di Marina Bay, avrebbe potuto essere la gara della svolta. Con 150 punti ancora in palio e 40 punti di vantaggio a conti fatti non lo è stata, ma a mente fredda bisogna riconoscere che Hamilton non sbaglia un colpo ed è sceso in pista con la calma dei forti, con lo spirito e la volontà di mandare un segnale chiaro e soprattutto pesante.

Più che magic forse gli si additerebbe di più il soprannome di ……martello. Dopo la pole di sabato che ha lasciato amici e nemici senza fiato, Hamilton voleva vincere ed ha vinto: firmando la vittoria numero 79, niente male anche se il record di Schumacher (90) è ancora ben lontano.

La gara di Ferrari, Mercedes e Red Bull era stata tutta impostata sulla strategia : una o due soste? Gomme hypersoft, ultrasoft o soft? Sulle soste tutti d’accordo, sulle gomme mentre Mercedes e Red Bull (Verstappen ) hanno scelto hypersoft e soft, la Ferrari per Vettel è andata controcorrente: hypersoft e ultrasoft che mai avrebbero permesso di arrivare a fine gara se non guidando con…giudizio.

Forse la gara anonima di Vettel sta proprio in questa scelta che si è dimostrata autolesionista anche se qualcuno nel team ha accennato a problemi ai freni …. O la pole di sabato di Hamilton ha già lasciato il segno?

Forse, forse… La realtà è che tutto il box Ferrari sembra stia attraversando un periodo di confusione mentale e operativa. Già sabato nel corso delle qualifiche si sono viste delle crepe e lo stesso Vettel lo ha amesso che non tutto haeva funzionato come si deve. In gara poi è stato clamorosamente sbagliato il tempo di rientro di Vettel, oramai Raikkonen è abbandonato al suo destino…, , un errore tremendo grazie al quale il tedesco è rientrato in pista dietro Perez perdendo 3-4 secondi nei tentativi di passare che sono bastati a Verstappen di rientrare dal pit stop in seconda posizone.

Nel team poi c’è qualche mugugno: la scelta di mandare Raikkonen, ingaggio a carico Ferrari, in Sauber e di promuovere Leclerc che è bravo ma ancora forse troppo acerbo, non è molto piaciuta a molti componenti lo zoccolo duro del team. Tutto questo potrebbe intaccare la compattezza della squadra. Arrivabene pubblicamente si è addossato ogni responsabilità della scelta, ci mancherebbe che rinnegasse le responsabilità dell’incarico che ricopre.

Eppure la corsa era iniziata nel modo migliore con Vettel che aveva superato Verstappen e tamponato il tentativo di fuga di Hamilton grazie all’entrata della Safety Car a seguito dell’incidente tra Ocon e Perez con il messicano che oramai è uno specialista dell’autoscontro ma resta sempre impunito. Poi giro dopo giro si è capito che per Vettel e per la Ferrari non era proprio giornata senza trovare il bandolo della matassa per ucire dall’impasse.

E’ la grande giornata di Hamilton e di Verstappen e con loro hanno brillato ( udite, udite) anche Alonso e Carlos Sainz mentre non è stata proprio una giornata splendida per i rispettivi compagni di squadra: senza infami ma senza lode la gara di Bottas e Raikkonen mente oramai per Ricciardo non c’è che avere tanta pazienza e attendere la fine della stagione,oramai è un corpo estraneo alla Red Bull tanto è vero che no è più stato ammesso alla riunione tecnica.

Tra quindi giorni si corre a Sochi. Sarà ancora Mercedes e Hamilton o la Ferrari sarà riuscita a guarire dalle tante ferite?

Hanno detto:

Seb Vettel: "Siamo stati fuori dalla lotta, non avevamo il passo gara e non eravamo veloci .Ho provato a essere aggressivo all'inizio e non ha funzionato. L'obiettivo era di uscire davanti a Hamilton, ma non è andata e in questo modo abbiamo perso pure il secondo posto. A quel punto non ero convinto di poter arrivare alla fine con gli stessi pneumatici e quindi ho dovuto pensare a gestirli perché una seconda sosta ci avrebbe fatto perdere troppo tempo. È stato un weekend in cui non abbiamo estratto il massimo da noi stessi".

Lewis Hamilton: "È stata una gara dura, ma ho avuto la spinta dei tifosi e del team che non ha mai smesso credere in me e Bottas. La partenza è stata ottima, ma poi non è stato semplice perché mi è sembrata la più lunga della mia vita, Verstappen ha lottato bene, mi ha dato filo da torcere, in un frangente difficile per un problema di traffico con i doppiati lui si è anche avvicinato, ma sono riuscito a uscirne al meglio. È un mese di settembre fantastico, non potevo sperare nulla di meglio. Loro hanno lottato alla grande e non so come mai siano spariti in questo modo in gara".

Mario Isola:“Come previsto, questa è stata una gara particolarmente lunga e impegnativa. Il periodo di safety car ha aggiunto un altro elemento strategico a un gran premio complesso. Abbiamo visto una serie di tattiche alternative con diversi pit stop: i primi 10 piloti sono partiti su hypersoft, le cui prestazioni extra sono state evidenti soprattutto nelle prime fasi di gara. Molto importanti alcune strategie alternative, ad esempio quelle di chi ha effettuato un primo stint su mescola più dura della hypersoft aprendosi quindi la possibilità di scelte diverse per i giri finali.(John Sturm)

ORDINE DI ARRIVO:

1.Lewis Hamilton (Mercedes) - 61 giri
2. Max Verstappen (Red Bull-Renaul
t) - 8"961
3. Sebastian Vettel (Ferrari) - 39"945
4. Valtteri Bottas (Mercedes) - 51"930
5. Kimi Raikkonen (Ferrari) - 53"001
6. Daniel Ricciardo (Red Bull-Renault) - 53"982
7. Fernando Alonso (McLaren-Renault) - 1'43"011
8. Carlos Sainz (Renault) - 1 giro
9. Charles Leclerc (Sauber-Ferrari) - 1 giro
10. Nico Hulkenberg (Renault) - 1 giro
11. Marcus Ericsson (Sauber-Ferrari) - 1 giro
12. Stoffel Vandoorne (McLaren-Renault) - 1 giro
13. Romain Grosjean (Haas-Ferrari) - 1 giro
14. Pierre Gasly (Toro Rosso-Honda) - 1 giro
15. Lance Stroll (Williams-Mercedes) - 1 giro
16. Sergio Perez (Racing Point Force India-Mercedes) - 1 giro
17. Brendon Hartley (Toro Rosso-Honda) - 1 giro
18. Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1 giro
19. Sergey Sirotkin (Williams-Mercedes) - 2 giri

Classifica campionato piloti:
1.Hamilton 281; 2.Vettel 241; 3.Raikkonen 174; 4.Bottas 171; 5.Verstappen 148; 6.Ricciardo 126; 7.Hulkenberg 53; 8.Alonso 50; 9.Magnussen 49; 10.Perez 46; 11.Ocon 45; 12.Sainz 38; 13.Gasly 28; 14.Grosjean 27; 15.Leclerc 15; 16.Vandoorne 8; 17.Ericsson, Stroll 6; 19.Hartley 2; 20.Sirotkin 1.

Classifica campionato costruttori:
1.Mercedes 452; 2.Ferrari 415; 3.Red Bull-Renault 274; 4.Renault 91; 5.Haas-Ferrari 76; 6.McLaren-Renault 58; 7.Racing Point Force India-Mercedes 32; 8.Toro Rosso-Honda 30; 9.Sauber-Ferrari 21; 10.Williams-Mercedes 5.

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