10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

MONZA E’ PRONTA AD APRIRE I CANCELLI, I PROBLEMI?... A DOPO IL G.P.

 

Monza. È stato presentato nella Sala stampa “Tazio Nuvolari” del Monza Circuit il Gran Premio d’Italia in programma domenica prossima 2 settembre, gran premio giunto alla sua 89^ edizione e che si corre a Monza dal 1922, anno in cui l’impianto fu appositamente realizzato. La Formula 1 sta per celebrare nel “Tempio della velocità” uno dei suoi appuntamenti più tradizionali, l’evento più importante del motorsport italiano che il mondo guarda con interesse e ammirazione. I preparativi per la migliore riuscita di questo appuntamento sono quasi ultimati e la collaudata macchina organizzativa lavorerà a pieno ritmo fino alle ore 15.10 di domenica per lo start della gara prevista su 53 giri.

Grande è l’attesa del pubblico degli sportivi mentre sale l’attenzione dei media, accresciute dall’entusiasmo generato dalla competitività della Ferrari che punta a bissare a Monza la vittoria conseguita l’altro ieri a Spa e a raggiungere le vette delle classifiche piloti e costruttori.

“Grandissima soddisfazione per la bellissima vittoria di Spa; una vittoria che accresce ulteriormente le speranze di vedere di nuovo una Ferrari trionfare a Monza”. Lo ha dichiarato il Presidente dell’Automobile Club d’Italia - Angelo Sticchi Damiani – aprendo i lavori della conferenza stampa. Credo che una vittoria a Monza sarebbe il modo migliore di onorare la memoria di Sergio Marchionne, un uomo che – insieme a tutta la scuderia Ferrari– ha avuto l’indiscutibile merito di riportare la Ferrari ai massimi livelli competitivi, dando modo a due piloti straordinari, come Sebastian Vettel e Kimi Räikkönen, di dimostrare fino in fondo tutto il loro talento”.

“Ma un altro importante motivo di soddisfazione è il riconoscimento del grande lavoro svolto dall’ACI in questi primi due anni della convenzione triennale con la quale il Parlamento ci ha affidato l’onore e l’onere di organizzare uno dei gran premi più importanti e più ricchi di storia della Formula 1. Abbiamo dato tutto – risorse finanziarie, esperienza, know-how, visione e passione – e i risultati non sono mancati, come dimostrano gradimento e sostegno sia del Governo nazionale che della Regione Lombardia. Gradimenti e sostegni fondamentali che lasciano ben sperare nella possibilità di poter contare su una prospettiva temporale più ampia e adatta a valorizzare al massimo un Gran Premio che dovrà andare al di là del solo evento sportivo. L’idea, infatti, è quella di coinvolgere le regioni geograficamente ma anche idealmente vicine a Monza – il Piemonte, con Torino capitale italiana dell’auto e l’Emilia Romagna, terra di motori – nel dar vita a una settimana di eventi dedicati alla promozione della bellezza italiana: dal paesaggio all’arte, dalla cultura alla moda all’enogastronomia e, naturalmente, allo sport”.

“Quest’anno – ha concluso il Presidente dell’ACI - cominceremo con il Veneto, approfittando della felice concomitanza con un altro gioiello italiano: la Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Per la prima volta, una Ferrari di Formula 1 attraverserà il Canal Grande – da Piazza San Marco all’Accademia, dal Rialto al Casinò Municipale – e i vincitori del Gran Premio Heineken d’Italia 2018 verranno premiati con opere d’arte realizzate dai maestri vetrai di Murano”.

“Il Gran Premio d’Italia può e deve avere solamente ed esclusivamente una casa: Monza – ha sottolineato il presidente Geronimo La Russa. Per tutti gli appassionati e per l’Automobile Club Milano, che nel 1922 volle quest’impianto e lo costruì in soli tre mesi, questo è un dogma per indiscutibili ragioni storiche, per motivi culturali e perché è l’unico circuito in Italia che può garantire un alto livello di sicurezza per i piloti e per il pubblico, una fortissima competitività, una spettacolarità e un fascino ineguagliabili. Con i colleghi del Consiglio direttivo, che mi onoro di guidare da poco più di un mese, collaboreremo attivamente con Automobile Club d’Italia e le altre Istituzioni per difendere e sempre più valorizzare questo “Tempio della Velocità” che si avvicina al secolo di vita. Ciò significa anche portare sempre più eventi all’esterno dell’Autodromo, proprio come avverrà in questi giorni a Milano con appuntamenti alla Darsena e in luoghi simbolo della città. Un’azione che ci piacerebbe, in futuro, proporre in tutta la Lombardia, e penso – ad esempio – alla Varese del presidente Fontana o alla Brescia delle Mille Miglia”.

Nel corso del suo intervento il presidente La Russa ha voluto inoltre ricordare, nel centenario della nascita, uno dei più grandi piloti italiani, il milanese Alberto Ascari (due titoli mondiali consecutivi in Formula 1) e un affettuoso pensiero è andato a Paolo Montagna, giornalista e dirigente di ACM, recentemente scomparso, responsabile della sala stampa in ben trentotto edizioni del Gran Premio.

"Il Formula 1 Gran Premio d'Italia è uno degli appuntamenti più attesi del Campionato mondiale" - evidenzia il Presidente di Autodromo Nazionale Monza , Giuseppe Redaelli - "e la passione che dimostrano i tifosi durante il weekend di gara monzese è unica in tutto il mondo. Una importante novità di quest'anno, è il simbolico gemellaggio tra il Gran Premio d'Italia e la città di Venezia. La Serenissima è un esempio virtuoso di come la bellezza italiana possa essere valorizzata agli occhi di tutto il mondo. La coesione e l'ottima sinergia tra gli Enti deputati alla promozione del territorio e le Istituzioni, rappresentano un modello a cui anche Monza può e deve aspirare: un meccanismo replicabile che porta beneficio a tutti gli operatori coinvolti.”

Nonostante la diretta televisiva di Sky, di TV8 e della RAI, presente in grande spolvero con tutti i suoi migliori commentatori per questa unica occasione del mondiale 2018 che è riuscita ad aggiudicarsi, gli organizzatori sperano in una invasione “rossa” e guardano trepidanti il meteo che annuncia un sabato senza molte garanzie di bel tempo. La prevendita dei biglietti procede molto a rilento e, ad essere ottimisti, “è in linea con gli ultimi due anni”, anni che certo non hanno brillato per afflusso di spettatori.

In parole povere la società che gestisce l’Autodromo spera nell’effetto Ferrari e nella incondizionata fede dei suoi tifosi. Tifosi pronti a tutto   ma di certo poco propensi a spendere non meno di 100 Euro, a giornata, per stare in piedi sul prato per diverse ore soprattutto se ….all’umido.

Purtroppo le casse dell’Autodromo non brillano certo per abbondanza e John Malone e Greg Maffei con i loro soci di Liberty Media non sono certo disponibili a fare deroghe. Per l’Autodromo di Monza, passata la festa (il Gran Premio), si prospetta, da lunedì, giorni o mesi non facili anche perché se il Governo Renzi aveva dato garanzie non è assolutamente detto questo si ripeta con il governo in carica e allora scaduto l’accordo triennale per Monza firmato con Ecclestone corre molti rischi di non avere un seguito.

Lo stesso Chase Carey di Liberty Media ha già mandato messaggi nei mesi scorsi tutt’altro che concilianti. Non è da sottovalutare la frase di Sticchi Damiani: “Bisogna ripensare il contratto con Liberty Media. I Gp di Germania e di Silverstone sono in difficoltà e faticano ad andare avanti. Noi dobbiamo guardarci negli occhi, faremo tutto il possibile per proseguire oltre il 2019”.

Una matassa difficile da dipanare, prevarrà la diplomazia di Sticchi Damiani e delle Istituzioni della Lombardia o avrà la meglio la logica puramente finanziaria di Liberty Media? (F.L.)