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UN SUPER HAMILTON RIPORTA IN ALTO LA MERCEDES, VETTEL CONTRO IL MURO

 

Hockenheim. Nello stadio tedesco della F.1 clamorosa doppietta della Mercedes che ha sfatato la locuzione latina “nemo propheta in patria”: 1° Hamilton, 2° Bottas, 3° Raikkonen. Per il campione del mondo è la quarta vittoria stagionale ed é la quarta vittoria sul circuito tedesco con record di Schumacher eguagliato.

Ma è soprattutto una vittoria da 25 punti contro i zero punti di Vettel: Hamilton torna in testa al mondiale con 17 punti di vantaggio mentre tra i Costruttori la Mercedes si è ripresa il primo posto con 8 punti di vantaggio sulla Ferrari. In pratica la situazione si è capovolta e tutto è di nuovo in gioco a dieci gare dal termine del campionato. Già domenica prossima in Ungheria ci sarà una nuova sfida questa volta più difficile dal momento che la Red Bull potrebbe dire la sua.

Sabato dopo le qualifiche che avevano sancito la pole di Vettel e la settima fila per Hamilton tutto sembrava girare a favore del Cavallino con la possibilità per Vettel di dare una stoccata pesante a Hamilton e alla Mercedes. La Formula 1 però non è uno sport che si pratica alla play station, troppe sono le variabili e oggi Vettel ha dovuto fare i conti con tante variabili: Hamilton, il leone ferito, le gomme, il meteo e la possibilità di errori.

Tutti fattori che oggi gli hanno giocato contro eppure l’avvio era stato favorevole dal momento che Bottas non lo aveva infastidito più di tanto e subito c’era un bel buco mentre lontano Hamilton con gomme soft (Vettel aveva ultrasoft) si dibatteva in mezzo a un gruppo di piloti che ne rallentavano la rincorsa e il suo distacco arrivava fino a 25 secondi. Un vantaggio che permetteva ai primi tre di rientrare ai box per il cambio gomme in tranquillità mentre Hamilton, oramai quinto, teneva duro mantenendo un ritmo incredibile sperando nell’arrivo della pioggia e di poter allora cambiare le gomme.

La pioggia però non arrivava e alla quarantesima tornata anche l’inglese era costretto a rientrare per montare le supersoft mentre gli avversari avevano le soft. Questa volta sì che pioggerellina faceva capolino, situazione ideale per le gomme di Hamilton che in un giro guadagnava persino tre secondi mentre Raikkonen che aveva dato spazio a Vettel, lo stesso Vettel e Bottas con venti giri di compiuti cominciavano ad avere problemi di rendimento.

Vettel a quel punto cercava di spingere avendo Bottas   alle spalle ed Hamilton sempre più aggressivi. E al 52° l’errore imprevisto ma decisivo. Vettel arriva lungo su una curva , finiva nella ghiaia e nulla poteva fare per impedire alla sua monoposto di fermare la sua corsa contro il muro.

Gara in pratica finita… Hamilton allungava mentre Raikkonen e Bottas rientravano per montare le ultrasoft con l’evidente scopo di giocarsi il podio. Anche Hamilton veniva richiamato ma il campione del mondo al momento di entrare nella corsia box ….disobbediva e tornava in pista. Per questo finiva sotto investigazione in quanto questa manovra sarebbe proibita.

A quel punto la gara non aveva più nulla da offrire salvo lo spettacolo offerto da divagazioni delle monoposto lungo la pista causa il fondo scivoloso. La minaccia di pioggia intensa (non arrivata) induceva molti team a mosse tragicomiche: la Sauber costringeva Leclerc a cambiare gomme due volte in cinque giri con il risultato di mandare il pilota in confusione; la Red Bull a quattro giri dalla fine giocava la carta delle gomme da bagnato per Verstappen Risultato? Verstappen era quarto e quarto rimasto. Alonso, Sirotkin, Stroll e Ricciardo non hanno visto la bandiera a scacchi ma nessuno si è accorto che erano in gara se non per i soliti sorpassi da manuale di Ricciardo per il quale i crediti con la fortuna stanno raggiungendo punte da primato. Bene inve al tirare delle somme le due Force India, la Renault di Hulkenberg e la Haas di Grosjean.

Hanno detto:

Lewis Hamilton: “Mi sono svegliato stamattina e mi sentivo alla grande, in griglia mi sono detto che dovevo riprendere subito chi era davanti. Ho fatto il primo stint molto lungo con le gomme soft, e non potevo reggere ancora molto perché erano finite. Un peccato perché mi avevano detto che la pioggia sarebbe arrivata presto. Ho capito che avrei avuto una possibilità quando è iniziato a piovere, sapevo che avrei avuto un’opportunità perché sulle gomme ultrasoft guadagnavo in alcuni giri anche tre secondi e così mi sono detto di farmi sotto e buttarmi nella mischia.L’errore di Sebastian oggi ha favorito noi, regalandoci una doppietta. Ne ho fatte di gare, ma questa è tra le migliori che abbia mai fatto”.

Sebastian Vettel: “Credo che le gomme andassero ancora bene e fossero ancora le migliori ma ho commesso un errore piccolo arrivando tardi in frenata. Credo che fino a quel punto avevamo gestito bene tutto. Ho sbagliato io, avrei dovuto fare meglio, non è stato l’errore più grosso che abbia mai fatto, ma è stato quello più pesante da pagare.Sono più deluso che arrabbiato, non è stato un errore enorme a mio parere, ma l’impatto sul risultato della gara è stato enorme. La gara era in tasca, stavamo gestendo, la pioggia proprio oggi non ci voleva”.

Kimi Raikkonen: “Il sorpasso? Ci sono regole chiare però non era del tutto limpido cosa mi chiedevano dai box in quel momento. Ero veloce, era il momento in cui ero idealmente sulle due soste ed è successo questo. È cambiato un po’ tutto alla fine, sapevamo che la pista era insidiosa, scivolosa in diversi punti. Il terzo posto è comunque positivo. Se era difficile guidare in queste condizioni? Non saprei, io ho guidato solo la mia macchina, in passato è stato sempre difficile in questo tipo di condizione con poca pioggia, sono rimasto sorpreso dall’aderenza su questa pista, ma quando vai troppo veloce in una pista così corri il rischio”.

Mario Isola, responsabile Pirelli: “Il meteo estremamente variabile ha portato a una gara piena di colpi di scena. I Team hanno dovuto affrontare condizioni diverse, con la pioggia solo in un settore, mentre gli altri due erano asciutti. Questo ovviamente ha portato a una sfida molto impegnativa, con i pneumatici ultrasoft utilizzati nell’ultimo stint in quanto questa mescola ha dimostrato prestazioni migliori in condizioni miste. I primi dieci al traguardo hanno usato sei diverse strategie, a riprova della situazione difficile e in continuo cambiamento. Solo quattro piloti nei primi dieci hanno utilizzato i pneumatici intermedi, nonostante la pioggia” (Thomas Bauer)

ORDINE DI ARRIVO:

1 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 67 giri
2 - Valtteri Bottas (Mercedes) - 4"535
3 - Kimi Raikkonen (Ferrari) - 6"732
4 - Max Verstappen (Red Bull-Renault) - 7"654
5 - Nico Hulkenberg (Renault) - 26"609
6 - Romain Grosjean (Haas-Ferrari) - 28"871
7 - Sergio Perez (Force India-Mercedes) - 30"556
8 - Esteban Ocon (Force India-Mercedes) - 31"750
9 - Marcus Ericsson (Sauber-Ferrari) - 32"362
10 - Brendon Hartley (Toro Rosso-Honda) - 34"197
11 - Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 34"919
12 - Carlos Sainz (Renault) - 43"069 ***
13 - Stoffel Vandoorne (McLaren-Renault) - 46"617
14 - Pierre Gasly (Toro Rosso-Honda) - 1 giro
15 - Charles Leclerc (Sauber-Ferrari) - 1 giro

*** penalizzato di 10" per sorpasso in regime di safety car

Classifica campionato piloti
1.Hamilton 188; 2.Vettel 171; 3.Raikkonen 131; 4.Bottas 122; 5.Ricciardo 106; 6.Verstappen 105; 7.Hulkenberg 52; 8.Alonso 40; 9.Magnussen 39; 10.Perez 30; 11.Ocon 29; 12.Sainz 28; 13.Grosjean 20; 14.Gasly 18; 15.Leclerc 13; 16.Vandoorne 8; 17.Ericsson 5; 18.Stroll 4; 19.Hartley 2.

Classifica campionato costruttori
1.Mercedes 310; 2.Ferrari 302; 3.Red Bull-Renault 211; 4.Renault 80; 5.Force India-Mercedes, Haas-Ferrari 59; 7.McLaren-Renault 48; 8.Toro Rosso-Honda 20; 9.Sauber-Ferrari 18; 10.Williams-Mercedes 4.

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