10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

RICCIARDO VINCE IL GRAN PREMIO DEL CAOS E DELLE SCORRETTEZZE

Baku.  Se questa è la F.1 allora si può andare tutti a casa. Sul circuito cittadino  della capitale dell’Azerbaijan  si è visto di tutto peccato che sia un  tutto di quello che non è la F.1 o non dovrebbe essere: safety car  come se piovesse, spazzini in pista per cercare di eliminare pezzi di carbonio,  scodate, tamponamenti e addirittura sgommate volontarie contro la monoposto del rivale, un gesto che nel calcio equivale a un cartellino rosso  invece di uno stop and go di dieci secondi.

Di certo le strettoie  della città vecchia di Baku hanno dato un grosso contributo  alla gran…confusione in pista e l’inesperienza del personale  per le emergenze ha fatto il resto….quelli di Montecarlo se la ridono alla grande.  C’è da domandarsi  se sia proprio necessario correre in queste condizioni  che oltretutto di spettacolo ne offrono ben poco mentre abbondano i rischi per i piloti. In attesa di un circuito vero  promesso alcuni anni orsono state certi che l’oro nero che da queste parti abbonda e i biglietti verdi avranno il sopravvento…..

In pratica i primi dieci giri hanno  delineato la gara. Al via sono usciti subito dalle prime posizioni Raikkonen, Bottas  e Ricciardo. Fuori dai giochi? Ma mai  dire mai….. Intanto in testa Hamilton allunga su Vettel in modo abbastanza netto: la Mercedes  perde qualcosa sul misto ma sul veloce guadagna in modo impressionante e per il poleman ( con 66 pole ha superato  nientemeno che Senna)  sembra tutto facile, secondo le previsioni  la gara promette un testa a testa tra Hamilton e Vettel  che devono sbrigarsela da soli avendo perso i rispettivi scudieri.

Al dodicesimo giro inizia il caos  che durerà sino al giro 23 grazie a  due interventi  della safety car con lo spettacolo  della lentezza nel sollevare le monoposto “in avaria” e trovare un varco per trovare un deposito, Finalmente si riparte  ed ecco il nuovo “giallo”: Hamilton fa l’andatura dietro la safety car  tenendosi lontano  per prendere poi velocità al momento  opportuno. La cosa non piace a Vettel  che non ci pensa  più di tanto prima dando una bella tamponata alla Mercedes poi  affianca Hamilton e gli rifila  con la gomma anteriore desta una botta sulla fiancata,

Ma ci sono ancora detriti in pista e a quel punto il direttore di gara richiama tutti i piloti nella pit lane per facilitare il lavoro di pulizia. Dopo una ventina di minuti si riparte  e i commissari infliggono a Vettel una penalità di dieci secondi con sosta ai box. Come dire oltre trenta secondi. Per Vettel è la fine dei sogni, per Hamilton si spana la via della vittoria, Invece anche Hamilton deve rientrare; nella botta del tamponamento si è staccato l’appoggiatesta. Che comica vederlo con una mano sul volante e  con l’altra tenere il plasticone al suo posto. E così  anche per Hamilton addio vittoria.

Delle sventure dei due ne approfittano Ricciardo  che intanto era già risalito in terza posizione  ed così viene a trovarsi primo, Lance Stroll che  approfitta del ritiro di Massa e soprattutto Bottas protagonista  di una rimonta da favola e che  a suon di giri record ha la meglio  sui vari Ocon e Magnussen e si installa al terzo posto. Alle loro spalle Vettel e Hamilton sono scatenati , si fanno sotto  ma  oramai Ricciardo è imprendibile, Stroll sogna il secondo posto e non si accorge che Bottas gli sta piombando addosso e lo brucia proprio in vista della bandiera a scacchi.

Per Ricciardo  è la sesta vittoria ma è soprattutto un premio alla sua volontà e alla sua capacità raffinata nel saper approfittare delle disgrazie altrui, Vettel ha limitato i danni, anzi ha allungato  raccogliendo punti ad un certo punto inaspettati, Hamilton esce deluso: aveva il Gran Premio in mano e ha raccolto molto meno.

Il vice campione del mondo può però guardare avanti con fiducia dal momento chela Mercedes dopo la batosta di Montecarlo  e tornata a far paura in Canada e anche a Baku, in qualifica e nei primi dieci giri, ha confermato che  ora è la Ferrari a dover inseguire e a dover cercare di colmare subito il gap.Appuntamento in Austria al 9 luglio.

  Hanno detto:

Daniel Ricciardo: «Non riesco a credere di aver vinto partendo dalla decima posizione, è stata davvero una gara e una partenza pazza. All'inizio sono finito addirittura in diciassettesima posizione e non pensavo davvero di poter vincere. Ieri ero deluso e oggi ho pensato che dovevo stare fuori dai guai e questo alla fine ha pagato».

Maurizio Arrivabene: «Siamo in Formula 1 o al Colosseo? Se è così basta dirlo.Criticare troppo può sembrare non elegante, ma nel dubbio mi sembra che non si dia ragione alla Ferrari. Ci siamo battuti e purtroppo i fatti non ci hanno dato ragione. In Austria ci proveremo più determinati di prima, ci sono ancora 12 gare. Noi parliamo poco e lavoriamo molto. Siamo una squadra che non molla mai, ammesso che si parli di sport»

Sebastian Vettel:«Non so perché io sono stato penalizzato e lui no, ha fatto una cosa pericolosa per chi sta dietro, ha danneggiato la mia ala e io il suo fondo, non si fa così». Ha frenato un paio di volte per stare vicino alla safety car, anche in Cina un paio d'anni fa c'è stato qualcosa di simile, ma non si fa così, non so nemmeno perché mi hanno penalizzato ma sicuramente il risultato poteva essere migliore. Credo che la macchina oggi fosse molto buona, il passo gara era molto forte, si è visto, perdevamo qualcosa in rettilineo ma nel complesso è stata una buona gara .E' stata una nella gara, con una partenza molto impegnativa e un Bottas molto aggressivo. Poi non so cosa è successo con Raikkonen».

Lewis Hamilton:«Mi è stata posta questa domanda un sacco di volte, è talmente chiaro quello che è successo che è veramente assurdo parlarne. Posso solo dire che non è la condotta che ci si aspetta da un quattro volte campione del mondo, non si è comportato in modo giusto ma ad ogni modo è andata così. Sono riuscito a recuperare nonostante i problemi che ho avuto e non avrei potuto fare di più di quello che ho fatto.Posso dire che ho dato tutto quello che potevo dare. Non ho fatto break testing, ci sono state varie safety car e in quella curva andavano via le luci della safety car e quindi dovevo controllare il passo. Ho rallentato come le volte precedenti e a quel punto lui non stava guardando quello che stavo facendo».

Valtteri Bottas: "È stata una gara pazza, è successo tanto. Io ero con un giro di ritardo, durante la Safety car ho dovuto superare tante auto per riportarmi davanti, ma questo dimostra che non bisogna mai arrendersi, non si sa mai quello che può succedere. Mi sono divertito, peccato che Daniel fosse troppo lontano alla fine, ma il secondo posto va bene.  Raikkonen?Lui è andato sull'esterno e l'ho toccato in curva 1 e 2, potevo solo andare sul cordolo e quindi non ho potuto mantenere la traiettoria, è stato solo un incidente di gara e lui è stato più sfortunato".

Lance Stroll: "Al momento mi mancano le parole, non so cosa dire, cosa è accaduto. È stata una gara incredibile con tanti incidenti. Noi ci siamo tenuti lontani dai guai e abbiamo mantenuto la testa fredda. Il secondo posto sarebbe stato ottimo, ma Valtteri mi ha fregato sulla linea del traguardo. Adesso festeggerò con mio padre e con tutto il team: è stato fantastico".(John Sturm)

ORDINE DI ARRIVO DOPO 51 GIRI:

1.Daniel Ricciardo (Red Bull-Renault) - 2h.03'55"573
2. Valtteri Bottas (Mercedes) - 3"904
3. Lance Stroll (Williams-Mercedes) - 4"009
4. Sebastian Vettel (Ferrari) - 5"976
5. Lewis Hamilton (Mercedes) - 6"188
6. Esteban Ocon (Force India-Mercedes) - 30"298
7. Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 41"753
8. Carlos Sainz (Toro Rosso-Renault) - 49"400
9. Fernando Alonso (McLaren-Honda) - 59"551
10. Pascal Wehrlein (Sauber-Ferrari) - 1'29"093
11. Marcus Ericsson (Sauber-Ferrari) - 1'31"794
12. Stoffel Vandoorne (McLaren-Honda) - 1'32"160
13. Romain Grosjean (Haas-Ferrari) - 1 giro

Classifica campionato piloti
1.Vettel 153 punti; 2.Hamilton 139; 3.Bottas 111; 4.Ricciardo 92; 5.Raikkonen 73; 6.Verstappen 45; 7.Perez 44; 8.Ocon 35; 9.Sainz 29; 10.Massa 20

Classifica campionato costruttori
1.Mercedes 250 punti; 2.Ferrari 226; 3.Red Bull 137; 4.Force India 79; 5.Williams 37; 6.Toro Rosso 33; 7.Haas 21; 8.Renault 18; 9.Sauber 5; 10.McLaren 2

LA GRIGLIA DI PARTENZA :

1.Lewis Hamilton (Mercedes) - 1'40"593 - Q3
2.Valtteri Bottas (Mercedes) - 1'41"027 - Q3
3.Kimi Raikkonen (Ferrari) - 1'41"693 - Q3
4.Sebastian Vettel (Ferrari) - 1'41"841 - Q3
5.Max Verstappen (Red Bull-Renault) - 1'41"879 - Q3
6.Sergio Perez (Force India-Mercedes) - 1'42"111 - Q3
7.Esteban Ocon (Force India-Mercedes) - 1'42"186 - Q3
8.Lance Stroll (Williams-Mercedes) - 1'42"753 - Q3
9.Felipe Massa (Williams-Mercedes) - 1'42"798 - Q3
10.Daniel Ricciardo (Red Bull-Renault) - 1'43"414 - Q3
11.Daniil Kvyat (Toro Rosso-Renault) - 1'43"186 - Q2
12.Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1'43"796 - Q2
13.Nico Hulkenberg (Renault) - 1'44"267 - Q2
14.Pascal Wehrlein (Sauber-Ferrari) - 1'44"603 - Q2
15.Carlos Sainz (Toro Rosso-Renault) - 1'43"347 ** - Q2
16.Romain Grosjean (Haas-Ferrari) - 1'44"468 - Q1
17.Marcus Ericsson (Sauber-Ferrari) - 1'44"795 - Q1
18.Jolyon Palmer (Renault) - no time - Q1
19.Fernando Alonso (McLaren-Honda) - 1'44"030 * - Q1
20.Stoffel Vandoorne (McLaren-Honda) - 1'45"030 * - Q1

* Penalizzati di 15 posizioni
** Penalizzato di 3 posizioni