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BOTTAS: UN GIRO RECORD MA LA FERRARI TIENE BOTTA

Barcellona. Martedì era toccato a Lewis Hamilton tirare e a Valtteri Bottas sobbarcarsi il lavoro certosino di studiare il rendimento di diverse componenti. Mercoledì i ruoli si sono invertiti, evidentemente per delle verifiche, e il finlandese ha replicato alla prestazione dell’ex campione del mondo facendo segnare il record del circuito sul giro girando in 1’19”705.

Gli ha risposto Vettel. Il pilota della Ferrari pur abbattendo il muro dell’1’ e 20” non è però riuscito a strappare il miglior tempo. Però il suo 1’19”952 è un gran tempo egualmente anche se al termine c’è il “giallo” della suo stop sul rettilineo di arrivo al termine dei 139 giri compiuti.

I soliti ben informati lo hanno giustificato con uno studio del funzionamento della sonda di pescaggio del carburante,sarà !!….

Alle spalle delle monoposto Mercedes e Ferrari ecco spuntare la Red Bull di Ricciardo che giorno dopo giorno sta risalendo la china e subito dopo la Renault di Palmer che è stata sottoposta a indagine da parte dei tecnici della FIA: il pilone dell’alettone è risultato troppo flessibile e il team francese dovrà provvedere a mettesi in regola.

Dopo tre giorni di test appare più chiara la strategia dei vari team. La Ferrari ha come obiettivo la sicurezza in fatto di affidabilità e probabilmente la prossima settimana penserà a massimizzare le prestazioni. In ogni caso si direbbe, il condizionale è sempre d’obbligo !, che in fatto di prestazione la Ferrari è già ben avanti.

La Mercedes invece sembra seguire un lavoro più complesso ma in parallelo: prestazione e sviluppo forse sapendo di avere già una base di partenza che è poi lo zoccolo duro del progetto 2017.

La Red Bull invece non sta cercando la prestazione ma sta sviluppando l’ennesimo progetto, e sfida, di quel genio che è Adrian Newey che non ha mai deluso i suoi datori di lavoro e che le prestazioni le cerca sempre con gli affinamenti in gara.

Il tempo stringe e ogni ora comincia ad essere preziosa. Di certo in Williams non sono molto felici. Lance Stroll anche oggi ha messo in mostra di non avere ancora la maturità ed esperienza. Anche oggi Stroll si è esibito al mattino in una escursione sulla ghiaia poi nel pomeriggio è stato autore di un bel botto contro il muro ed è stato portato nella clinica medica per accertamenti. Perdere giornate di lavoro in questo modo provoca dei ritardi che a breve si sconteranno.

Altro team in sofferenza è la McLaren. Finalmente Alonso è riuscito a percorrere settantadue giri ma gli interrogativi rimangono e gli uomini di Eric Boullier sono molto preoccupati. Alla vigilia si era parlato della bontà del nuovo propulsore…il risultato è che i due motori utilizzati lunedì sono stati impacchettati e spediti urgentemente in Giappone per un’analisi anche strutturale.

Al termine della terza giornata non c’è che dire molti team hanno problemi, altri li stanno mascherando ed altri invece sembrano volare. Tutto vero o qualcuno sta bluffando? (Jorge Caceres)

I MIGLIORI TEMPI DI MERCOLEDI’ 1 MARZO:

1. Valtteri Bottas (Mercedes W08) – 1’19”705 – 75 giri
2. Sebastian Vettel (Ferrari SF70H) – 1’19”952 – 139
3. Daniel Ricciardo (Red Bull RB13-Renault) – 1’21”153 – 70
4. Jolyon Palmer (Renault RS17) – 1’21”369 - 51
5. Nico Hulkenberg (Renault RS17) – 1’21”791 - 42
6. Marcus Ericsson (Sauber C36-Ferrari) – 1’21”824 - 126
7. Lewis Hamilton (Mercedes W08) – 1’22”090 – 95
8. Romain Grosjean (Haas VF17-Ferrari) – 1’22”118 - 56
9. Lance Stroll (Williams FW40-Mercedes) – 1’22”351 – 98
10. Fernando Alonso (McLaren MCL32-Honda) – 1’22”598 – 72
11. Carlos Sainz (Toro Rosso STR12-Renault) – 1’23”540 – 32
12. Alfonso Celis (Force India VJM10-Mercedes) – 1’23”871 - 39
13. Daniil Kvyat (Toro Rosso STR12-Renault) – 1’23”952 – 31

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