LA FORMULA UNO PERDE I PEZZI: LA MANOR CHIUDE I BATTENTI

Londra. Game over.!!! Il tempo é scaduto e il futuro della Manor, salvo miracoli, non c'è più. Di nuovi investitori "sicuri" non si é vista neppure l'ombra e la situazione, come era già oramai più di un timore, è precipitata ed ora la situazione è una sola: i sigilli del fallimento, per essere più generosi..."chiusura dell'attività.
E' la conclusione di uno stato di fatto la cui criticità si era già manifestata il 6 gennaio quando il team era stato messo in amministrazione controllata ed oggi agli amministratori non è rimasto che prendere atto della realtà dei fatti.
"Negli ultimi mesi, i gestori del team hanno lavorato instancabilmente per trovare nuovi investitori per assicurare un futuro a lungo termine, ma purtroppo non siamo riusciti a raggiungere questo obiettivo entro il termine di scadenza e, non avendo altra scelta, abbiamo dovuto metterlo in amministrazione, da quando sono arrivati gli amministratori non sono arrivati investimenti che permettessero al Gruppo di mantenere la situazione attuale e oggi abbiamo dovuto chiedere ai dipendenti di tornare a casa". E i dipendenti sono ben 220.
"Per il momento tutti a casa, abbiamo ancora qualche giorno di tempo, ma quando pagheremo gli stipendi di gennaio allora l'unica soluzione sarà ufficializzare i licenziamenti. La realtà che ad oggi non c'è nessuna struttura operativa o finanziaria in grado di mantenere il gruppo in regime di continuità" ha detto il proprietario Stephen Fitzpatrick.
Il team era nato nel 2010 con il nome di Virgin Racing, ribattezzato poi Marussia nel 2012 con il nome del produttore russo per passare a Manor nel 2015 ma sempre con problemi finanziari che ne hanno condizionato anche le prestazioni e la fine è stata, in parte, causata anche dalla perdita di ricavi legati alla scorsa stagione perdendo il decimo posto in classifica, ottenuto dalla Sauber grazie al nono posto di Nasr conquistato in Brasile, un particolare non da poco che è costato alle casse del team qualcosa come 12-15 milioni.
Se spuntasse all'improvviso un salvatore anche per lui il cammino sarebbe in salita: mancato meno di due mesi all'avvio del campionato e della monoposto Manor 2017 non c'è altro che qualche disegno.Non c'è che da rassegnarsi a una griglia di venti partenti.
Per gli uomini della Liberty ed per la troika cui é stato dato il mandato di gestire la F1 si prospetta un inizio già in salita dal momento che altri team non stanno poi molto meglio e gli sponsor continuano a latitare, basta dare uno sguardo alle fiancate delle monoposto dello scorso anno per rendersi conto quanto erano povere di loghi di Marchi alla ricerca di visibilità. (John Sturm)