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UNA "STELLA" DI FORLI' BRILLA NELLA NOTTE DI F.1 A SINGAPORE

Singapore. La “DZ Engineering” al Gp di Singapore in notturna cura l’intero sistema di luci, comunicazione audio e telecontrollo del circuito cittadino intorno a Marina Bay. La Camera di Commercio Italiana a Singapore ha conferito il prestigioso “2016 ICCS Business Award per l’Innovazione Tecnologica” all’azienda che continua su un percorso di eccellenza con il sistema di bandiere elettroniche DZe-Flag

La tecnologia, la capacità di innovazione e la professionalità, sorrette da una grande passione e impegno. Sono gli ingredienti della ricetta imprenditoriale della DZ Engineering, azienda forlivese leader nel settore dell’illuminazione e delle telecomunicazioni.

La DZ cura la supervisione degli avanzati sistemi tecnologici presenti sul circuito cittadino di Marina Bay di Singapore in occasione del Gran Premio di Formula 1 che si terrà domenica 18 settembre.

Alla premiazione ha partecipato l’ingegner Roberto Grilli, responsabile del dipartimento della DZ Engineering dedicato al motorsport che dalla metropoli asiatica dice: “Questo momento gratifica il nostro team per l’impegno profuso. Molti non sanno che esistono realtà italiane che realizzano opere uniche al mondo”.

Il premio è riservato a una impresa italiana attiva a Singapore per l’eccellenza e la professionalità. “E’ un riconoscimento speciale -conferma Monica Zoli amministratore unico di Dz Engineering - alla passione che alimenta il lavoro dei tecnici, vera forza di una realtà come la nostra”.

La fornitura tecnica della DZ Engineering per la gara rientra in un accordo che, oltre all’impresa forlivese, coinvolge altre aziende locali e di altri Paesi. Il contratto, rinnovato nel 2013 grazie all’aggiudicazione della gara d’appalto internazionale, è valido fino al 2017, scadenza attuale dell’accordo tra la direzione della Formula 1 e il circuito.

Illuminare l’autodromo di Singapore equivale a illuminare una superficie pari a 12 stadi di calcio con una potenza di 3 Megawatt pari a quella necessaria per 1000 appartamenti.

Le attività di project management e supervisione gestione delle opere è seguita da professionisti della DZ Engineering che svolgono. Inoltre, la DZ Engineering si affida ad aziende locali specializzate che forniscono le risorse umane e i mezzi necessari per la realizzazione dei lavori. A qualche settimana dal periodo di gara un’altra ventina di uomini della DZE, fra tecnici ed ingegneri, provenienti dall’Italia raggiungono il team operativo di Singapore che con il personale locale durante l’evento supera le cento unità.

“Speriamo che la manifestazione venga confermata per altri cinque anni dopo il 2017 - spiega Monica Zoli - In quel caso saremo ancora in prima fila per aggiudicarci il lavoro”.

Il team della DZ Engineering è composto da 28 unità, dieci in più rispetto al 2011 quando Dino Zoli rilevò il ramo di azienda attivo nel settore. Dino Zoli, presidente del gruppo imprenditoriale, è convinto della scelta. “Ebbi subito fiducia nelle maestranze che si sono confermate straordinarie per capacità, competenze e passione”.

Il dipartimento di R&S della DZ Engineering è impegnato in progetti per aumentare la sicurezza nei circuiti motoristici, come l’innovativo sistema di bandiere elettroniche DZe-Flag.

“Abbiamo introdotto nelle competizioni internazionali questa tecnologia – sostiene l’ingegner Cristian Salucci della DZ Engineering - ora ancora più smart attraverso sistemi di comunicazione innovativi pensati per sostituire le classiche bandiere sventolate a mano con una strumentazione elettronica per i commissari di gara. Un meccanismo altamente sofisticato ma facile da usare, che rende le competizioni ancora più sicure specialmente per i piloti perché evita cortocircuiti nella comunicazione tra le persone che gestiscono la gara”.

La prima struttura ad averlo prenotato è la pista internazionale KF1 Karting Circuit di Singapore, unica al mondo omologata per competizioni in entrambi e sensi di marcia e con standard di sicurezza molto alti. Tecnologia che la Dz vuole portare anche in Europa e in Italia. “Tra i nostri potenziali clienti –precisa Monica Zoli – l’autodromo di Imola o i tanti kartodromi presenti sul territorio”.

DZE non è solo sinonimo di motorsport. Opera infatti anche in ambito Illuminazione, Telecomunicazioni e Sistemi Audiovisivi. Ha realizzato i rilievi illuminotecnici per la certificazione di stadi italiani che ospitano club di Serie A e B di calcio. In questi giorni sta ultimando l’impianto di video sorveglianza dello stadio “Scida” di Crotone, squadra neo promossa in serie A.

La DZ Engineering, valorizza con i suoi impianti di illuminazione musei, palazzi antichi, monumenti come la Basilica di S. Apollinare in Classe, il centro storico di Napoli, il Complesso di S. Vitale Ravenna, o ancora gli scavi archeologici di Pompei, Paestum e Valle dei Templi di Agrigento, il Teatro Greco di Siracusa, in Puglia lo spettacolare Castel del Monte, la Cattedrale di Otranto, i Musei Diocesani di Bitonto e Molfetta e, tra le ultime opere, l’illuminazione studiata per l’installazione dell’artista Edoardo Tresoldi, nella zona di Santa Maria di Siponto a Manfredonia, in provincia di Foggia.

Grazie a un originalissimo incontro tra archeologia e arte contemporanea, è tornata visibile l’antica chiesa romanica del XII secolo, ora scomparsa, che riappare a ridosso dell’attuale chiesa medioevale. Nessun muro, nessuna struttura intrusiva. Solo un leggerissimo ricamo di 4.500 metri quadrati di rete elettrosaldata zincata alta 14 metri e pesante 7 tonnellate ricostruita 1.1. Quasi un ologramma, un fantasma di una costruzione che non esiste più e di cui restano alcuni mosaici e la pianta. Un incrocio di tecnologia e arte. L’intera operazione si intitola “Dove l’arte ricostruisce il tempo”, un grande successo con una media di 7000 visite nelle aperture serali da inizio marzo.(G.S.)

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