09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

FINALMENTE ROSBERG DOMA HAMILTON, DISASTRO FERRARI,SI SVEGLIANO WILLIAMS E RED BULL

Città del Messico. Dopo tre pole position consecutive e altrettante beffe da oarte di Hamilton, finalmente Rosberg ha tirato un sospiro di sollievo solo quando é passato sotto la bandiera a scacchi. Per settantuno giri Hamilton gli é stato alle costole, anche a meno di un secondo, e la paura dell'ennesimo colpo di mano da parte del campione del mondo era veramente grande.

E solo quando le due monoposto sono passate sotto la bandiera a scacchi Toto Wolf ha potuto lanciare un sorriso di soddisfazione ai suoi compagni di muretto. Ci tiene troppo il team principal delle stelle d'argento a tornare a casa, a fine campionato, con il bottino pieno: titolo Costruttori e primo e secondo posto nella classifica piloti.

La missione é quasi compiuta e proprio gli avversari, quelli con la "A" maiuscola hanno dato un grosso contributo a questo palmares. Un grazie alla Ferrari Wolf e Rosberg dovranno pur mandarlo. In Messico attendevano la Ferrari memori dei lontani trionfi della "rossa" a braccia aperte; la delusione però deve essere stata grande e la bella gara dell'idolo locale, Sergio Perez, non ha certo tirato su il morale dei supporter locali della Ferrari.

Raikkonen é uscito di gara al 23esimo giro: tentando di impedire il sorpasso di Bottas che era alla corda ha provocato un contatto che poteva avere ben piu' gravi conseguenze visto che con la ruota posteriore Raikkonen é salito sul retrotreno della monoposto del connazionale per finire poi a "parcheggiare" con la ruota staccata.

Vettel subito al via ha forato per un contatto con Ricciardo. Dopo il pit stop forzato ha ripreso la gara ma si é visto subito che oggi la Ferrari non era la Ferrari e Vettel non era Vettel visto che per rientrare nei dieci ci ha impiegato oltre 30 giri commettendo errori su errori. Anche il freddo Vettel non é poi così di ghiaccio... e la sua corsa si é miseramente conclusa contro le barriere.

Ora con Rosberg che ha fatto punteggio pieno e Vettel torna a casa con zero punti il sogno del secondo posto potrebbe rimanere tale: la differenza punti ora é salita a 21 e le gare a disposizione sono solo due....

La trasferta messicana della Ferrari si é conclusa così nel peggiore dei modi. Inutile nascondersi dietro un dito ...é stato un disastro.

Nel box accanto invece fa festa Rosberg che certamente deve ringraziare Hamilton. Il campione del mondo gli ha fatto da valletto per tutta la gara anche quando in Ferrari si era già tirata giu' la saracinesca del box. Qualche segnale di...impazienza Hamilton lo ha mandato con improvvise accelerazioni sul giro come a voler far vedere che cavalli in tasca ne aveva. Ad ogni giro record di Hamilton Rosberg ha sempre risposto come si conviene a un vice campione.

In una delle giornate peggiori delle rosse di Maranello sono ritornate in alto le Williams e le Red Bull. Per 57 giri Kvyat ha tenuto la terza posizione mentre Ricciardo navigava tra la settima e quinta posizione tenendo a bada un Massa nel ruolo della "bella addormentata nel bosco", ma alla ripartenza dopo la safety car il giovane russo, forse per via delle gomme ancora non in temperatura, si faceva sorprendere da Bottas che lo infilava senza appello e si portava in terza posizione.

Bottas e Kvyat due giovani che giorno e dopo giorno stanno salendo la china dei valori ed oramai sono costantemente davanti ai loro caposquadra e la Formula 1 ha bisogno disperatamente di forze nuove, se poi fossero anche "personaggi" sarebbe meglio. Di contro non hanno stranamente brillato i due "ragazzacci" della Toro Rosso molto meno brillanti del solito ma anche loro possono egualmente guardare al futuro con un sorriso. Attorno a Verstappen   ci sono già molti team manager mentre Carlitos Sainz ha un contratto pare di ferro con la Red Bull per cui puo' dormire sonni relativamente tranquilli.

Ora il 15 novembre si corre in Brasile e il 29 ad Abu Dhabi: poi il sipario calerà sul campionato 2015 di una F.1 che non conosce pace. Ecclestone é sempre più avviato verso il giorno dell'addio alla sua creatura, Jean Todt continuerà la sua battaglia contro i mulini a vento.....di imporre una riduzione dei costi gestionali e di fornitura ai team minori dei propulsori a costi contenuti. I team però fanno orecchie da mercanti...(Jorge Caceres)

ORDINE DI ARRIVO DOPO 71 GIRI:

1 - Nico Rosberg (Mercedes W06) - in 1 h.42'35"038
2 - Lewis Hamilton (Mercedes W06) - 1"954
3 - Valtteri Bottas (Williams FW37-Mercedes) - 14"592
4 - Daniil Kvyat (Red Bull RB11-Renault) - 16"572
5 - Daniel Ricciardo (Red Bull RB11-Renault) - 19"682
6 - Felipe Massa (Williams FW37-Mercedes) - 21"493
7 - Nico Hulkenberg (Force India VJM08-Mercedes) - 25"860
8 - Sergio Perez (Force India VJM08-Mercedes) - 34"343
9 - Max Verstappen (Toro Rosso STR10-Renault) - 35"229
10 - Romain Grosjean (Lotus E23-Mercedes) - 37"934
11 - Pastor Maldonado (Lotus E23-Mercedes) - 38"538
12 - Marcus Ericsson (Sauber C34-Ferrari) - 40"180
13 - Carlos Sainz (Toro Rosso STR10-Renault) - 48"772
14 - Jenson Button (McLaren MP4/30-Honda) - 49"214
15 - Alexander Rossi (Manor 04-Ferrari) - 2 giri
16 - Will Stevens (Manor 04-Ferrari) - 2 giri