09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

LE "STELLE D'ARGENTO" CI SONO: 1° HAMILTON, 2° ROSBERG, POI VETTEL E RAIKKONEN

Suzuka. E sono 41 le vittorie di Lewis Hamilton, come dire che il pilota della Mercedes ha eguagliato Ayrton Senna ma a quota 42 c'è Sebastian Vettel.... Hamilton ha vinto il Gran Premio del Giappone come é oramai nel suo stile: prendere la testa, spingere il più possibile per creare il vuoto e poter gestire la gara in piena sicurezza.

Così infatti é stato anche in Giappone dopo una partenza gomito a gomito con il compagno di squadra che partita dalla prima piazzuola. Al primo curvone i due sono entrati alla pari , fianco a fianco, da brividi...poteva andare male a tutti e due invece é andata bene ad Hamilton e Rosberg ha dovuto alzare il piede anche solo di un filo ma tanto é bastato per dare spazio a Vettel e Bottas mentre dietro per Massa e Ricciardo c'era un mesto rientro ai box per una foratura a seguito di un contatto.

In pratica la gara per il primo posto si é conclusa dopo neppure cinquecento metri. Bandiere rosse al vento per via di Vettel in seconda posizione, un posizione che ha creato l'illusione che si potesse ripetere la stessa scena finale di sette giorni orsono a Singapore. IL circuito di Suzuka non é però il cittadino su cui si é girato la scorsa settimana...e allora le Mercedes sono tornate ad essere le Mercedes,monoposto disegnate e progettate per correre su circuiti veri come sornionamente ha sottolineato Toto Wolff.

Non é stato certo un Gran Premio entusiasmante sotto il profilo agonistico, gli unici sussulti sono venuti da Rosberg che stare in quarta posizione proprio non ci stava e dalla solita corsa arrembante dei due piloti della Toro Rosso che trovano sempre il sistema per calamitare l'attenzione degli spettatori e delle telecamere.

La voglia di cambiare l'ordine di arrivo ha premiato entrambi. Rosberg é riuscito a prendersi il secondo posto dopo trentadue giri beffando Vettel proprio al pit stop del tedesco che usciva dalla corsia box quando sopravveniva la Mercedes. Vettel ha tentato di riavvicinarsi ma il distacco di due secondi é diventato via via un solco incolmabile.

Sia Verstappen che Sainz partivano ben indietro ma non si sono tirati indietro e impietosamente hanno avuto ragione di una serie di avversari sino a entrare in zona punti ancora una volta. Non c'é dubbio che i due piloti della Toro Rosso sono la migliore sorpresa e realtà di questa stagione. La voglia di emergere oltretutto mette in crisi altri piloti tanto da far saltare loro i nervi. E' il caso di Alonso che era in decima posizione quando Sainz lo ha passato. Difficile sapere cosa é passato nella testa del più famoso de due spagnoli ma quello che ha detto Fernando via radio lo ha sentito il mondo intero...." Abbiamo un motore da GP2, un motore veramente imbarazzante !!". Niente male ....parole come pietre proprio pronunciate a Suzuka in casa Honda !!

Alonso sino ad ora ha trangugiato e sopportato figure inacettabili ora forse però il bicchiere non è pieno , è stracolmo. I maligni sussurrano che Alonso stia andando allo scontro finale con il team forte di una possibilità di poter rescindere il contratto che lo lega alla McLaren per altri due anni. Ma per andare dove? Forse alla Renault che ha in pratica non solo acquistato la Lotus ma sta facendo fronte ai debiti con il fisco del team inglese con l'obiettivo evidente di evitare una presa di posizione del tribunale fallimentare e versi quindi preclusa di acquisirne tutti i diritti. Non meglio sta di certo la Red Bull, di cui leggete sotto.

Il team guidato da Chris Horner é alla disperata ricerca di un motore per il 2016. Mercedes ha risposto picche, la Ferrari é disponibile ma la Red Bull vuole un motore ufficiale con tutti gli aggiornamenti, giustamente non si accontenta di un motore "clienti".Vedremo come andrà a finire,.....probabilmente é solo una questione di ....euro in milioni ovviamente.

Mentre anche la Williams fatica a ritrovare lo smalto dell'inizio di stagione, gli unici a stare bene sono ovviamente sul podio. Chi pensava dopo Singapore che la Mercedes fosse in fase calante deve, alla luce di Suzuka, ricredersi. La classifica a livello Costruttori é impietosa.

Deve ricredersi anche chi pensava che oramai la Ferrari avesse colmato il gap. Singapore é stato un bel capitolo nella storia di Maranello, Anzi una bellissima storia. Però il gap é ben lontano dall'essere colmato anche se indubbiamente Allison & C. qualcosa hanno rosicchiato ma è ancora poco. E poi ci vorrebbero due Vettel, anche se a Suzuka il tedesco é parso volersi accontentare. Il dubbio sull'utilità di Raikkonen invece rimane, il suo rendimento e contributo alla causa é impalbabile. A che serve un pilota cosi?

Magari tra quindici giorni al Gran Premio di Russia, a Sochi, saremo costretti a cambiare opinione,,,un po' difficile.

HANNO DETTO:

Ron Dennis: "Fernando non è stato molto costruttivo nel dire che abbiamo un motore da GP2.Abbiamo qui i vertici Honda e sono tutti impegnati a rendere vincente questa sfida. Lui è un pilota che vive di adrenalina e passione per le corse: può capitare che ci sia un po’ di frustrazione e quindi non sarei troppo arrabbiato per quello che ha detto. Non lo scuso, ma non si possono biasimare i piloti per la loro frustrazione. Ne parleremo a porte chiuse». Jenson ha un contratto di due anni, Fernando di tre. C'è un'opzione per chiudere il rapporto con Button già quest'anno, ma gli ho già detto che non accadrà. I piloti McLaren, per quanto mi riguarda, saranno loro due».

Lewis Hamilton: «Ringrazio il team, sono stati tutti molto bravi, hanno svolto un ottimo lavoro. Da parte mia ho fatto una bellissima partenza e sono rimasto in testa fino alla fine. Questa è una vittoria speciale per me, perché adoravo e ammiravo Ayrton Senna: raggiungerlo a quota 41 successi è una cosa davvero speciale. Era importante tornare a vincere, dopo che le Ferrari erano state molto veloci nel Gp di Singapore.Qui abbiamo cercato di dare il massimo e ci siamo riusciti»

Sebastian Vettel: «Sono andato al limite, non ho potuto fare di più e mi ‘scuso’ per non essere arrivato su un gradino più alto del podio. È stato grandioso tornare qui, a Suzuka, sul podio: questa è la mia gara preferita, peraltro sono arrivato molto vicino al secondo posto. Nel complesso è stata una gara combattuta, bella, è stato interessante vedere Hamilton e Rosberg che duellavano nella prima curva, io mi sono inserito, prendendomi momentaneamente il secondo posto. Siamo sulla strada giusta, è andata meglio di quanto ci aspettavamo». 

Kimi Raikkonen: "Abbiamofatto il massimo, in relazione alla posizione di partenza. Abbiamo fatto il possibile, è andato tutto bene, ma potevamo fare pure meglio. Ovviamente vorremmo essere al vertice delle classifiche e non alle spalle delle due Mercedes, ma abbiamo fatto un lavoro straordinario nel corso di tutta la stagione; speriamo di fare meglio in futuro, dunque di fare altri passi avanti».

Maurizio Arrivabene:«Non credo che il terzo e il quarto posto siano molto soddisfacenti, ma comunque è un altro podio su un circuito per noi molto, molto difficile. Siamo stati bravi a reagire dopo venerdì e sabato mattina, penso sia un risultato meritato. Mi aspettavo qualcosa di meno quando non vinci non va bene ma, in questo caso, va bene così. Avremmo potuto provare a fare qualcosa di aggressivo durante il cambio gomme, quando Rosberg è passato davanti a Vettel, ma sarebbe stato pericoloso per le gomme. Va bene così. Quando hai davanti la Mercedes è sempre tutto molto più difficile». 

LA RED BULL PONE LE SUE CONDIZIONI PER RESTARE

La Red Bull è alla ricerca di un nuovo motore e dopo che sono stati respinti gli approcci alla Mercedes, non le resterebbe altra scelta che la Ferrari ed Helmut Marko , il consulente sportivo del team, ha confermato di aver avuto contatti con Sergio Marchionne già a Monza, anche se nulla è stato ancora firmato.

La Red Bull, però, non nasconde che senza un accordo che rispondesse alle sue aspettative, ovvero senza un motore che li possa rendere veramente competitivi, l’alternativa sarebbe lo stop alla F1.Opinione espressa anche dal padrone della Red Bull. Dietrich Mateschitz, che non vede per il team un futuro da comprimario e quindi, senza un motore competitivo, il sipario potrebbe calare già ad Abu Dhabi.

La condizione della Red Bull è in pratica di avere l’assicurazione di ricevere le stesse Power Unit “ufficiali” che saranno utilizzate da Vettel e Raikkonen e non delle versioni clienti, magari meno potenti e soprattutto non allineate con le evoluzioni più recenti.

Marko riconosce anche che c'erano in giro anche voci sul concreto interessamento di Audi-Volkswagen per la F1, ma vista la situazione attuale del Gruppo dopo lo”scandalo” della violazione delle eco-norme con i conseguenti costi da capogiro, sembra decisamente allontanarsi la possibilità che il consiglio di amministrazione abbia voglia (e tempo) di occuparsi della F1.(John Sturm)


ORDINE DI ARRIVO G.P. GIAPPONE:

1 - Lewis Hamilton (Mercedes W06) - 53 giri
2 - Nico Rosberg (Mercedes W06) - 18"964
3 - Sebastian Vettel (Ferrari SF15-T) - 20"850
4 - Kimi Raikkonen (Ferrari SF15-T) - 33"768
5 - Valtteri Bottas (Williams FW37-Mercedes) - 36"746
6 - Nico Hulkenberg (Force India VJM08-Mercedes) - 55"559
7 - Romain Grosjean (Lotus E23-Mercedes) - 1'12"298
8 - Pastor Maldonado (Lotus E23-Mercedes) - 1'13"575
9 - Max Verstappen (Toro Rosso STR10-Renault) - 1'35"315
10 - Carlos Sainz (Toro Rosso STR10-Renault) - 1 giro
11 - Fernando Alonso (McLaren MP4/30-Honda) - 1 giro
12 - Sergio Perez (Force India VJM08-Mercedes) - 1 giro
13 - Daniil Kvyat (Red Bull RB11-Renault) - 1 giro
14 - Marcus Ericsson (Sauber C34-Ferrari) - 1 giro
15 - Daniel Ricciardo (Red Bull RB11-Renault) - 1 giro
16 - Jenson Button (McLaren MP4/30-Honda) - 1 giro
17 - Felipe Massa (Williams FW37-Mercedes) - 2 giri
18 - Alexander Rossi (Manor 04-Ferrari) - 2 giri
19 - Will Stevens (Manor 04-Ferrari) - 3 giri
20 - Felipe Nasr (Sauber C34-Ferrari) - 4 giri

Il campionato piloti

1. Hamilton 277; 2. Rosberg 229; 3. Vettel 218; 4. Raikkonen 119; 5. Bottas 111; 6. Massa 97; 7. Ricciardo 73; 8. Kvyat 66; 9. Grosjean 44; 10. Perez 39; 11. Hulkenberg 38; 12. Verstappen 32; 13. Nasr 17; 14. Maldonado 16; 15. Sainz 12; 16. Alonso 11; 17. Ericsson 9; 18. Button 6; 19. Merhi, Stevens e Rossi 0.

Il campionato costruttori
1.
Mercedes 506; 2. Ferrari 337; 3. Williams-Mercedes 208; 4. Red Bull-Renault 139; 5. Force India-Mercedes 77; 6. Lotus-Mercedes 60; 7. Toro Rosso-Renault 44; 8. Sauber-Ferrari 26; 9. McLaren-Honda 17; 10. Marussia-Ferrari 0