09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

VETTEL E LA FERRARI DALLE STALLE ALLE STELLE, HARAKIRI MERCEDES, DUE RED BULL SUL PODIO

Budapest. Dall'inferno del venerdì al paradiso della domenica: sul circuito dell'Hungaroring Vettel é tornato alla vittoria lasciandosi alle spalle il calvario patito nelle prove e ritrovando lo smalto dei tempi migliori.

Per il pilota tedesco é il secondo successo stagionale ed è il quarantunesimo in carriera ed é stato così eguagliato il record di Senna. Dopo ventotto gare non c'è una Mercedes sul podio che con Hamilton si é fatta un doppio harakiri mentre Rosberg nel momento cruciale della gara quando era in scia di Vettel é stato fermato da una foratura complice un contatto con Ricciardo.

Sul podio invece ben due Red Bull a conferma dell'ottimo pacchetto vettura delle monoposto del team di Chris Horner che sui percorsi veloci paga però i limiti di una power unit Renault che ha dimostrato troppe volte di non essere all'altezza della situazione sia per prestazioni che per affidabilità.

La Mercedes può solo ricriminare: la partenza di Hamilton e Rosberg é stato disastrosa che più non si può, Hamilton poi subito dopo il via é andato per le...terre ed ha dovuto ricominciare, poi non ancora sazio è andato a toccarsi con Ricciardo con conseguente rientro al box per cambiare il musetto e poi ha pagato una penalità. Indubbiamente un Hamilton nervoso sin troppo, pare a causa del cambio del sistema frizione che gli crea problemi di troppo.Rosberg da parte sua é stato sempre fuori dai giochi pur essendo sempre in terza posizione per poi essere secondo per il ritiro di Raikkonen.

Eppure la Mercedes avrebbe potuto capovolgere il risultato grazie all'incidente di Hulkenberg con conseguente entrata della safety car. Non ha saputo cogliere l'occasione ed ha pagato duramente. Alla fine se la ride ancora Hamilton che nonostante il suo autolesionismo porta a casa punti preziosi e mantiene un bel gruzzolo di punti di vantaggi su Rosberg ed ho ha un mesetto di vacanza per poter meditare sui suoi errori e ritrovare la calma.

Il russo Kvyat è per la prima volta é sul podio e si é concesso anche il lusso di passare il suo caposquadra. Due Red Bull sul podio era da tempo che non le si vedevano ma questo risultato era prevedibile o quantomeno azzardabile viste le caratteristiche del percorso. In ogni caso il risultato premia tutto il team anche per la perfetta strategia nel cambio gomme. Negli ultimi dieci giri le Red Bull erano in assoluto le più veloci.

La Ferrari ha costruito il suo successo sin dal via. Vettel e Raikkonen hanno letteralmente bruciato tutti al semaforo verde e si sono involati. Peccato solo che ancora una volta la sfortuna si sia accanita su Raikkonen altrimenti sarebbe stata doppietta. Però il finlandese c'é ! La sua gara da perfetto scudiero a Vettel potrebbe anche fare nascere dei dubbi: meglio Raikkonen di cui si conoscono pregi e difetti e in ogni caso già inserito nel team o l'interrogativo Bottas?. Con ogni probabilità il dado é già stato tratto ma forse c'é ancora spazio per un ripensamento. Tra poco più di un mese, a Monza, l'interrogativo avrà una risposta. Di certo da quando Bottas é dato in Ferrari il giovane finlandese é andato a corrente alterna sino a diventare molto remissivo.

Questa vittoria Ferrari ci voleva proprio!! Che le Mercedes imbattibili non fossero lo lo si sapeva, il problema é esserci e saper cogliere l'opportunità. La Ferrari a Budapest c'era e Vettel ha saputo cogliere l'attimo giusto, forse l'unico. E' stata lunga festa nel box Ferrari e forse a Maranello le campane sono tornate a suonare. Non sarà facile ripetersi ora, a incominciare da Spa si va incontro a gare in cui vincere sarà molto più difficile ma se in Mercedes si continuerà a sbagliare partenza c'é sempre una possibilità di ripetere a fare festa.

Nel tripudio generale la nota stonata é venuta proprio da Maurizio Arrivabene che certo non brilla per eloquenza: nel momento in cui Alberto Pirelli era sul podio per la premiazione il team manager ha puntato il dito proprio contro la Pirelli e sulla qualità dei pneumatici dimenticandosi quanto la Pirelli sia partner in altri campionati della stessa Ferrari. Un attacco fuori luogo. Di che lamentarsi? Le gomme sono eguali per tutti:

Secondo tradizione quello dell'Ungheria é stato un Gran Premio ...pazzo. Gli ultimi venti giri hanno offerto il meglio e il peggio della F.1, basta contare le penalizzazioni e e i contatti tra le vetture. E così non sono mancate le sorprese... Kvyat secondo, Verstappen quarto e udite, udite, due McLaren nei primi dieci: Alonso quinto e Button nono. Chi ha avuto il coraggio di puntare al banco delle scommesse potrebbe essere ora milionario!!! Ma anche questa é la F.1.

E per chiudere i primi quattro pilotiarrivati sotto la bandiera a scacchi  sono tutti, o sono stati, piloti  della Red Bull Academy: Vettel con la Toro Rosso ha vinto la sua prima gara a Monza, Ricciardo  e Kvyat sono stati promossi ,...in prima squadra ma le ossa se le sono fatte  in quel di Faenza, ora Verstappen sta seguendo lo stesso percorso. Non é una strategia vincente? Non é un esempio di programmazione e di ...buona semina? Forse qualcuno dovrebbe prendere la Red Bull ad esempio invece di spendere milioni nel tenere in piedi una struttura che sino ad ora dopo anni non ha avuto alcun riconoscimento mentre i piloti sono disseminati ad ammuffire in campionati minori.

Hanno detto:

Sebastian Vettel: «E' stata una giornata incredibile ma questa vittoria è per Jules! E' stata una settimana molto dura e per tutti noi è stato molto difficile. E' una grande emozione per tutta la Ferrari, sappiamo che prima o poi Jules sarebbe arrivato alla Rossa e per questo motivo questa vittoria è per lui. La macchina era difficile ma bellissima da guidare. Era importante andare subito in testa»

Toto Wolff:"Purtroppo oggi è andato tutto storto. In Formula 1 può capitare. Hanno fatto una grande partenza e alla fine hanno meritato di vincere, e poi noi abbiamo ottimi rapporti con la Ferrari. Ora c'è la pausa estiva prima di tornare in gara a Spa in Belgio. Dobbiamo rimanere concentrati e continuare a lavorare per mantenere il nostro vantaggio".

Gianfranco Mazzoni (RAI):"Dov'è la Ferrari? Volano in pista ma sono ignorate dalla tv: non è corretto, le Ferrari in prima e seconda posizione vengono ignorate dalle inquadrature. Abbiamo saputo  di alcuni contrasti tra la Ferrari ed il patron della Formula Uno. Ecclestone avrebbe chiesto di evitare il più possibile le inquadrature per le Rosse. Ed oggi abbiamo avuto la conferma"

Maurizio Arrivabene: «Ieri sera ho mangiato una pizza all'arrabbiata, a me gli spaghetti non piacciono tanto. E' la nostra seconda vittoria, e in 10 gare abbiamo fatto otto podi e due vittorie, fate voi. A chi non sa fare i conti dedico questa vittoria. Peccato per Kimi perché qui rischiavamo di fare la doppietta, il giorno che potremo scegliere noi le nostre gomme da usare sarà sempre tardi . Noi abbiamo carattere e umiltà, e siamo nella direzione giusta»

Lewis Hamilton: «Non c'è una vera spiegazione per la gara di oggi. Non ho dormito molto questa notte e alla partenza non mi sentivo al top: non avevo buone sensazioni. Devo analizzare bene cosa non è andato nel verso giusto. Le partenze più volte non sono state buone, soprattutto oggi è andato tutto storto. -Questo è uno scenario sul quale dobbiamo lavorare molto: dobbiamo assolutamente migliorare nello scatto al semaforo verde».

Kimi Raikkonen: «La velocità non è mai stata un nostro problema ma succede sempre qualcosa. La cosa positiva in questo momento è che andiamo in vacanza . Nel complesso la prima metà della stagione abbiamo avuto un'ottima velocità, ma abbiamo avuto un po' di sfortuna, a causa di molti problemi e qualche errore. Il nostro compito è fare in modo che non ci siano più questi problemi, per evitare di andare nella direzione sbagliata. Speriamo di avere anche un po' di fortuna, così otterremo risultati nettamente migliori. Questa è la vita ed è andata così».

Sergio Marchionne: «Una vittoria che vogliamo dedicare alla memoria di Jules Bianchi, un ragazzo fantastico che ci manca tanto. Purtroppo non possiamo festeggiare un primo e un secondo posto che erano alla nostra portata per i problemi avuti sulla macchina di Kimi. Un monito ulteriore a non abbassare mai la guardia. Dobbiamo sempre lavorare per chiudere il divario con chi ci sta davanti ma senza mai dimenticare l'affidabilità. Tra poco ci fermeremo per la pausa estiva da cui, sono sicuro, tutta la Scuderia tornerà ancora più agguerrita e determinata»

Nico Rosberg:«E' stata una gara difficile, è successo di tutto, dovevamo ottimizzarla e prendere più punti possibile ma è andata male e questo è pesante. La partenza non era poi così male. Io sono partito a destra dove c'era meno grip ed ho perso il posto su Vettel che era sul lato migliore, piuttosto Lewis è partito male che era primo. Poi non so dove ho perso su Kimi. Alla fine ero secondo poi è arrivato il problema alla gomma...»

Angelo Sticchi Damiani, Presidente Automobile Club d'Italia: “ Week end trionfale per i colori italiani all’Hungaroring. Le vittorie della Ferrari, nel Gran Premio di Formula Uno dell’Ungheria, e quelle di Luca Ghiotto e Kevin Ceccon, nelle due gare della Gp3 Series, sono il segno che qualcosa sta prepotentemente cambiando anche a livello internazionale. Per quanto riguarda la Ferrari questo successo testimonia il grande lavoro svolto dagli uomini del team e dai due piloti. Le distanza con la Mercedes si sono ridotte molto e siamo fiduciosi per un fine stagione di assoluto rilievo. Certamente il risultato di oggi ci consente di pensare ad un 2016 ricco di grandi soddisfazioni e traguardi.  Ma il week end ungherese ci ha fatto anche capire che, finalmente, anche a livello internazionale e grazie alle nostre politiche qualcosa si sta muovendo anche per quanto riguarda di piloti. Le vittoria di Luca Ghiotto, che corre per i colori del Team Tridente con i colori dell’ACI Team Italia e comanda la classifica assoluta della Gp3 series, in gara uno e quella di
Kevin Ceccon, altro talento del nostro vivaio, ci stanno facendo capire che stiamo raccogliendo quanto di buono fatto in questi anni per la promozione dei nostri giovani. Ed ancora aspettiamo che la sfortuna abbandoni Raffaele Marciello, anche lui su una monoposto del Team Trident Aci Team Italia ma nella Gp2, ed Antonio Fuoco, Gp3, che hanno comunque ancora molte gare per mettersi in luce. Sono certo che presto sentiremo parlare anche delle loro vittorie”.
(Franco Liistro)

ORDINE DI ARRIVO DOPO 69 GIRI:

1 - Sebastian Vettel (Ferrari SF15-T) - 1 h. 46’09”985
2 - Daniil Kvyat (Red Bull RB11-Renault) - 15”748
3 - Daniel Ricciardo (Red Bull RB11-Renault) - 25”084
4 - Max Verstappen (Toro Rosso STR10-Renault) - 44”251
5 - Fernando Alonso (McLaren MP4/30-Honda) - 49”079
6 - Lewis Hamilton (Mercedes W06) - 52”025
7 - Romain Grosjean (Lotus E23-Mercedes) - 58”578
8 - Nico Rosberg (Mercedes W06) - 58”876
9 - Jenson Button (McLaren MP4/30-Honda) - 1’07”028
10 - Marcus Ericsson (Sauber C34-Ferrari) - 1’09”130
11 - Felipe Nasr (Sauber C34-Ferrari) - 1’13”458
12 - Felipe Massa (Williams FW37-Mercedes) - 1’14”278
13 - Valtteri Bottas (Williams FW37-Mercedes) - 1’20”228
14 - Pastor Maldonado (Lotus E23-Mercedes) - 1’25”142
15 - Roberto Merhi (Manor 04-Ferrari) - 2 giri

Classifica campionato piloti
1.Hamilton 202; 2.Rosberg 181; 3.Vettel 160; 4.Bottas 77; 5.Raikkonen 76; 6.Massa 74; 7.Ricciardo 51; 8.Kvyat 45; 9.Hulkenberg 24; 10.Grosjean 23; 11.Verstappen 22; 12.Nasr 16; 13.Perez 15; 14.Maldonado 12; 15.Alonso 11; 16.Sainz 9; 17.Button 6; 18.Ericsson 5.
Classifica campionato costruttori
1.Mercedes 383; 2.Ferrari 236; 3.Williams-Mercedes 151; 4.Red Bull-Renault 96; 5.Force India-Mercedes 39; 6.Lotus-Mercedes 35; 7.Toro Rosso-Renault 31; 7.Sauber-Ferrari 22; 9.McLaren-Honda 17