09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

TORNANO A SUONARE LE CAMPANE DI MARANELLO, DANKE VETTEL !!

Sepang. Sebastian Vettel entra di diritto tra i "monumenti" Ferrari con la vittoria in Malesia e con il successivo sbandieramento del tricolore italiano e della bandiera Ferrari é entrato nel cuore dei tifosi cancellando il ricordo di chi lo aveva preceduto sul sedile della rossa.

In Australia il distacco dalla Mercedes era stato di poco superiore ai 34 secondi, in Malesia il vantaggio é stato di quasi 9 secondi. Un freddo paragone matematico che però significa tanto visto il digiuno di mesi che la Ferrari ha dovuto sopportare per salire sul gradino più alto del podio. E ci é salita con un pilota che al successo ci aveva fatto l'abitudine, un pilota cui Marchionne ha affidato le chiavi per tornare lassù ove sembrava impresa impossibile per il duo Montezemolo-Alonso.

L'ex campione del mondo non si é fatto pregare, ha corso in modo perfetto supportato, una volta tanto, da una strategia corretta e da un box sempre lucido e freddo e sfruttando nel modo migliore gli errori altrui.

In poche parole ...la classe non é acqua !! E se poi la monoposto risponde allora tutto diventa facile. Difficile prevedere se si tratta di un successo che avrà un lungo seguito o se la vittoria di Vettel é stata solo una giornata magica come è capitato l'anno passato a Ricciardo.

La controprova la si avrà il 12 aprile in Cina. La sensazione però che vedremo spesso la Ferrari protagonista. Il successo Vettel lo ha costruito nel pit stop al 17° giro quando montando ancora gomme medie che gli anno permesso di recuperare prima su Rosberg in soli quattro giri e poi di passare Hamilton dopo avergli mangiato ben 12 secondi in pochissimo tempo e poi al 37° giro quando é uscito dal pit stop proprio davanti a Rosberg.

Di certo la Mercedes ha fatto di tutto per facilitare il successo degli uomini di Maranello. Prima con il pit stop al quarto giro approfittando dell'entrata della safety car, un'entrata strana ma indicativa di un cambio di strategia che di certo ha penalizzato entrambi i piloti e poi al 37° giro quando Hamilton é entrato ai box convinto di avere a disposizione gomme soft invece si é trovato gomme dure.L'inglese le soft le aveva già esaurite in qualifica sabato !!

In realtà in casa Mercedes si é peccato di superficialità e di un eccesso di sicurezza che nelle corse equivale a suicidarsi prima o dopo. La facilità con cui Hamilton e Rosberg avevano corso in Australia, la facilità di fare il tempo nelle libere ha ammalato Toto Wolf & Compagnia di "superiorità permanente" e così ci ha pensato Vettel a rifilare alle stelle d'argento una bella scoppola che potrebbe avere serie conseguenze.

C'è anche la realtà che ci accingiamo ad assistere a un campionato a due....la Williams dopo un mese brillante durante i test sembra essersi sciolta come neve al sole, la Red Bull é sempre più inconsistente e il fatto che spesso i "cugini"minori della Toro Rosso facciano meglio fa sorgere il dubbio che oltre le problematiche della power unit ce ne siano anche altre dovute al pacchetto monoposto. Possibile che Adrian Newey abbia sbagliato tutto?. E' in crisi pure la Sauber che con la Williams era stata la vera stella dei test e che in Australia aveva mostrato tante ambizioni. Intanto la McLaren Honda prosegue nel suo calvario. La sola soddisfazione é che Button ha percorso 44 giri mentre,però, Alonso si é fermato dopo 17 tornate. Chissà quali pensieri sono passati nella testa dello spagnolo nel vedere la Ferrari di Vettel, quella che era sua, volare come un orologio verso la bandiera a scacchi....

Dopo due gare la sola nota lieta viene dalla Toro Rosso. Verstappen e Sainz sono due belle realtà. Hanno chiuso tra i dieci facendo vedere che proprio non scherzano e che hanno tanta "fame". E Verstappen a soli 17 anni si é già guadagnato punti mondiali mentre Sainz penalizzato da una qualifica orrenda ha dimostrato di che pasta è fatto. Forse ad entrambi il podio é proibito ma é di certo bello vedere due giovani lottare anche tra di loro senza risparmio...in palio c'era solo il settimo posto !!!

Per il resto...Force India ? Manor ? Non esistono, sarebbe persino meglio non ci fossero ma Ecclestone ne ha bisogno per riempire la griglia e rispettare i contratti. Vedremo chi arriverà a metà stagione...di certo anche la Lotus non sta meglio, anche il salvadanaio sta per vuotarsi. (John Sturm)

QUESTI I COMMENTI DOPO LA GARA:

Sergio Marchionne: «Gara fantastica! Sono felice per tutti i tifosi della Ferrari che aspettavano da tanto tempo una giornata così. Forza Ferrari. Grazie di cuore a Maurizio Arrivabene, alle donne e agli uomini della Scuderia. Quello che abbiamo visto oggi è il risultato dell'incredibile duro lavoro degli ultimi mesi, un lavoro fatto in silenzio e con umiltà come fa una grande squadra».

Maurizio Arrivabene: «Tremavano le mani? A me non tremano le mani, siamo contenti. Abbiamo detto due vittorie per quest'anno, uno è fatta, e quindi va bene così, sempre piedi per terra e avanti. Grande gara per tutti e due i piloti, grande squadra e grande lavoro della gente di Maranello. Non ci sono vincitori individuali, c'è tutta una squadra che si muove e questa macchina che non ha un papà, ma ne ha 1300. Incredibile? No, però è andata bene. Io dico piedi a terra e testa bassa».

Sebastian Vettel: «Sì, sì, dai ragazzi, dai, forza Ferrari!. E' un po' che non ero sul gradino più alto del podio ed è la prima volta con la scuderia Ferrari, non ho parole. Li abbiamo battuti in una gara normale, quindi ottima macchina, tutto benissimo, sono davvero emozionato. E’ una giornata davvero speciale che porterò sempre con me».

Kimi Raikkonen: «E’ stato difficile. Ho dovuto lottare costantemente e ho avuto il contatto da dietro al primo giro. Non potevo farci niente e ho dovuto fare un giro intero senza gomma. Direi che abbiamo una macchina buona, naturalmente possiamo ancora migliorare. Su questo circuito tutto è andato a nostro favore ma c’è da lavorare».

Lewis Hamilton: «Congratulazioni alla Ferrari e a Sebastian che hanno dimostrato di avere un ottimo ritmo. Io ho dato tutto quello che avevo e anche la squadra ha fatto lo stesso. Evidentemente sapevamo che la Ferrari aveva fatto un passo avanti, non sapevamo quanto grande, oggi erano troppo veloci. Dobbiamo riunirci come squadra e capire dove abbiamo perso, sicuramente qualcosa sugli equilibri, ma per la prossima gara saremo pronti. La squadra ha lavorato molto bene, sono molto grato della macchina che mi hanno dato e anche i tifosi sono stati straordinari in questo week-end»

Luca Montezemolo: «Sono molto felice. Non mi aspettavo così presto una vittoria che è un premio a un duro lavoro cominciato a Maranello nel febbraio 2014 e perfezionato da chi ha preso le redini dopo. Una vittoria di tutti gli uomini in rosso. La gioiaè tale che voglio condividerla non solo con i tifosi Ferrari di tutto il mondo, ma con tutti gli uomini e le donne che hanno fatto, a Maranello, a partire dal febbraio dello scorso announ lavoro straordinario che ha riportato la Ferrari ai livelli di competitività che le spettano e addirittura alla vittoria ancora prima di quanto mi aspettassi. Addirittura su un circuito come quello malese. Forse oggi c'è stato anche qualche piccolo errore Mercedes, forse troppo carico aerodinamico, ma ciò non toglie che la Ferrari è stata grandissima e io ne sono felice. Perché questa vittoria è un premio a chi l'anno scorso ha progettato e sviluppato macchina e motore e per chi, in seguito, ha preso le redini in mano perfezionandola e migliorando l'organizzazione. I risultati si sono visti. Mi riempie di gioia vedere questa bella continuità tra chi ha progettato la vettura e chi l'ha sviluppata».

Angelo Sticchi Damiani: "Finalmente torniamo a sentire l'inno di Mameli sul podio della Formula1 e le campane di Maranello riecheggiano in tutta Italia. La vittoria di Vettel in Malesia è un successo di Marchionne, di Arrivabene e più in generale di tutto il team Ferrari, che riconquista la posizione che gli spetta nel massimo campionato dell'automobilismo sportivo. I tifosi delle Rosse sono sempre più fieri del nuovo trionfo dell'auto italiana nel mondo: la Ferrari è spinta da milioni di cuori entusiasti che ripaga con un fiume continuo di emozioni."

ORDINE DI ARRIVO:

1 - Sebastian Vettel (Ferrari SF15-T) - 56 giri
2 - Lewis Hamilton (Mercedes W06) - 8"569
3 - Nico Rosberg (Mercedes W06) - 12"310
4 - Kimi Raikkonen (Ferrari SF15-T) - 53"822
5 - Valtteri Bottas (Williams FW37-Mercedes) - 1'10"409
6 - Felipe Massa (Williams FW37-Mercedes) - 1'13"586
7 - Max Verstappen (Toro Rosso STR10-Renault) - 1'39"085
8 - Carlos Sainz (Toro Rosso STR10-Renault) - 1 giro
9 - Daniil Kvyat (Red Bull RB11-Renault) - 1 giro
10 - Daniel Ricciardo (Red Bull RB11-Renault) - 1 giro
11 - Romain Grosjean (Lotus E23-Mercedes) - 1 giro
12 - Felipe Nasr (Sauber C34-Ferrari) - 1 giro
13 - Sergio Perez (Force India VJM08-Mercedes) - 1 giro
14 - Nico Hulkenberg (Force India VJM08-Mercedes) - 1 giro
15 - Roberto Merhi (Manor-Ferrari) - 3 giri


Classifica piloti:
1.Hamilton 43; 2.Vettel 40; 3.Rosberg 33; 4.Massa 20; 5.Raikkonen 12; 6.Nasr, Bottas 10; 8.Ricciardo 9; 9.Hulkenberg, Verstappen, Sainz 6; 12.Ericsson 4; 13.Kvyat 2; 14.Perez 1.
Classifica costruttori
1.Mercedes 76; 2.Ferrari 52; 3.Williams-Mercedes 30; 4.Sauber-Ferrari 14; 5.Toro Rosso-Renault 12; 6.Red Bull-Renault 11; 7.Force India-Mercedes 7.