MALDONADO E VERSTAPPEN ROVINANO LA FESTA A MARCHIONNE: PER VETTEL SOLO UN QUINTO TEMPO

Barcellona. Per la terza giornata di test inatteso é arrivato nientemeno che Sergio Marchionne forse indotto dai bei tempi fatti segnare da Raikkonen e dalla discesa in pista di Vettel che poteva promettere una prestazione degna di nota.
Ma ci ha pensato Pastor Maldonado, con una Lotus già tirata a lucido, ad affossare ogni sorriso del manager canadese già smorzato dall'inghiaiamento di Vettel la mattina che si era conclusa con Verstappen con il miglior tempo (con gomme supersoft).
A Marchionne allora non é rimasto che abbozzare e a concedersi ai microfoni e a dilungarsi in un filosofico discorso volto a motivare il team, a far sentire la vicinanza della proprietà attuale con tutti quanti impegnati a ricostruire la Ferrari che fu...in tutta umiltà:«Stiamo facendo il percorso necessario, costruiamo il nostro futuro con umiltà. Aspettiamo la gara del 15 marzo e poi vediamo. E’ essenziale ricreare un equilibrio nella monoposto, stiamo vedendo i primi risultati della pianificazione cominciata mesi fa. La squadra ha obiettivi chiari e i mezzi per spingere la Ferrari avanti. Ci vorrà un po' di tempo, sarà difficile stabilire la vera capacità della macchina, forse bisognerà aspettare il ritorno in Spagna qui durante la stagione per vedere cos'è capace di fare. I tempi dei test? Bisogna vedere cosa possono realmente fare le altre monoposto. Sappiamo che possiamo fare modifiche durante la stagione. La Ferrari si può criticare per tantissime cose, ma è un marchio straordinario e una grandissima scuderia. Bisogna stabilire un rapporto di fiducia. Abbiamo avuto un po' di anni che non sono stati i più fortunati. Il futuro è tutto da farsi, lo stiamo costruendo un po' alla volta con l'umiltà necessaria. Non abbiamo nulla per cui essere arroganti»
Belle parole ma i tifosi guardano le lancette del cronometro e attendono con pazienza, delle belle parole e della buone intenzioni in verità non sanno che farsene. Purtroppo invece devono avere pazienza, dodici mesi di ritardo non si recuperano in tre mesi dato che c'è da colmare un vuoto culturale e di "sapere" tecnologico che a lungo a Maranello si é ignorato esistesse. D'altra parte I tifosi devono essere moderatamente più tranquilli, Da quanto si é visto sino ad ora dopo sette giorni di test la Ferrari 2015 è nettamente meglio di quella dello scorso anno. Però, e su questo Marchionne non sbaglia, solo con le gare si saprà la verità.
La terza giornata di test ha visto gli acuti di Maldonado e Verstappen seppure entrambi con gomme supersoft. L'olandese ancora una volta ha girato più di tutti ma a dieci minuti dallo stop ha avuto un segnale di allarme sul cruscotto ed allora diligentemente si è fermato, tanto oramai la pioggia era in aumentando rendendo anche troppo scivoloso il fondo.
Terzo tempo per Hamilton finalmente ristabilito. La Mercedes continua a girare con gomme medie, una insistenza che é evidentemente programmata dal momento che proprio il rendimento delle medie potrebbe poi fare la differenza in gara.
Per Vettel solo un quinto tempo. E' il primo giorno in cui la rossa é sembrata faticare a reggere il ritmo non diciamo della Mercedes ma della Lotus, della Toro Rosso, della Sauber e faticando a fare meglio della Red Bull che però era in pista con il deb Kvyat che è in piena fase di..istruzione.
Dal tedesco ci si aspettava di più come di più ci si aspettava dalla Williams di Massa che ha compiuto solo 55 giri e ancora meno ha fatto Bottas con 48.Ma i due si sono suddivisi il lavoro, il brasiliano la mattina e Bottas il pomeriggio.
L'ultimo tempo é ancora una volta della McLaren con Button al volante. Oggi si é riproposto lo stesso problema di giovedì al keers. Evidentemente la soluzione proposta venerdì per Alonso é solo una soluzione tampone, poco affidabile o affidabile quanto basta per proseguire nei test non certo per una gara.
Domenica ultima giornata, la situazione meteo non offre molte speranze la pioggia comparsa nel tardo pomeriggio dovrebbe essere una costante. In questo caso di vetture in pista se ne vedranno poche e per i team sarà l'occasione per effettuare test di altro genere, le prove di pit stop ad esempio. Non per niente in vari box sono presenti molti dei meccanici che sono presenti alle gare e non i soliti che si vedono alle giornate di prova. (Jorge Caceres)
I MIGLIORI TEMPI DI SABATO 21 FEBBRAIO:
1 – Pastor Maldonado (Lotus E23-Mercedes) - 1'24"348 – 104 giri
2 – Max Verstappen (Toro Rosso STR10-Renault) - 1'24"739 – 129
3 – Lewis Hamilton (Mercedes W06 ) - 1'26"076 - 101
4 – Marcus Ericsson (Sauber C34-Ferrari) - 1'26"340 – 53
5 – Sebastian Vettel (Ferrari SF15-T) - 1'26"407 – 105
6 – Daniil Kvyat (Red Bull RB11-Renault) - 1'26"589 – 112
7 – Felipe Massa (Williams FW37-Mercedes) - 1'26"912 - 55
8 – Pascal Wehrlein (Force India VJM07-Mercedes) - 1'27"333 – 81
9 – Valtteri Bottas (Williams FW37-Mercedes) – 1’27”556 - 48
10 – Jenson Button (McLaren MP4/30-Honda) - 1'29"151 - 24