09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

LA MCLAREN RI....ACCOGLIE FERNANDO ALONSO....IL FIGLIOL PRODIGO

Woking. L'attesa, dopo mesi di rumors è finita. La McLaren ha finalmente annunciato l'ingaggio di Fernando Alonso per la prossima stagione. Assieme a lui ci sarà Jenson Button e resta nel team anche Kevin Magnussen, che ricoprirà il ruolo di test driver e guida di riserva. «Tutti e tre avranno un ruolo cruciale nel riportare la scuderia ai fasti del passato», ha sottolineato Ron Dennis.

Così dopo sette anni Alonso torna alla McLaren con buoni propositi, anche di....guerra: segno che oramai la Ferrari é dimenticata e che appartiene a un passato che certo non gli ha regalato molte soddisfazioni. In McLaren una soddisfazione l'ha già avuta: 32 milioni, più vari bonus, sono pronti a rimpinguare il suo conto corrente per tre anni, quei milioni che la Ferrari non era pronta a riconoscergli, forse Montezemolo sì di certo no Mattiacci.

A sorpresa Button ha salvato il suo sedile...ora tocca però a lui dimostrare di essere ancora motivato e di rendere come ha fatto nel finale del campionato. Ron Dennis é stato chiaro: Magnussen é pronto a subentrare.

L'anziano team manager ha fatto una scelta molto sofferta dal momento che Magnussen é un suo "pallino" come lo é stato per tanti anni Hamiltonperò alla fine Dennis si é piegato alla "ragion di stato".

Il 2015 non sarà facile con una macchina del tutto nuova da mettere a punto e sviluppare per quel poco che permettono i regolamenti e per quel poco che si potrà fare con i pochi giorni di test. Per accelerare i tempi ed avere pronte risposte e suggerimenti sono necessari piloti esperti e chi allora meglio di Button? L'esperienza di Magnussen é ancora all'abc della F.1 ! E Ron Dennis cui certo non si può imputare in tanti anni di aver anteposto simpatie e amicizie personali all'interesse del team seppure a malincuore ha dato il via libera a Button.

Certo se la Honda brucerà i tempi nel mettere a punto la monoposto e e la coppia Alonso- Button funzionerà allora potrebberop essere gui per tanti. E Ron Dennis lo sa come lo sanno in Honda che hanno fortissimamente voluto Alonso cercando di metterlo sotto contratto già nel novembre 2013. Allora però la Ferrari non mollò mettendo sul tavolo una penale da pagare per rottura del contratto cui i giapponesi risposero..."'quì nessuno é fesso"!!

Fernando Alonso: «Non ho mai nascosto la mia ammirazione per Ayrton Senna, il mio mito da bambino. Avevo i suoi poster in camera e il kart che guidavo aveva i colori della McLaren, la stessa macchina che guidava Ayrton e con la quale adesso io sono onorato di correre il prossimo mondiale di F1.Ho abbracciato il progetto con grande entusiasmo, ma so che ci vorrà del tempo prima di raggiungere i risultati che ci siamo prefissi. Ho ricevuto diverse offerte, alcune veramente interessanti, ma la McLaren (che mi ha contattato più di un anno fa) mi ha convinto spiegandomi che assieme alla Honda avrebbe voluto ritornare alla gloria di un tempo. Impegno, sacrificio, fede e perseveranza. Abbiamo tempo, abbiamo fiducia e abbiamo le risorse. Torniamo a essere leggenda: è questa la nostra sfida».

Jenson Button: «Sono davvero felice di intraprendere il mia sedicesima stagione in Formula 1, che sarà anche la sesta con la McLaren. Come Fernando, sono certo che insieme alla Honda sapremo realizzare grandi cose e lavorando duro sapremo creare una squadra vincente. Essere di nuovo parte della McLaren-Honda è una meravigliosa opportunità. Sono anche molto contento che Kevin rimarrà comunque parte della squadra come test driver. È un pilota molto veloce e un ragazzo straordinario. Conosco molto bene i ragazzi della Honda, avendo guidato vetture di Formula 1 alimentate dai loro motori dal 2003 al 2008. Ho un enorme rispetto e ammirazione per loro e prometto di dare il 100% per rendere vincente la loro partnership con la McLaren.Non vedo l'ora di avere con me in squadra un pilota vincente ed esperto come Fernando. Sono sicuro che lavoreremo molto bene insiem. Ho ammirato tanto Ayrton Senna ma è Prost che mi ha ispirato di più. Il modo in cui ha accarezzato quelle macchine rosse e bianche portandole alla vittoria è stato, a mio avviso, poesia in movimento e da allora ho cercato di emulare il suo stile di guida»(F.L.)