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HAMILTON DICE…TRENTATRE, LA RED BULL IN PRIMA FILA MENTRE ALONSO E’ QUARTO

 

Sepang. Due su due: a distanza di 15 giorni Hamilton si ripete e firma la pole n° 33 facendo pari con Jim Clark ed Alain Prost. Le Mercedes sono irraggiungibili? Si era detto di sì invece le qualifiche hanno riaperto il dilemma visto che a fianco di Hamilton non c’è la seconda Mercedes bensì la Red Bull di Vettel che sino a ieri era data per essere la grande malata in modo irreversibile. Invece…

Senza dubbio la pioggia ha condizionato la lotta contro il cronometro ma il fatto che Hamilton abbia strappato la pole proprio all’ultimo e per soli 55 millesimi la dice lunga sulla imprevedibilità dell’esito delle gare nel 2014 complici ovviamente le nuove regole.

Vettel oltretutto ha avuto la sfortuna di prendere per primo la bandiera a scacchi, probabilmente, se avesse avuto un giro a disposizione come gli altri, la pole sarebbe stata sua ma se qualcuno del team ha sbagliato i conti……meglio per Hamilton.

In seconda fila, una seconda fila molto interessante, troviamo Rosberg ed Alonso. Tra i due un decimo che non significa molto. Senza dubbio dalla Ferrari ci si aspettava di più anche perché sotto la pioggia Alonso è stato sempre brillante. Lo spagnolo alla fine sorrideva…”abbiamo lasciato dietro McLaren e Williams che in Australia erano davanti…”.

Tutto vero però Alonso si è dimenticatoi dire che davanti c’è una Red Bull che in Australia non c’era e che dietro di lui c’è l’altra Red Bull, quella di Ricciardo che certo tenterà di ripetersi in Malesia dopo il secondo posto, poi annullato, dell’Australia.

Ci si aspettava certo di più da Raikkonen dopo le sue parole alla vigilia. La sensazione è che i due piloti non si siano ancora del tutto adattati alla nuova monoposto ma che anche la monoposto non sia ancora a posto. Solo la gara potrà dare una sentenza: a podio si può arrivare, vincere invece non sarà facile anche perché se non piovesse la differenza con la Mercedes sarebbe certamente più marcata.

Nei primi dieci anche tre piloti d’assalto come Hulkenberg che certo una sorpresa non è mentre lo è ancora una volta Magnussen. Il danese sembra prenderci gusto a stare davanti al caposquadra Button che sta accusando visibilmente la presenza di questo ragazzotto che credeva non fosse in grado di stare tra i migliori, Anche Vergne sta dando ragione a chi nella Toro Rosso si è battuto per la riconferma. Per la consacrazione si attendono le buone prestazioni, di certo se si corresse sul bagnato qualcuno potrebbe sparigliare le carte…..

La delusione invece viene dalla Williams che sembrava risorta in Australia. Il tredicesimo tempo di Massa e il quindicesimo di Bottas porterebbero a dire che non fu vera gloria. Tocca a loro smentire la prestazione in qualifica, di certo però rimontare non sarà facile visto gli “yuppies” che li precedono.

Chi continua invece a deludere è la Lotus. Grosjean e Maldonado sembrano aver perso il filo del discorso e i loro tecnici anche.

Sembrano due “desparecidos”. Sono due piloti istintivi e forse in questa fase alla Lotus manca proprio un pilota di riferimento che sappia tenere dritta la barra dello sviluppo day by day senza preoccuparsi del responso cronometrico.

Nell’occhio del ciclone sempre la regola della limitazione dei consumi che costringerà sempre i piloti a guidare come taxisti. La FIA non ne vuole sapere di abrogare la norma adducendo motivi di sicurezza. Quali non si riesce a capire quindi sarà meglio che l’oramai flussometro funzioni a dovere altrimenti per sapere chi ha vinto dovremo aspettare ore . Questo per quanto riguarda i primi tre ma chi controlla quelli a seguire in classifica che prendono punti ?

Hanno detto a fine qualifiche:

 

Sebastian Vettel:

«Bello trovare delle nuove sensazioni con la macchina in condizioni da bagnato. Era possibile anche andare un pochino più veloce ma siamo soddisfatti. Domani partirò dalla parte giusta della pista e vedremo come andrà la partenza, ma siamo contenti del risultato».

Lewis Hamilton:

«Sono molto contento per il lavoro svolto dal team e per come ci siamo comportanti nel week-end. E' incredibile quanto abbia piovuto oggi prima delle qualifiche, una situazione difficile per tutti, quasi non si riusciva a vedere. All'ultimo giro non sono riuscito a tirare perché non vedevo nulla».

Kimi Raikkonen:

«Sono state delle qualifiche difficili ma alla fine il risultato è ok, meglio della scorsa gara. La macchina va meglio rispetto a Melbourne ma il circuito è diverso. Vedremo domani, possiamo ancora migliorare anche se la situazione è insidiosa».

Fernando Alonso:

«Devo ringraziare la squadra, ha fatto un lavoro incredibile. In tre minuti i meccanici hanno cambiato una sospensione con un lavoro super. Ora Cerchiamo di lottare per il podio. Possiamo provarci partendo dalla quarta e dalla sesta posizione. In pista c'erano condizioni difficili di visibilità, la monoposto non era del tutto riparata e non poteva essere altrimenti. Per girare a destra bastava un dito, mentre non riuscivo a girare a sinistra nemmeno con entrambe le mani. Probabilmente c'era qualche problema alla convergenza. Ieri la Mercedes ha girato con molta più benzina. Come abbiamo visto anche nelle terze libere, erano ancora un secondo davanti al resto. Sarà difficile impensierire le Mercedes sull'asciutto, però le altre squadre sembrano più raggiungibili qui. Non ci sono più la McLaren o la Williams davanti a noi. Era la cosa più importante in Australia. Ma anche qui non possiamo essere sicuri al 100%, dobbiamo ancora curare tutti i dettagli».

Stefano Domenicali:

«Abbiamo ottenuto un quarto ed un sesto posto in condizioni difficili e poi c'è stato il contatto in Q2 con Fernando e i ragazzi hanno fatto un lavoro straordinario in condizioni estreme per sostituire un braccetto della sospensione in tempi da record. Dobbiamo essere soddisfatti anche se altri vanno forte, ma partiamo dal lato pulito della pista e vediamo come si svolge la gara domani, peccato per il terzo posto ma Rosberg ha fatto alla fine un giro straordinario. Complimenti ancora ai ragazzi che hanno lavorato in maniera eccellente e su questo sappiamo di avere un vantaggio su tanti altri» (John Sturm)

LA GRIGLIA DI PARTENZA:
1.Lewis Hamilton (Mercedes W05) - 1'59"431 - Q3
2.Sebastian Vettel (Red Bull RB10-Renault) - 1'59"486 - Q3
3.Nico Rosberg (Mercedes W05) - 2'00"050 - Q3
4.Fernando Alonso (Ferrari F14-T) - 2'00"175 - Q3
5.Daniel Ricciardo (Red Bull RB10-Renault) - 2'00"541 - Q3
6.Kimi Raikkonen (Ferrari F14-T) - 2'01"218 - Q3
7.Nico Hulkenberg (Force India VJM07-Mercedes) - 2'01"712 - Q3
8.Kevin Magnussen (McLaren MP4/29-Mercedes) - 2'02"213 - Q3
9.Jean-Eric Vergne (Toro Rosso STR9-Renault) - 2'03"078 - Q3
10.Jenson Button (McLaren MP4/29-Mercedes) - 2'04"053 - Q3
11.Daniil Kvyat (Toro Rosso STR9-Renault) - 2'02"351 - Q2
12.Esteban Gutierrez (Sauber C33-Ferrari) - 2'02"369 - Q2
13.Felipe Massa (Williams FW36-Mercedes) - 2'02"460 - Q2
14.Sergio Perez (Force India VJM07-Mercedes) - 2'02"511 - Q2
15.Romain Grosjean (Lotus E22-Renault) - 2'02"885 - Q2
16.Pastor Maldonado (Lotus E22-Renault) - 2'02"074 - Q1
17.Adrian Sutil (Sauber C33-Ferrari) - 2'02"131 - Q1
18.Valtteri Bottas (Williams FW36-Mercedes) - 2'02"756 - Q2 **
19.Jules Bianchi (Marussia MR03-Ferrari) - 2'02"702 - Q1
20.Kamui Kobayashi (Caterham CT05-Renault) - 2'03"595 - Q1
21.Max Chilton (Marussia MR03-Ferrari) - 2'04"388 - Q1
22.Marcus Ericsson (Caterham CT05-Renault) - 2'04"407 - Q1

**Penalizzato di tre posizioni per aver rallentato Ricciardo

 

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