ROSBERG E MERCEDES CHE COPPIA !!! RICCIARDO (2°) SQUALIFICATO, UN GRANDE MAGNUSSEN

Melbourne. Si incomincia, seconda pronostici, con un successo Mercedes: tutti scommettevano su Lewis Hamilton, autore della pole, invece ha vinto Nico Rosberg che ha messo nel carniere il sesto successo in F.1, lo stesso numero di vittorie che, ai tempi che furono, furono necessarie al padre Keke per vincere il mondiale. Coincidenza o segno del destino? A fine stagione la sentenza.
Per la Mercedes è stato anche un trionfo a livello di power unit: ben cinque le monoposto motorizzate dalla Casa di Stoccarda contro le tre Renault e le due Ferrari.
Non è mancato neppure il giallo finale. Infatti Daniel Ricciardo, stupendo secondo all’arrivo per la gioia dei tifosi australiani è stato squalificato in base a una delle nuove regole in vigore da quest’anno. Secondo i commissari l a Red Bull avrebbe infranto il limite posto dalla FIA sul consumo di carburante istantaneo di 100 KG/ora. Una norma introdotta per impedire che i team potessero tarare le power unit in modo da avere quelle prestazionali eccezionali che il turbo può regalare.
Pare che i verificatori abbiamo riscontrato un superamento "consistente" del limite registrato dal sensore del flusso che è fornito dalla FIA.
Ovviamente la Red Bull non è d’accordo e prepariamoci a una lunga querelle. Ci pare una norma pazzesca di cui probabilmente neppure i team si sono accorti l’esistenza. Assurda perché di fatto annulla qualsiasi possibilità di rimonta per un pilota attardato che si trova nella condizione di spingere al massimo. Non bastava il limite al consumo di 140 litri?
Tutto ciò nulla toglie alla prestazione di Ricciardo che ha sorpreso tutti con la sua prestazione pari a quella di Kevin Magnussen: la nouvelle vague della F.1 avanza. Grazie alla squalifica di Ricciardo sul gradino più basso del podio è salito “a posteriori” anche Button . Senza dubbio la McLaren non è la monoposto inconsistente dello corso anno e sarà di sicuro una brutta cliente per tutti. Se poi Magnussen si confermasse a questi livelli e con un Button che pare rinato e motivato allora si che il team di Ron Dennis può tornare a sognare.
Può di certo sognare anche la Ferrari. Ma le monoposto di Maranello, com ha confermato lo stesso Alonso, hanno accusato una serie di piccoli problemi che inevitabilmente hanno condizionato la gara.
Di sicuro però tutto il team si aspettava, viste le premesse dei test, di una condotta di gara di ben altra fattura e consistenza. Invece quella di Alonso è stata una gara anonima senza nessuno squillo che facesse esultare tecnici e tifosi. Fernando è partito quinto e quinto è arrivato per fare poi un passo avanti a tavolino.
Ancora una volta lo spagnolo si è trovato davanti Hulkenberg che gli ha fatto vedere i sorci verdi ed è stata necessaria l’astuzia di un pit stop per scavalcarlo ma alla fine i tre che gli erano davanti in griglia tali sono rimasti in più anche Button lo ha superato. Sognare è bello ma la Ferrari qualche malattia ancora l’ha tanto é vero che nel finale dai box è arrivato il suggerimento di provare a spingere per andare a prendere Button che era a poco più di tre secondi…. Alla fine i secondi sono diventati più di cinque !!
Gara da dimenticare invece per Raikkonen afflitto da tanti problemi e incappato in una serie di errori che il finlandese commette quando non è ….ispirato. Kimi è così se è in giornata nessuno lo tiene ma se la testa non “gira” meglio dimenticarlo.
In ogni caso buon per Alonso, e per la Ferrari, che nella casella dei punti sia Hamilton che Vettel hanno scritto un bello “zero”. Sono loro i due veri avversari da tenere d’occhio. Meglio non dormire…. Il distacco in gara di 35 secondi da Rosberg è a dir poco imbarazzante !!
Alle spalle dei big e delle speranze (Ricciardo e Magnussen) troviamo un bel gruppetto di piloti che saranno da tenere d’occhio sin dalla gara della Malesia: Hulkenberg, i due della Toro Rosso, Vergne, il debuttante russo Kvyat, e soprattutto Bottas su una rinata Williams non hanno timori reverenziali e sono alla ricerca di giornate di gloria….
Dieci i piloti a pieni giri all’arrivo di una corsa che certo non ha offerto momenti molto avvincenti. Rosberg era già in testa al primo giro e tale è rimasto, le uniche emozioni sono giunte dai ritiri eccellenti e da quelli dei comprimari. Non hanno visto la bandiera e si sono fermati in pista ben sette monoposto: Romain Grosjean
su una Lotus che stenta persino a girare, Pastor Maldonado,Marcus Ericsson,Sebastian Vettel,Lewis Hamilton, e Felipe Massa le cui speranze si sono spente subito al via grazie a un “centro” perfetto Kamui Kobayashi, il cui ritorno in F.1 non poteva avere un risultato così disastroso.
Dopo Melbourne la lunga trasferta della F.1 nel sud est asiatico continua…il 30 marzo si va in scena in Malesia e le incognite delle power unit saranno ancora maggiori dal momento che le monoposto affronteranno temperature mai riscontrate sino ad ora con abbinato un elevato tasso di umidità.
Speriamo almeno in una gara più movimentata e con maggiori emozioni ….tutto ciò che non si è visto in Australia.
Hanno detto subito dopo la gara:
FERNANDO ALONSO:
"La prima cosa da segnalare è che abbiamo portato le due macchine al traguardo. A livello di squadra questo ci rende più fiduciosi. A livello di affidabilità tutto ok, anche se all'inizio della gara ho avuto dei problemi al motore elettrico. C'è stato un po' di caos per 10-15 giri, dovevo cambiare molti parametri tra i rettilinei e le curve, poi la situazione è migliorata. Abbiamo dieci punti in più rispetto a Hamilton e Vettel e questo è positivo ma 35 secondi di ritardo da Rosberg sono troppi. Dobbiamo analizzare i punti forti e deboli della macchina, i giri trascorsi dietro alla macchina di Hulkenberg ci possono dare il giusto input. La gara è stata molto strana. C'è ancora tutto da capire, ma la squadra è grande e ci riuscirà. Il nostro obiettivo è quello di migliorare in Asia nella seconda tappa del mondiale"
NICO ROSBERG:
“Vincere qui è stato fantastico, probabilmente Ricciardo ha avuto più tifo di me ma è australiano, è normale. Abbiamo lavorato duramente per tutto l'inverno e ora sono al settimo cielo. Qui a Melbourne siamo stati velocissimi ed affidabili. Speriamo di continuare così nel prosieguo della stagione, qui abbiamo veramente dominato. I nostri avversari non dormono e sicuramente sono intenzionati a lottare. Da qui alla prossima gara di Sepang valuteremo quello che abbiamo imparato, dobbiamo ancora migliorare molto. Ci sono molte aree da sviluppare ancora"
SEBASTIAN VETTEL:
“La situazione è frustrante. Il motore non funzionava bene, io non posso fare molto per migliorare la situazione. Siamo delusi, ma guardiamo avanti. La stagione è ancora lunghissima".
KIMI RAIKKONEN:
“Abbiamo avuto qualche piccolo problema sin dalla partenza, quando qualcuno mi ha colpito dopo la prima curva. Dobbiamo guardare i dati della telemetria, è ancora presto per capire quale sia il nostro livello. Dobbiamo esaminare la gara e capire a cosa siano dovuti i nostri problemi Dovremmo essere più avanti, ma non è andata così. Abbiamo tanto da migliorare, è stato un weekend difficile, complesso sin dall'inizio".
KEVIN MAGNUSSEN:
“E' davvero difficile crederci, questo podio sembra surreale. La macchina è stata di gran lunga migliore rispetto a come era stata finora. La preparazione invernale è stata perfetta e abbiamo continuato a crescere di settimana in settimana. Per questo devo ringraziare il team per il lavoro che ha fatto".
DANIEL RICCIARDO:……..(non sapeva ancora della squalifica)
"Sono davvero travolto dall'emozione, ho la pelle d'oca. Due-tre settimane fa avrei scommesso tutto quello che avevo che non saremmo stati sul podio. Bisogna dare grande merito al team per l'incredibile svolta che hanno dato alla vettura in così poco tempo. Non capisco come ci siano riusciti, ma hanno fatto un lavoro incredibile. Sono sicuro che anche Mark (Webber), come australiano, in questo momento sarà molto contento. Essere il primo australiano ad andare sul podio in Australia è stupendo".(John Sturm)
ORDINE DI ARRIVO:
1.Nico Rosberg (Mercedes W05) - 57 giri 1.32'58"710
2. Kevin Magnussen (McLaren MP4/29-Mercedes) - 26"777
3. Jenson Button (McLaren MP4/29-Mercedes) - 30"027
4. Fernando Alonso (Ferrari F14-T) - 35"284
5. Valtteri Bottas (Williams FW36-Mercedes) - 47"639
6. Nico Hulkenberg (Force India VJM07-Mercedes) - 50"718
7. Kimi Raikkonen (Ferrari F14-T) - 57"675
8. Jean-Eric Vergne (Toro Rosso STR9-Renault) - 1'00"441
9. Daniil Kvyat (Toro Rosso STR9-Renault) - 1'03"585
10. Sergio Perez (Force India VJM07-Mercedes) - 1'25"916
11. Adrian Sutil (Sauber C33-Ferrari) - 1 giro
12. Esteban Gutierrez (Sauber C33-Ferrari) - 1 giro
13. Max Chilton (Marussia MR03-Ferrari) - 2 giri
14. Jules Bianchi (Marussia MR03-Ferrari) - 8 giri