09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Shell Eco-marathon 2026: gli studenti italiani scendono in pista per trasformare talento e competenze in innovazione per l’efficienza energetica

Milano. Dal 24 al 28 giugno, presso il Circuito Silesia Ring di Kamień Śląski, in Polonia, si terrà la 41ª edizione della Shell Eco-marathon, una delle principali competizioni studentesche al mondo incentrata sull’ottimizzazione energetica e sulla mobilità sostenibile che riunisce studenti e studentesse con un obiettivo comune: progettare, costruire e portare in pista veicoli capaci di percorrere la maggiore distanza possibile consumando la minore quantità di energia. Tra i team in gara saranno presenti anche quattro realtà italiane: il Politecnico di Milano, il Politecnico di Torino, l’I.T.I.P. Bucci di Faenza e l’ITIS Leonardo da Vinci di Carpi, a conferma della volontà di confronto in un contesto internazionale di innovazione applicata e formazione STEM.

La competizione si articola in due categorie principali:

  • Prototype, dedicata a veicoli sperimentali dall’aspetto futuristico. In gara per l’Italia il Team H2politO del Politecnico di Torino con il veicolo IDRAzephyrus, l’I.T.I.P. Bucci di Faenza con FABI e il Team Zero C dell’ITIS Leonardo da Vinci di Carpi con Escorpio 2k26.
  • Urban Concept, riservata a veicoli dall’aspetto più vicino a quello dei quadricicli leggeri adatti all’uso urbano. In pista il Team Green Mecc del Politecnico di Milano con il veicolo Eros, il Team H2politO del Politecnico di Torino con JUNO e l’I.T.I.P. Bucci di Faenza con NOVA.

Per entrambe le categorie, i team possono scegliere tra tre sistemi di propulsione: elettrico a batteria, fuel cell a idrogeno e combustione interna. Per conquistare il podio, ogni veicolo deve completare la prova nel rispetto dei limiti di tempo e percorso stabiliti, combinando efficienza energetica, affidabilità e qualità progettuale. Il vincitore sarà il team capace di terminare la competizione consumando la minore quantità di energia possibile. Il record attuale, pari a 3.771 km/l, rappresenta il traguardo da battere: un livello di efficienza che consentirebbe di percorrere un viaggio di andata e ritorno da Roma a Milano con un solo litro di benzina.

Inoltre, il Politecnico di Torino, con il veicolo JUNO della categoria Urban Concept, sarà coinvolto in una prova dedicata alla guida autonoma, durante la quale i partecipanti dovranno affrontare un percorso controllato attraverso l’uso sistemi intelligenti di sensori, software e controllo da remoto, senza input manuale del pilota.

Inserita nell’impegno più ampio di Shell per la transizione energetica e per la mobilità sostenibile, l’iniziativa offre un percorso esperienziale completo – dall’ideazione all’ingegnerizzazione – con il contributo di aziende leader e settori d’eccellenza come motorsport e aerospazio, per ispirare i giovani a diventare protagonisti del cambiamento.

“La partecipazione dei team italiani a questa competizione internazionale è, anche quest’anno, motivo di grande orgoglio” afferma Valeria Contino, Responsabile Comunicazione - Relazioni Esterne di Shell Italia “Per mesi gli studenti hanno lavorato con passione e dedizione per portare in pista non solo competenze tecniche, ma anche creatività, spirito di squadra e capacità di innovare. Il valore della Shell Eco-marathon va ben oltre la competizione: è un laboratorio concreto di ricerca applicata che rafforza il dialogo tra formazione e industria, creando reali opportunità di crescita. A tutti gli studenti in gara va il nostro più sincero augurio per questa nuova sfida.”

Shell Eco-marathon

La Shell Eco-marathon è la più importante competizione per l’innovazione nella mobilità. Si svolge ogni anno in Europa, America e Asia e coinvolge studenti e studentesse delle materie STEM provenienti da quattro continenti, con l’obiettivo di fornire agli studenti un’esperienza formativa, in cui abbiano la possibilità di portare sul campo il bagaglio di conoscenze e le nozioni acquisite durante i loro percorsi di studi, occupandosi della fase di progettazione, realizzazione fino al portare in pista un veicolo in una competizione dal carattere internazionale, con l’opportunità di confrontarsi con loro pari provenienti da tutto il mondo. Un progetto che in Italia è rilevante anche in termini di rappresentanza femminile: negli ultimi anni, infatti, si è registrata una crescita della partecipazione di studentesse, sempre più numerose sui percorsi formativi STEM. (Rob.Cast.)