Ferrari, Moncler, Nexi: sono le prime tre aziende della classifica Trust & Like Score 2026

Milano. Ferrari, Moncler e Nexi. Sono queste le prime tre aziende della classifica Trust & Like Score 2026 elaborata da Group Caliber, società danese leader nella Stakeholder Intelligence, specializzata nella misurazione e nella gestione della reputazione delle aziende. Il Trust & Like Score (TLS) Ranking 2026 si basa su un indice estremamente innovativo nel panorama dell'analisi e della misurazione misurazione della reputazione: monitora, infatti, le 40 maggiori società quotate sull’indice FTSE misurando la reputazione delle 40 maggiori società quotate sull’indice FTSE MIB. Si basa su oltre 32.000 valutazioni raccolte ogni giorno nel corso dell’intero anno 2025, rappresentative della popolazione italiana, analizzando l'evoluzione della percezione delle aziende da parte degli stakeholder, rivelando picchi, cali, volatilità e cambiamenti.
Proprio perchè basata sul monitoraggio continuo, l’analisi mostra anche chi è salito e chi è sceso, chi ha registrato forti oscillazioni e chi è rimasto stabile, chi è riuscito a trasformare un inizio difficile in un finale brillante basandosi non solo sulla “notorietà” ma anche e soprattutto sulla “familiarità, che misura una conoscenza più approfondita delle aziende e delle loro attività principali.
Il ranking FTSE MIB 40 2026: Ferrari al vertice per Trust & Like Score - Nel ranking 2026, basato su dati raccolti tra 1 gennaio e 31 dicembre 2025, Ferrari si posiziona al primo posto con un Trust & Like Score pari a 82 (familiarità 66%). Completano il podio Moncler (TLS 78; familiarità 43%) e Nexi (TLS 75; familiarità 47%). Seguono Amplifon (74), Campari Group (74) e Iveco Group (73). Tra i primi dieci figurano inoltre Intesa Sanpaolo (72), Unipol (71), FinecoBank (71) e Mediobanca (70). Il Trust & Like Score sintetizza fiducia e gradimento su scala 0–100, derivati da risposte su scala 1–7, e consente di leggere non solo la posizione finale, ma la traiettoria reputazionale durante l’anno.
“Questo ranking non è una fotografia, spiega Alessandro Detto, Senior Vice President Growth – Group Caliber, è il risultato di misurazioni continue che catturano picchi, cali e cambiamenti persistenti durante l’anno. La soglia di familiarità introdotta nel 2026 rende il confronto più equo, evitando che una conoscenza troppo bassa del pubblico generi punteggi poco rappresentativi. E con la lettura trimestrale e l’integrazione di più fonti, come percezioni, impatto media e segnali di mercato, offriamo una base più robusta per capire dove la reputazione è solida e dove, invece, può diventare vulnerabile. A differenza degli studi a ondata singola, conclude Detto, il nostro approccio cattura Il punteggio annuale riflette la media di tutte le misurazioni giornaliere raccolte durante l'intero anno, rendendolo molto più affidabile di qualsiasi sondaggio periodico o istantanea”.
Le novità 2026 nel ranking: soglia di familiarità e lettura “dinamica” trimestre per trimestre - L’edizione 2026 introduce una soglia minima di familiarità: le aziende per cui meno del 15% dei rispondenti “aware” raggiunge un livello di familiarità qualificata vengono escluse dalla classifica principale e riportate in una tabella separata (es: Brunello Cucinelli, STMicroelectronics, Buzzi Unicem, etc). La scelta nasce da un’esigenza di comparabilità: una familiarità troppo bassa tende a produrre punteggi artificialmente elevati e meno rappresentativi della percezione del grande pubblico. Inoltre, il documento affianca alla graduatoria annuale una seconda pagina di “continuous tracking insights” che mostra come i punteggi cambiano trimestre dopo trimestre.
Un’analisi più approfondita dei punteggi Trust & Like nel corso dell'anno, mostra infatti chi è salito e chi è sceso, chi ha registrato forti oscillazioni e chi è rimasto stabile, chi è riuscito a trasformare un inizio difficile in un finale brillante. Nel 2025 i dati trimestrali mostrano dinamiche reputazionali molto diverse tra i titoli del FTSE MIB 40. Tra le società che hanno migliorato di più tra Q1 e Q4, spicca Amplifon, che cresce da 74 a 78 (+4), seguita da Mediobanca (da 69 a 72, +3) e Intesa Sanpaolo (da 68 a 71, +3), con MPS (+2) e Italgas (+1) a completare la top 5 dei rialzi. Sul fronte opposto, le flessioni più marcate riguardano Poste Italiane, che scende da 72 a 64 (−8), e Banco BPM (da 73 a 66, −7), mentre cali più contenuti interessano Stellantis (−4), UniCredit (−3) e Campari Group (−2).
La tabella sui recuperi evidenzia invece chi è riuscito a trasformare un passaggio difficile in un finale d’anno migliore: ancora Amplifon è il caso più netto, risalendo dal minimo 69 fino a 78 (+9), davanti a Generali (+5) e Iveco Group (+4), con Moncler (+3) e Mediobanca (+3). Guardando alla volatilità (escursione tra massimo e minimo), emergono come più “mobili” Stellantis e Amplifon (9 punti), seguite da Banca Mediolanum e Poste Italiane (8) e Banco BPM (7), mentre tra le più stabili figurano FinecoBank (solo 1 punto di escursione) e poi Nexi, Enel, Eni e Leonardo (2).
Infine, confrontando l’intero anno con il 2024, la tabella “year-over-year” indica che i maggiori progressi annuali riguardano Moncler (+4), seguita da FinecoBank e MPS (+2), mentre gli incrementi di Stellantis e UniCredit risultano più contenuti (+1), suggerendo un quadro in cui alcune reputazioni crescono in modo deciso, altre migliorano marginalmente e altre ancora restano più esposte a oscillazioni nel corso dell’anno.
La novità metodologica: la Stakeholder Intelligence - Il Trust & Like Score Rankings 2026 si basa sullo Stakeholder Intelligence Report 2026, che definisce il quadro teorico e metodologico con cui Caliber misura in modo continuativo come si formano e cambiano nel tempo la fiducia, il gradimento e la reputazione delle aziende.
Lo Stakeholder Intelligence Report 2026 si focalizza sulla raccolta, l’analisi e l’interpretazione di dati tra gli stakeholder di un’organizzazione e interpretati con il supporto dell’AI, per trasformare le percezioni in insight concreti. Il report individua i trend che guideranno la gestione della reputazione nel 2026 e di cui le aziende dovrebbero tenere conto nel definire le proprie strategie generali e di comunicazione: dall’ansia economica e la pressione sul costo della vita, alla richiesta di trasparenza sull’AI, fino alla necessità di costruire brand rilevanti e autentici. Un focus centrale riguarda il rapporto tra notorietà e familiarità: quando le persone conoscono un brand ma non ne comprendono davvero identità e scelte, la reputazione tende a essere più volatile; quando invece la familiarità è alta, la reputazione diventa più stabile e resistente agli shock.
Michele Tesoro-Tess, Global Chief Customer & Strategy Officer e Head of MED Region di Group Caliber, commenta: “In un mondo in cui il sentiment e le aspettative possono cambiare rapidamente, la stabilità è l’eccezione, e l’obiettivo non deve essere quello di offrire una fotografia statica, ma indicare le leve che rendono un corporate brand più solido e resiliente, e i segnali che anticipano volatilità e rischi reputazionali. Navigare questa turbolenza, come abbiamo sintetizzato nel nostro Stakeholder Intelligence Report 2026, richiede visibilità completa del proprio ecosistema di stakeholder e la capacità di rispondere in tempo reale a domande decisive: quando l’engagement su un tema rafforza la posizione? quando la diluisce? e il tema è davvero materiale per il core business? È qui che la stakeholder intelligence diventa indispensabile, perché rende visibile l’eventuale scollamento tra ciò che un’azienda pensa dei propri stakeholder e ciò che davvero sentono, pensano e si aspettano”. (R.C.)