Logo

Nardi-Personal o l’arte di guidare dal 1932

Tradate. Genio Italiano, artigianalità, altissima qualità e passione per i motori. Quella guidata da Lorenzo Cerofolini è un’azienda nata nel 1932 come fornitrice delle più importanti case automobilistiche, da Ferrari ad Audi, fino a Rolls Royce e McLaren. Un’eccellenza italiana che fonda le sue radici nel genio di Enrico Nardi, un pioniere della meccanica il cui cammino si incontrò con i più grandi dell’industria automobilistica: da Vincenzo Lancia, tra i primi a credere nelle sue capacità, a Enzo Ferrari per cui lavorò prima come collaudatore e poi in qualità di procuratore tanto che la maggior parte delle vetture del Cavallino venne dotata dei suoi volanti.

Dalle macchine stradali a quelle da corsa, con i volanti sportivi della Nardi-Personal hanno vinto il titolo mondiale in Formula Uno piloti come:  Alan Jones (1980 su Williams Ford), Keke Rosberg (1982 su Williams Ford), Niki Lauda (1984 su McLaren Porsche), Alain Prost (1985 -1986 su McLaren Porsche, 1989 su McLaren – Honda, 1993 su Williams Renault), Nelson Piquet (1987 Williams Honda), Ayrton Senna (1988-90-91 su McLaren Honda), Nigel Mansell (1992 su Williams Renault), Michael Schumacher (1995 su Benetton Renault), Damon Hill (1996 su Williams Renault) e Jacques Villeneuve (1997 su Williams Renault).

Alla morte di Enrico Nardi (1966), il marchio viene acquistato da Personal e nel 1990 viene fondata la Nardi Italia  con sede ad Abbiate Guazzone - Tradate (Varese). La produzione si basa su volanti sportivi a marchio Personal e volanti classici a marchio Nardi. Nel corso degli anni, questi due brand sono stati scelti come fornitori dalle più importanti case automobilistiche come Ferrari, Lancia, Audi, Maserati, Lamborghini, Rolls Royce, Jaguar, Lotus, TVR, McLaren, Volkswagen, Abarth e BMW.

Nardi-Personal oggi è una boutique internazionale dell’Automotive. Dalla passione per l’artigianalità e il made in Italy nascono volanti per auto di tutti i tipi: in legno o in pelle, perfettamente tondi o leggermente squadrati, classici o più sportivi. Ogni pezzo è unico.

 Ancora oggi ogni volante viene realizzato e rifinito a mano prima e dopo le fasi di lucidatura e verniciatura. Al presente appartengono le macchine sofisticate e gli strumenti di controllo computerizzati. La produzione, allargata anche a pomelli, cuffie del cambio, clacson, leve freno e pedaliere, fashion e lifestyle, è conosciuta soprattutto nel mercato della customizzazione di prodotto delle auto storiche e delle berline di lusso. Ma non solo. Il raggio di azione si estende al mercato dei timoni delle barche di lusso.

“Made in Italy, artigianalità, altissima qualità e perfezione alla guida. Ancora oggi teniamo viva la filosofia di Enrico Nardi. Il volante è quella parte dell'auto su cui si concentra l'abilità del pilota, fulcro della volontà e della perfezione. Il volante è collegato alle mani. Quindi alle braccia, al cuore e al cervello. È tutto ciò che serve per prendere decisioni, per esprimersi rispetto alla propria personalità, al proprio coraggio e alle proprie abilità”, racconta Lorenzo Cerofolini, Ceo di Nardi-Personal.

Un esempio su tutti è Ayrton Senna, che ha sempre corso con i volanti italiani, e il binomio con la McLaren che ha regalato al mondo tre spettacolari titoli iridati. Famoso per essere molto severo sulla qualità e attento alla sicurezza, Ron Dennis voleva in esclusiva il marchio Nardi. I volanti studiati appositamente per McLaren ricordavano le forme del classico volante Nardi - con l’armatura in alluminio rivestito in legno, molto sottile d’impugnatura e con un diametro piuttosto grande.

Molto meticoloso e dotato di grande sensibilità, Ayrton Senna chiedeva un volante speciale, identificato come “stile Senna”. A differenza, infatti, della maggioranza dei piloti che usavano volanti con le forme anatomiche, la corona di diverse sezioni, l’impugnatura della mano impostata e un diametro intorno a 278mm, il campione brasiliano come gli altri in McLaren, usava un  volante  con  una  corona  più  grande,  un  diametro  di  298,  l’impugnatura  costante  e  sottile. Il volante di grande diametro gli permetteva una guida precisa, quasi chirurgica alla ricerca del punto di corda di una curva. Per questo motivo, Ayrton non vorrà poi guidare con i volanti anatomici della Williams.

Punto di contatto tra l’uomo e la macchina, il volante negli anni è evoluto diventando sempre più sofisticato. Oggi è il centro di controllo di tutte le regolazioni che in ogni giro devono essere effettuate direttamente dall’abitacolo attraverso interruttori e   pulsanti,   oltre,   ovviamente,   a   svolgere   il   compito   di   direzionare   la   monoposto. (Gi.Cusm.)

 

 

Corsanews.it - Redazione: Corso Galileo Ferraris 103 - 10128 Torino Italy - Copyright © 2003-2025. All rights reserved.

Web Master: Laura Cerbara