Dakar: Sainz (MINI) allunga in classifica , Al Attiyah (Toyota) e Peterhansel (MINI) sempre protagonisti

Wadi Al Dawasir , Dopo la giornata di sosta di sabato, riposo per i piloti non certo per i meccanici che hanno dovuto lavorare per mettere, o rimettere, a punto, le vetture la Dakar ha ripreso il suo cammino con la tappa Riad - Wadi Al Dawasir. Ancora in gara 75 auto ,42 side-by-side ,45 camion, 120 moto e 21 quad) . Il menu di giornata prevedeva ben 741 km di cui 546 km di prova speciale.
E’ ripreso così il duello ravvicinato tra MINI e Toyota con i prim’attori Sainz e Peterhansel, i due “vecchietti” della Dakar, a dover fronteggiare le ambizioni del principe qatariota, Nasser Al-Attiyah, che corre praticamente in casa e su un terreno di cui conosce insidie e caratteristiche.
La giornata di riposo non ha affatto smorzato le ambizioni di Carlos Sainz, il matador dei rally mondiali, nonostante i 67 anni, non ha nessuna intenzione di mollare la preda e anche nella settima tappa è stato il protagonista vincendo la tappa e aumentando il vantaggio sui due diretti avversari.
Ora Nasser Al-Attiyah è a oltre 10 minuti mentre l’altro vecchietto, 55 anni ad agosto, Peterhansel è a 19. Alla Dakar i minuti sono noccioline e quindi ogni recupero è possibile viste le insidie che si nascondono ad ogni metro. Tra i due forse quello da tenere più d’occhio è proprio il francese che sino ad ora ha dimostrato di essere in grado di dare la zampata per scalzare dalle loro posizioni i due che lo precedono. Forse però ha l’handicap di correre con mini come Sainz e non è da escludere una strategia di copertura per entrare in gioco nel caso di problemi dello spagnolo.
Secondo previsioni a partire a tutta è stato Nasser Al-Attiyah (Toyota) e mentre Sainz perde terreno è venuto il saudita Yasir Seaidan, che toglie ad Al-Attiyah il comando nel quarto settore. Stephane Peterhansel si mantiene costantemente alle costole dei primi senza dare l’impressione di voler forzare.
Però al controllo orario del km 321 (quinto settore su nove) Seaidan perde 6 minuti e nello stesso tempo si scatena Sainz che è autore di una grande rimonta che gli permette di risalire dal 6° posto sino alla testa della prova che conclude aumentando il vantaggio su Al-Attiyah fino a 2'12", che diventano 10 minuti esatti in classifica generale. Poco lontano Peterhansel, 3° a 2'53" (+19'13" in assoluta) che precede Bernhard Ten Brinke (Toyota) di soli 5 secondi. Bene ma più staccati anche Yazeed Al Rajhi (che mantiene il 4° posto generale) e Fernando Alonso, a seguire 5° e 6° con le loro Toyota, mentre Seaidan dopo il buon inizio ha chiuso in decima posizione.
Ancora positiva la gara di Fernando Alonso che è ancora ben lontano dalla quinta(sesta posizione che, diceva sabato, di essersi posto come obiettivo. Indubbiamente lo spagnolo paga la scarsa dimestichezza con tappe così lunghe e con prove speciali che richiedono una concentrazione costante al 100 per cento per diverse centinaia di chilometri. La settimana di gara che sta per iniziare sarà la vera cartina di tornasole ed anche per decidere se tornare, con maggiori chances, il prossimo anno. (J.S.)
Classifica dopo la settima tappa:
1.CARLOS SAINZ - LUCAS CRUZBAHRAIN JCW X-RAID TEAM 27h. 49' 14''
2.NASSER AL-ATTIYAH - MATTHIEU BAUMEL TOYOTA GAZOO RACING +10' 00''
3.STÉPHANE PETERHANSEL - PAULO FIUZA BAHRAIN JCW X-RAID TEAM +19' 13''
4.YAZEED AL RAJHI - KONSTANTIN ZHILTSOV OVERDRIVE TOYOTA +44' 24''
5.ORLANDO TERRANOVA - BERNARDO GRAUE X-RAID MINI JCW TEAM +55' 58''
6.GINIEL DE VILLIERS - ALEX HARO BRAVO TOYOTA GAZOO RACING +1h.5' 58''
7.BERNHARD TEN BRINKE - TOM COLSOUL TOYOTA GAZOO RACING +1h.15' 56''
8.MATHIEU SERRADORI - FABIAN LURQUIN SRT RACING +1h. 21' 57''
9.YASIR SEAIDAN - KUZMICH ALEXY RACE WORLD TEAM +2h. 13' 43''
10.WEI HAN - MIN LIAO GEELY AUTO SHELL LUBRICANT TEAM +30h. 57' 44''
L’8^tappa: Wadi Al Dawasir - Wadi Al Dawasir (716 km)
La tappa di lunedì 13 si disputa su un percorso ad anello, come era già avvenuto a Neom, a Sud di Wadi Al Dawasir, con una prova speciale di 477 km (su 716 totali) caratterizzata da un tratto tutto dritto, come un rettilineo, di 40 km dove la potenza dei mezzi farà la differenza. Si corre tra montagne e canyon, dove non mancheranno il fondo sabbioso e le dune.Un ambiente a livello panoramico di grande effetto con tratti di sabbia bianca da cui spuntano rocce nere : sarebbe la gioia per i turisti ma i piloti probabilmente la pensano diversamente.