Dakar: Terranova (MINI) e Sunderland (KTM) sono i leader; Alonso in ritardo

Neom. La seconda tappa da Al Wajh a Neom di 393 chilometri è stata una classica tappa in stile Dakar ovvero sorprese a non finire. Nelle moto ha pagato dazio Tom Price e la tappa ha visto il successo Ross Branch ed in testa alla classifica ora c’è il britannico Sam Sunderland e la KTM in entrambi i casi l’ha fatta da padrona.
Anche nelle auto il menu di tappa non si è fatto mancare nulla. La tappa è stata appannaggio di un vecchio frequentatore della Dakar, Giniel De Villiers; il vincitore della prima tappa Zala ha perso oltre otto minuti ed ora il leader della classifica è l’argentino Terranova. Il duello tra Mini e Toyota è appena all’inizio, la miccia è stata però è innescata. Terranova è un esperto dei rally raid ma alle sue spalle Sainz e Nasser Al Attiyah incombono…..siamo solo alla seconda tappa.
Ross Branch, pilota 32 dello Botswana, si è aggiudicato la frazione, prima vittoria alla Dakar, è stato il vero dominatore assoluto: al via era in quattordicesima posizione ma Branch ha rapidamente guadagnato terreno prendendo la testa al km 214.
Lo sconfitto di giornata è Toby Price: l’australiano ha pagato a caro prezzo il ruolo di apripista senza punti di riferimento e ha avuto quindi problemi di navigazione arrivando a Neom con circa nove minuti di ritardo.
Dalla mischia dei 393 chilometri è uscito vincitore Sam Sunderland che ora ha un vantaggio di poco più di un minuto su Pablo Quintavilla. Corsa finita invece per il boliviano Daniel Nosiglia vittima di una caduta e conseguente trauma cranico che ha consigliato l’immediato ricovero ospedaliero per i necessari controlli.
Nelle auto, complice un errore di Yazeed Al-Rajhi che era al comando con un vantaggio di oltre sei minuti, Giniel de Villiers, al volante della Toyota si è aggiudicato la seconda tappa. Orlando Terranova, al volante della MINI , chiudendo al secondo posto a 3’57 dal vincitore di giornata, ha preso il controllo della classifica generale.
L’argentino ha un vantaggio di 4’43 su Carlos Sainz (MINI) e 6’07 su Nasser Al-Attiyah (Toyota). De Villiers è sesto a 12’04”, e Stephane Peterhansel (MINI), il mito della Dakar, ha avuto problemi di navigazione e il suo ritardo è di 13’17 dopo sole due tappe.
Problemi non da poco Fernando Alonso è stato infatti costretto a fermarsi per due ore e mezza per un danno alla sospensione della ruota anteriore destra della sua Toyota: al km chilometro 160 ha urtato una grossa pietra nascosta nella sabbia. Alonso e Marc Coma (altro mito della Dakar) sono scesi dall’auto per cercare di riparare il guasto, ma hanno dovuto aspettare il camion di assistenza, facendo loro perdere tempo prezioso e soprattutto posti in classifica. Aggiustato il guasto hanno ripreso la gara.(J.S.)
Classifica moto dopo seconda tappa:
1.SAM SUNDERLAND RED BULL KTM FACTORY TEAM 7H 05' 22''
2.PABLO QUINTANILLA ROCKSTAR ENERGY HUSQVARNA RACING + 1' 18''
3.KEVIN BENAVIDESMONSTER ENERGY HONDA TEAM 2020 + 1' 32''
4.MATTHIAS WALKNERRED BULL KTM FACTORY TEAM + 2' 00''
5.RICKY BRABEC MONSTER ENERGY HONDA TEAM 2020 + 4' 11''
6.ROSS BRANCHBAS DAKAR KTM RACING TEAM + 4' 19''
7.LUCIANO BENAVIDES RED BULL KTM FACTORY TEAM + 6' 01''
8.JOAN BARREDA BORTMONSTER ENERGY HONDA TEAM 2020 + 6' 09''
9.TOBY PRICE RED BULL KTM FACTORY TEAM + 7' 34''
10.ANDREW SHORTROCKSTAR ENERGY HUSQVARNA RACING + 9' 24''
Classifica auto dopo seconda tappa:
1.ORLANDO TERRANOVA- BERNARDO GRAUE X-RAID MINI JCW TEAM 7H 07' 36''
2.CARLOS SAINZ LUCAS -CRUZ BAHRAIN JCW X-RAID TEAM + 4' 43''
3.NASSER AL-ATTIYAH -MATTHIEU BAUMEL TOYOTA GAZOO RACING + 6' 07''
4.MATHIEU SERRADORI - FABIAN LURQUIN SRT RACING +7' 22''
5.VAIDOTAS ZALA- SAULIUS JURGELENAS AGRORODEO + 8' 11''
6.GINIEL DE VILLIERS - ALEX HARO BRAVO TOYOTA GAZOO RACING +12' 04''
7.SHEIKH KHALID AL QASSIMI -XAVIER PANSERI ABU DHABI RACING +12' 35''
8.STÉPHANE PETERHANSEL- PAULO FIUZA BAHRAIN JCW X-RAID TEAM + 13' 17'
9.YAZEED AL RAJHI -KONSTANTIN ZHILTSOV OVERDRIVE TOYOTA+ 16' 05''
10.BERNHARD TEN BRINKE - TOM COLSOUL TOYOTA GAZOO RACING + 21' 23''
3ª TAPPA: Neom-Neom (504 km)
Il tracciato della terza giornata di gara è un circuito che parte e arriva a Neom, la città del futuro in costruzione in Arabia Saudita, snodandosi per 504 km (dei quali 472 di prova speciale) fino a sfiorare il confine con la Giordania, si va fino a più di 1.400 metri di altezza tra montagne e canyon. Il fondo sarà di tipo sabbioso per gran parte del percorso.