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Dakar 2020: Tom Price (KTM) si conferma, Vaidotas Zala (MINI) è la sorpresa

Al Wajh.  Prima tappa :  Jeddah – Al Wajh di  752 chilometri di cui 319 di prova speciale  Le mappe a volte possono tradire chi non si prende il tempo di studiare i dettagli. Il percorso quasi costiero per i piloti della Dakar per la prima tappa riservava in realtà una varietà di terreno inaspettata. Gli ultimi due vincitori della Dakar, Nasser-Al Attiyah e Carlos Sainz, nonché il detentore del titolo SSV Chaleco Lopez, sono rimasti a loro volta sorpresi dalle zone rocciose a fine tappa, dove hanno perduto diversi minuti per forature. Solo con il percorso di collegamento ad Al Wajh i concorrenti sono riusciti a tornare al vento dalla costa. Rinfrescante per i primi arrivati, potrebbe diventare ghiacciato per i ritardatari attesi la sera... o anche durante la notte.

Il 2020 è iniziato come era finito il 2019 ovvero  con una vittoria di tappa: Toby Price non avrebbe potuto inviare un messaggio più chiaro ai suoi avversari. L'australiano con  la targa n. 1 sarà un osso duro per tutti in Arabia Saudita. Ricky Brabec, con 2 minuti di ritardo, sembra avere ancora i mezzi per mettere in dubbio l’egemonia  della  KTM ma attenzione anche a Walkner, pure lui su KTM e terzo di giornata.

I  big della categoria auto sono stati sorpresi da una sorprendente Vaidotas Zala. Stéphane Peterhansel, Carlos Sainz e Nasser Al-Attiyah  sono tutti  in gioco  a differenza di Przygonski che viene eliminato dalla gara nei primi chilometri.  Fernando Alonso, che da molti è pronosticato come il vincitore e sarebbe un gran rilancio mediatico per la Dakar,  ha chiuso in undicesima posizione senza alcun problema visto che i distacchi sono molto contenuti.

La classifica provvisoria del SSV è guidata dal sorprendente Aron Domzala, autore del suo primo successo alla DakarDal lato dei camion, il numero è un punto di forza per Kamaz che pone Anton Shibalov come primo leader del rally.

Il migliore della prima tappa.

Più che un grande successo, è stata una vera e propria performance  quella di Vaidotas Zala al suo debutto in Arabia Saudita. Una prima tappa con terreno vario e navigazione difficile che avrebbe dovuto favorire i soliti tenori della disciplina, ma che alla fine ha rivelato al grande pubblico il campione lituano di rally. Al volante della sua Mini preparata da X-Raid, il 32enne pilota ha messo il suo nome nella lista dei vincitori di tappa alla Dakar e conferma che il suo promettente 12° posto nell'edizione 2019 non è stato solo un flash.

La peggiore notizia di giornata

Romain Dumas si aspettava indubbiamente molto di più dalla sua terza partecipazione alla Dakar. Dopo una promettente edizione del 2017 per il tre volte vincitore della 24 Ore di Le Mans (8°), il francese aveva lavorato sodo per rendere competitiva la sua RD Limited e puntare ancora più in alto in Arabia Saudita. Ma è stata proprio la sua meccanica a tradirlo, visto che la sua DXX derivazione dalla Peugeot DKR del 2008 ha preso fuoco dopo soli 65 km di prove speciali.

Un commento di giornata:

Toby Price: "Il mio road-book ha avuto un problema dopo circa 15 chilometri, quindi è stato tutto piuttosto difficile . In un certo senso sono stato un po' fortunato, perché sono riuscito ad uscirne seguendo nella polvere degli altri. Ma quando si è senza un road-book, si guida alla cieca. Non è il modo migliore per iniziare, ma la strada è lunga. In ogni caso mi sono sentito bene sulla mia moto, siamo al traguardo senza problemi, c'è qualcosa di cui essere felici. » (J.S.)

 Classifica prima tappa moto:

1.TOBY PRICE  RED BULL KTM FACTORY TEAM 3h 21' 33''

 2.RICKY BRABEC MONSTER ENERGY HONDA TEAM  +05''

 3.MATTHIAS WALKNER  RED BULL KTM FACTORY TEAM + 40''

4.KEVIN BENAVIDES MONSTER ENERGY HONDA TEAM + 2' 31''

 5.SAM SUNDERLAND RED BULL KTM FACTORY TEAM +03' 15''

 6.PABLO QUINTANILLA  ROCKSTAR ENERGY HUSQVARNA RACING+ 3' 36''

7.JOAN BARREDA BORT MONSTER ENERGY HONDA TEAM + 5' 51''

8.LUCIANO BENAVIDES RED BULL KTM FACTORY TEAM+ 6' 56''

9.ANDREW SHORT ROCKSTAR ENERGY HUSQVARNA RACING+ 7' 03''

10.ADRIEN VAN BEVEREN MONSTER ENERGY YAMAHA RALLY TEAM+ 7' 52''

 Classifica prima tappa auto

1.VAIDOTAS ZALA - SAULIUS JURGELENAS AGRORODEO 3h 19' 04''

2 .STÉPHANE PETERHANSEL - PAULO FIUZA BAHRAIN JCW X-RAID TEAM + 2' 14''

3.CARLOS SAINZ - LUCAS CRUZ BAHRAIN JCW X-RAID TEAM + 2' 50''

4.NASSER AL ATTIYAH - MATTHIEU BAUMEL TOYOTA GAZOO RACING+ 5' 33''

5.BERNHARD TEN BRINKE -TOM COLSOUL TOYOTA GAZOO RACING+ 6' 30''

6.ORLANDO TERRANOVA -BERNARDO GRAUE X-RAID MINI JCW TEAM+ 7' 15''

7.MATHIEU SERRADORI -FABIAN LURQUIN SRT RACING+ 8' 55''

8.VLADIMIR VASILYEV- VITALIY YEVTYEKHOV X-RAID G-ENERGY+ 13' 25''

9.YAZEED AL RAJHI - KONSTANTIN ZHILTSOV OVERDRIVE TOYOTA+ 13' 46''

10.ERIK VAN LOON - SÉBASTIEN DELAUNAY OVERDRIVE TOYOTA+ 13' 58''

 Il programma della 2ª tappa: Al Wajh-Neom (393 km)

 

La seconda giornata di gara vede i concorrenti della Dakar proseguire verso Nord, da Al Wajh a Neom, in un trasferimento più contenuto nella sua lunghezza totale (393 km) ma con una prova speciale leggermente più lunga di quella della prima giornata (367 km). Sebbene il percorso si sviluppi piuttosto vicino alla costa sul Mar Rosso, in questa fase si affronterà poca sabbia e il fondo sarà per lo più duro e anche pietroso, con variazioni altimetriche che passeranno dal livello del mare fino a quasi 600 metri di quota di picco.

Costituito per la maggior parte da piste ben segnate, in teoria dovrebbe dare meno problemi dal punto di vista della navigazione: ma c'è la complicazione che molte di queste piste si incrociano tra loro, facilitando gli errori, e comunque non si può mai dire finché non si vede il traguardo…

 

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