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In libreria… ”Come scegliere la tua nuova auto. 100 domande e 100 risposte” di Umberto Zapelloni

Milano. Come orientarsi nel dedalo dei nuovi orizzonti della mobilità privata. A rispondere ci prova Umberto Zapelloni, già vicedirettore della Gazzetta dello Sport, con un libro pubblicato da Tam nella collana Piccoli libri eccellenti. “Come scegliere la tua nuova auto, ibrida, elettrica, condivisa, a guida autonoma”, sottotitolo “100 domande, 100 risposte”, perché, dice l’autore “mi è sembrata la forma più colloquiale e più facile da leggere” (300 pagine, 9,50 euro è già in tutte le librerie e sui canali Web).

Zapelloni ha presentato la sua ultima opera all’Automobile Club di Milano nei giorni scorsi. Racconta che l’idea gli è venuta un anno fa dalle numerose domande rivoltegli da amici e conoscenti, anche tramite il suo blog, in difficoltà a destreggiarsi tra le mille proposte che affollano il mondo dell’automotive in piena “rivoluzione epocale”, pari a quella che agli inizi del Novecento segnò il passaggio dalla carrozza a cavalli all’auto a vapore.

Proprio per questo l’autore ha interpellato numerosi presidenti e manager delle Case costruttrici, designer e associazioni del settore. Allo stesso modo, all’Aci più che una presentazione tradizionale l’incontro si è risolto in un talk-show con Michele Crisci, presidente di Volvo Italia e dell’Unrae che rappresenta i costruttori esteri, con Geronimo La Russa, presidente di ACI Milano, e con Pierluigi Bonora, fondatore di Forum Automotive, sorta di “pensatoio” sui cambiamenti nel mondo dell’auto.

Ne è risultato che se per il momento la guida condivisa ( il car sharing a Milano e in altre città capoluogo ha un ottimo successo) e l’auto ibrida sono le soluzioni intermedie più adatte, per la mobilità totalmente elettrica oltre alle infrastrutture ci vorrebbero adeguati incentivi istituzionali: dello Stato o che almeno si dia possibilità di farli alle Regioni/Comuni sulla base di obiettivi ambientali inderogabili. Secondo gli esperti il 2025 è l’anno della svolta e il 2030 quello della “rivoluzione”.

Per quanto riguarda, invece, l’auto a guida autonoma i relatori si augurano che non arrivi mai e a sostegno si specifica anche che per le indispensabili infrastrutture tutte connesse tra loro si dovrebbero addirittura ridisegnare le città!

Nel periodo intermedio, anche solo per la guida di vetture ibride o elettriche, afferma Zapelloni, si rende necessaria una evoluzione culturale, per la quale “ci dovremo abituare, così come è stato per i telefoni cellulari, a ricaricare le batterie della nostra macchina ogni qualvolta sia possibile anche se il consumo della batteria è stato molto contenuto”. (Rossella Dallò)

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