PRESENTATO L'UNDICESIMO RAPPORTO SICUREZZA STRADALE DEKRA SUL TRASPORTO MERCI

Roma. E’ stato presentato a Roma da Toni Purcaro, Executive Vice President di DEKRA, l’undicesimo Rapporto sulla Sicurezza Stradale dedicato, quest’anno, al Trasporto Merci. Sono intervenute alla tavola rotonda autorità istituzionali e politiche.
TRASPORTI: RAPPORTO DEKRA,UGGE(FAI/CONFTRASPORTI), NECESSARIA LIBERALIZZAZIONE REVISIONI MEZZI PESANTI
"E' necessario liberalizzare le revisioni dei mezzi pesanti, come già avviene per le auto, per ridurre i tempi eccessivi di attesa e dare più efficienza al sistema senza gravare di costi ulteriori allo Stato. Si arriva a sei mesi di attesa per prenotare la revisione, è un tempo davvero eccessivo che deve essere ridotto drasticamente a pochi giorni”.
Così il vice presidente di FAI/Conftrasporto, Paolo Uggé, rivolgendosi al Presidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, Alessandro Morelli, durante la presentazione del rapporto stradale sulla sicurezza del Trasporto Merci 2018 di Dekra Italia.
Per l’executive vice president di Dekra, Toni Purcaro, occorre "uniformare a livello internazionale le verifiche periodiche sui veicoli e adeguare la normativa presente imponendo l'obbligo del dell’assistente elettronico alla svolta che deve far parte dell’equipaggiamento prescritto dalla legge per tutti i veicoli commerciali, come il dispositivo di assistenza alla frenata d’emergenza e il sistema di avviso di mantenimento della corsia", conclude.
TRASPORTI: RAPPORTO DEKRA, PURCARO: TECNOLOGIE MEZZI MODERNI RIDUCONO DEL 34% INCIDENTI
"Altro problema è rappresentato dall'età dei mezzi circolanti in Italia, la cui vecchiaia è doppia di quella che si registra in Europa, per cui senza un intervento deciso dello Stato, serviranno vent’anni per arrivare ad avere tutti i camion euro 6, cosa che dovrebbe già essere oggi", ha dichiarato, Franco Fenoglio, Presidente di UNRAE Truck con la condivisione di tutti i partecipanti.
Su questo tema, - evidenzia ancora Purcaro - è d'obbligo ricordare un dato tecnico determinante: "Un mezzo moderno offre una serie di dotazioni di sicurezza che riducono del 34% gli incidenti rispetto ai mezzi vecchi che ne sono sprovvisti”.
Tantissimi, sono stati i punti evidenziati, dalla concorrenza sleale dei vettori stranieri, alla necessità di un grande piano di investimenti pubblici per la manutenzione ed il rinnovo della rete stradale ed autostradale italiana, ai problemi di sicurezza sul lavoro degli autisti, ai costi minimi per la sicurezza stradale, ai controlli sulle strade già realizzati in modo efficiente dalla Polizia Stradale.
TRASPORTI: RAPPORTO DEKRA, VEICOLI COMMERCIALI LEGGERI CAUSANO 2% IN PIÙ DELLE VITTIME DEI BISONTI DELLA STRADA
"Dei 26.000 decessi in Europa del 2015, il 15% è stato imputabile ai «bisonti» della strada. I veicoli commerciali leggeri al di sotto dei 3.5t, risultano ancora più pericolosi, con una percentuale vicina quasi al 2% in più rispetto a quelli più pesanti. Negli ultimi 10 anni il maggior calo nei decessi UE si è verificato proprio in Italia (-78%), Spagna (-60%) e Grecia (-59%).
Gli incidenti che vedono coinvolti veicoli merci seppur diminuiti sono più frequentemente mortali. Questo è ancor di più vero per i mezzi pesanti. Lo rivelano alcuni dati del Rapporto sulla sicurezza stradale Dekra 2018, presentato oggi a Roma alla presenza di autorità istituzionali e politiche, tra cui, il Presidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati Alessandro Morelli, il segretario della Commissione Trasporti del Senato, Sen. Antonella Faggi, l’On. Vincenza Bruno Bossio, membro della Commissione Trasporti della Camera, il direttore centrale del Ministero dell’Interno delle specialità della Polizia di Stato, Prefetto Roberto Sgalla, la presidente della Milano Serravalle Milano Tangenziali SPA Maura Carta, il Direttore Operation dell'Anas, Roberto Mastrangelo.
Il Rapporto, che quest'anno focalizza sulla Sicurezza Stradale del Trasporto merci, evidenzia come il 55% dei decessi si verifica sulle strade statali il (25% aree urbane, 19% autostrade). Come sempre l’homo smartphone è un primate pericoloso ed è la distrazione, come per tutti gli altri veicoli, a giocare un ruolo fondamentale nell’incidentalità. Prima causa di incidenti mortali, è la scrittura di messaggi con il cellulare, seguito dalle conversazioni al telefono ma anche mangiare e fumare alla guida.(Pa.Fer.)