09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Il Concorso di Eleganza “Città di San Pellegrino Terme”

 

 Si è conclusa  l’edizione 2026 del Concorso di Eleganza “Città di San Pellegrino Terme”, manifestazione di punta del Club Orobico Auto Moto d’Epoca di Pedrengo, inserita a Calendario Nazionale ASI e tappa dell’esclusivo ASI Circuito Tricolore, format che promuove il turismo lento e la scoperta di angoli del nostro Paese meno noti ai soliti circuiti turistici di massa, il tutto a bordo di auto e moto d’epoca, godendo anche di patrocini come Ministero dei Trasporti, del Turismo, della Cultura e di ANCI.

L’evento del Club Orobico celebra la bellezza e l’iconicità del mezzo motorizzato in tutte le sue forme: è infatti una delle poche kermesse a sposare auto e moto in uno straordinario “derby” d’eleganza, classe e unicità.

Il programma si è aperto venerdì 10 luglio, quando 30 moto costruite prima del 1945, accompagnate da qualche modello più recente, si sono lasciate alle spalle San Pellegrino Terme, quartier generale dell’evento per i centauri, direzione San Giovanni Bianco, Dossena, i boschi freschi alternati ai verdi campi che accompagnano il viaggiatore ai 1264 m.s.l. del Passo Zambla, per abbandonare la Val Brembana e scendere in Val Seriana. Poi la sosta a Clusone, bandiera Arancione Touring Club e uno dei Borghi più Belli d’Italia, dove le moto hanno potuto sostare all’ombra del celebre Orologio Astronomico Fanzago realizzato nel 1583. Da lì giù verso il lago d’Iseo toccando Lovere, Riva di Solto e di nuovo su verso la Val Brembana costeggiando il lago di Endine e risalendo verso Ranzanico, Bianzano, Nembro, Selvino, Ambria e ritornare a San Pellegrino.

Un itinerario di 140 km, per lo più su strade secondarie e poco trafficate, per assaporare al meglio la bellezza delle Valli Orobiche e regalare al pubblico, sorpreso dalla carovana in transito nelle località toccate, un vero e proprio museo a cielo aperto dinamico e in piena efficienza: si andava da una BMW R62 del 1928 a una Royal Enfield KX del 1939, passando per numerose Moto Guzzi Sport 14 e Sport 15, Gilera, BSA, Vittoria, Brough Superior, Sertum.

Sabato 11 è stata, come da tradizione, la giornata clou dell’evento. Fin dalla mattina le auto hanno esordito da vere Dive, posizionandosi sull’elegante parco all’italiana, tra gli alberi secolari di Villa Agliardi-Pesenti di Sombreno a Paladina, di originale impostazione seicentesca, poi riammodernata a fine ‘700 su impulso del Conte Pietro Pesenti.

Nella tarda mattinata sono state raggiunte dalle moto e, insieme, sono state sottoposte all’analisi da parte della Giuria selezionata per decretare le vincitrici delle varie categorie e la Best of Show.

Quest’anno le auto sono state suddivise nelle categorie “60 anni di ASI”, con focus sugli iconici modelli Alfa Romeo Duetto, Fiat 124 Spider e Dino Spider, tutte nate nel ’66 come l’ASI; “Centenarie”, con modelli rarissimi e assolutamente inusuali come Oldsmobile Curved Dash, Hupmobile 20, Amilcar CC, Ballot Paris 2TL Boat Tail; “Anteguerra” altrettanto esclusive: Bugatti Type 37A, BSA Scout, Lancia Augusta Cabriolet; “Supercar”, con un esercito di Ferrari, Jaguar, Lamborghini e Bugatti dagli anni ’60 ai ‘2000; “Le Dive della Dolce Vita”, dalla Lancia Aurelia alla Fiat 2300 S passando per la Jaguar E-Type; i modelli dei “100 Anni Carrozzeria Touring”, dalla Jaguar SS all’Alfa Giulia GTC passando da Lancia Flaminia e Maserati 3500 GT.

Dopo pranzo spazio a un evento collaterale ma al quale il Club Orobico tiene molto, tanto quanto il Concorso vero e proprio: si tratta del Fuoriconcorso, iniziativa che abbraccia tutti i soci e gli amici del club invitandoli ad esporre la propria auto e moto di fronte alla giuria popolare. Ogni mezzo è stato poi presentato al pubblico e infine proclamati i vincitori: la Fiat Dino Coupé 2000 del 1967 di Ezio Rovetta ed ex-equo le due Rumi 125 Turismo I Serie (1950) e II Serie (1953) di Nicola Facoetti e Riccardo Salvi.

Alle 18.00, con la prima luce calda del pomeriggio, sono tornate alla ribalta le auto del Concorso, presentate dalla preparatissima giornalista della Gazzetta dello Sport Savina Confaloni.

Domenica quindi, il gran finale che, ormai da tre anni, ha come straordinario e privilegiato palcoscenico il Grand Hotel di San Pellegrino Terme, la città capitale del Liberty che dà il nome all’evento, da sempre “padrona di casa” ospitale e generosa di scorci instagrammabili.

Sulle eleganti esedre della struttura inaugurata dalla Regina Margherita nel 1905, che fu per anni uno degli alberghi più eleganti e moderni al mondo, ospitando regnati di tutta Europa, nobili, imprenditori e divi del Jet Set, sono sfilate di nuovo, fra due ali di folla, le due e le quattro ruote partecipanti al Concorso per poi decretarne le vincitrici:

Best of Show della categoria auto la Ballot Paris 2L Turismo Boat-Tail del 1925 di Albino Bertoletti – Best of Show della categoria moto la Henderson 1000 MS116 G del 1917 di Fulvio Allasio.

Per la categoria “Le Dive della Dolce Vita” palma alla Lancia Aurelia B20S GT del 1958 di Alberto Bombassei; fra le “Auto dei 60 anni ASI 1966-2026” la Giuria di esperti ha incoronato l’Alfa Romeo Spider Duetto 2.0 i.e. del 1991 di Roberto De Giovanni; per il raggruppamento degli esemplari firmati dalla Carrozzeria Touring a un secolo dalla sua fondazione, medaglia d’oro per L’alfa Romeo 1900 SS del 1954 di Carlo Grelewski. (Gius.Dazz.)

 PREMI CONCORSO DI ELEGANZA CITTA’ DI SAN PELLEGRINO TERME 2026 - AUTOMOBILI

BEST OF SHOW

Ballot Paris 2L Turismo Boat-Tail (1925) – Albino Bertoletti

 CENTENARIE

Oldsmobile Curved Dash (1904) – Franco Boero

 ANTEGUERRA

Lancia Augusta Cabriolet (1936) – Claudio Nannetti

 SUPERCAR

Ferrari FZ93 (1993) – Antonio Calleri

 100 ANNI TOURING SUPERLEGGERA

Alfa Romeo 1900 SS (1954) – Carlo Grelewski

 60 ANNI ASI 1966-2026

Alfa Romeo Spider 2.0 i.e. (1991) – Roberto De Giovanni

 PREMI CONCORSO DI ELEGANZA CITTA’ DI SAN PELLEGRINO TERME 2026 – MOTOCICLETTE

 BEST OF SHOW

Henderson 1000 MS116 G (1917) – Fulvio Allasio

 MOTO ANTE ’20

Harley-Davidson 1000 (1917) – Roberto Doganieri

 MOTO ANTE ‘30

BMW R62 750 (1928) – Mario Sacchelli

 MOTO ANTE ‘50

Sertum 500 Sidercar Longhi (1937) – Gigio Mazzaccherini

 MEGLIO CONSERVATA

Bianchi 500 C75 (1918) – Victor Bosisio

 MEGLIO RESTAURATA

Vittoria 500 (1934) – Marco de Stefano