09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Opel Astra TwinTop: a cielo aperto oppure no

Torino. Accanto all'anteprima mondiale della Opel GT, al padiglione numero 2 del Palexpo di Ginevra, la Casa tedesca presentava ai visitatori del 76^ Salone di Ginevra (2-12 Marzo 2006) anche alcuni nuovi modelli tra i quali spiccava la Opel Astra TwinTop. Presentata 30 anni fa al Salone di Ginevra, si tratta di una vettura a 4 posti completamente trasformabile con un grande bagagliaio.

Ultima espressione in ordine di tempo dell'ottava generazione del suo modello di classe media, questa dinamica cabrio-coupé con tetto d'acciaio ripiegabile in tre parti era una versatile automobile a 4 posti capace di coniugare dinamismo, attrazione emotiva e piacere di guidare all'aria aperta. Ed arrivava sul mercato giusto in tempo per la bella stagione ormai alle porte

«Opel Astra TwinTop è l'atleta elegante delle cabriolet moderne che mette in ulteriore evidenza l'ottimo lavoro fatto dai nostri progettisti» diceva Hans H. Demant, all'epoca amministratore delegato di Opel. «Questo modello porta avanti la storia di successo dell'Opel Astra con un nuovo intrigante capitolo».

L'inedito tetto retrattile d'acciaio della nuova cabrio-coupé Opel Astra TwinTop presentava uno speciale cinematismo che, a vettura chiusa, permetteva di disporre di un ampio bagagliaio della capacità di 440 litri. Premendo un pulsante all'interno della vettura oppure utilizzando un telecomando, il tetto poteva essere chiuso oppure aperto in meno di 30 secondi. La grande funzionalità della vettura era messa in risalto da due scomparti porta-oggetti laterali e da un vano nascosto nel piano del bagagliaio, dove era possibile riporre il frangivento, disponibile a richiesta. Con il tetto abbassato, il bagagliaio disponeva ancora di una capacità di 205 litri.

Comodità di carico: il sistema Easy Load

Bagagli, scatole o borse della spesa potevano essere caricate e scaricate facilmente, grazie alla funzione Easy Load: premendo un pulsante, le parti del tetto collocate orizzontalmente all'interno del bagagliaio si sarebbero sollevate di 25 centimetri. In questo modo, veniva reso facilmente accessibile quanto riposto sotto il rivestimento protettivo. L'innovativo tetto non permetteva solo di disporre di ampio spazio, ma si coniugava perfettamente con la linea elegante e sportiva della vettura. Osservando la vettura di lato, le sue armoniose proporzioni sono particolarmente evidenti: il profilo è valorizzato dalla linea di cintura cuneiforme che sale all'indietro e da quella dolcemente arcuata del tetto. Con il tetto aperto o chiuso, la coda risultava ben proporzionata e nulla ne rovinava la linea.

Caratteristiche tecniche e motorizzazioni

Dal punto di vista tecnico, la TwinTop conservava gli stessi punti forti della ottava generazione Astra. Questo era il caso dell'ampia gamma di motorizzazioni che comprendeva: quattro propulsori a benzina: da 105 CV a 200 CV di potenza. Un 1.900 turbodiesel common-rail da 150 CV con filtro del particolato DPF di serie. La versione più potente, equipaggiata con un 2.000 ECOTEC turbo benzina da 200 CV, raggiungeva una velocità di 237 km/h.

Esclusive novità d'alto contenuto tecnico che differenziavano la Opel Astra TwinTop dalle concorrenti erano:

L'autotelaio interattivo IDSPlus (Interactive Driving System) con taratura elettronica in tempo reale degli ammortizzatori CDC (Continuous Damping Control), la modalità di guida sportiva (SportSwitch), i fari bi-xenon AFL (Adaptive Forward Lighting) che accompagnavano i movimenti del volante, completa dotazione di sicurezza con protezione attiva in caso di ribaltamento.

 Sviluppo e Produzione

I progettisti di Opel avevano sviluppato la nuova Astra TwinTop in collaborazione con gli specialisti della società CTS (CarTopSystems) nel tempo record di meno di due anni. Klaus-Rudolf Reuter, responsabile del progetto, attribuiva questa ottima prestazione all'uso di efficientissimi programmi di simulazione al computer ed al coinvolgimento di CTS nei processi di progettazione e di produzione. La vettura veniva prodotta accanto alle versioni 5 porte e GTC nello stabilimento di Anversa dove era montato l'intero modulo del tetto ripiegabile. (R.S.)