Al “Costa Smeralda “ storico con Cesare Fiorio………

Porto Cervo. Il Rally Costa Smeralda Storico, disputatosi lo scorso fine settimana, è stato un appuntamento che rimarrà cerchiato di rosso nel calendario della stagione 3022 dei rally riservati alle vetture del passato. Indubbiamente l’ACI di Sassari ha fatto…bingo riportato in alto una gara che è giunta alla quinta edizione.
Un successo dovuto sia alla ottima risposta dei concorrenti ma soprattutto grazie al supporto di Martini che ha riportato sulle strade della Sardegna un bel numero d vetture con i colori del Martini Racing che per anni l’ha fatta da padrone al rally europeo e di Sparco che, oltre a presentare come apripista la Kimera Evo37 realizzata da Luca Betti, ha fatto sì che un bel numero di protagonisti di ieri si ritrovassero.
Tra questi il posto d’onore è toccato senza dubbio a Cesare Fiorio. Per il grande capo della squadra Lancia è stata una vera e propria full immersion nel mondo che lo ha visto protagonista, prima affrontando il bagno di folla alla sosta del rally sulla piazza di San Pantaleo poi al tavolo di una improvvisato incontro con la stampa in occasione della presentazione del libro “Lancia Rally Gruppo B” di Sergio Remondino.

Il tuo è un ritorno a Porto Cervo e in Costa Smeralda
“Un ritorno che mi riporta indietro di tanti anni. Quì ho vissuto per oltre venti anni e quindi mi sento un poco ancora a casa, grazie a Sparco che mi ha proposto e convinto a ritornare per respirare ancora una volta il profumo di un rally”
Hai ritrovato tanti amici
“Ho ritrovato il rally seppure in versione storica, ho ritrovato tanti amici e piloti tra cui Dario Cerrato, ed ora sono qui con a fianco Miki Biasion e Tiziano Siviero come in una presse conference di tanti anni fa al termine di una gara mondiale conclusa nel modo migliore. “
Proprio come a uno dei tanti rally della Costa Smeralda
“Il Costa Smeralda era una gara molto speciale. Era l’unica gara in Italia, eccetto ovviamente il Sanremo gara mondiale, cui la Lancia partecipava in modo ufficiale con una vettura del Martini Racing. Negli anni il Rally valido per il Campionato Europeo è salito di coefficiente e, non ho timore di dirlo, se il Costa Smeralda è diventato poi Rally d’Italia grande merito è stato proprio di quelle partecipazioni Lancia. Su queste strade hanno vinto con la Lancia piloti come Dario Cerrato (ben tre volte). Markku Alen (due volte), Biasion, Auriol e Kankkunen ed è stato, e voglio ricordarlo, l’ultimo successo di Henry Toivonen, pochi giorni prima di quel drammatico Tour de Corse.”
E i rally di oggi?
“ Sono gare completamente diverse quasi delle passeggiate in confronto ai rally di allora quando si correva soprattutto di notte e quando le prove speciali raggiungevano spesso anche i 30-40 chilometri. Oggi si corre su prove ridicole per lunghezza e che vengono ripetute più volte. Se i rally erano soprattutto una dimostrazione di affidabilità e un severo banco di prova per le auto ora sono soprattutto una gara di velocità. Le vetture oggi sono più veloci mentre ,più o meno, le strade sono sempre le stesse. Di contro è da sottolineare l’impegno della Commissione Costruttori in tema di sicurezza sia delle vetture sia dei piloti e in questo la Sparco ha certo molto da dire. E’ bello però che ci siano tre Case in lotta, il campionato è più interessante e incerto anche se non vedo dei grandi campioni, Praticamente a mezzo servizio Loeb e Ogier, alle loro spalle non c’è molto: Neuville alterna buoni risultati a prove deludenti, forse Rovanpera è più di una speranza. Ho il grande rammarico dell’assenza di una Casa nazionale che riporterebbe il rally in Italia ad avere lo spazio che merita sui media e un contorno di pubblico incredibile basta andare a rivedere i filmati degli anni '80 al passaggio delle auto sulle strade della Sardegna per il Costa Smeralda o sulle strade della Toscana in occasione del Rally di Sanremo."
E domani?”
“Ora torno in Puglia , a Ceglie Messapica, dove oramai risiedo da tanti anni per dedicarmi alla Masseria Camarda e a tutte le attività agricole anche se oramai il testimone è passato ad Alex che si occupa di tutto con il supporto della mia nipote Maria Paola. Pensavo di aver chiuso con i rally invece me li sono ritrovati fuori della porta di casa dal momento che Alex ha pensato bene di inventarsi la Fiorio Cup la cui prima edizione, a dicembre, è stata vinta da Andrea Crugnola. Ora sta lavorando per la seconda edizione che è già a calendario ACI Sport: il 6 novembre. Vi attendo tutti, spettacolo e divertimento sono assicurati.” (Franco Liistro))