11/09/2026
Direttore: Franco Liistro

RallyLegend: c’è anche Jean Todt e protagonisti Formaux (Ford), Bianchini (lancia 037),Battiato (lancia Fulvia)

Repubblica di San Marino.  Ospite tra gli ospiti, quasi a mettere  un timbro di ufficialità, anche il presidente della FIA, Jean Todt che  ha spiegato i motivi della sua visita a Rallylegend:

“Sono qui, come Presidente della FIA, per ringraziare e esprimere la mia vicinanza a tutti quelli che hanno permesso di organizzare Rallylegend, in un momento così difficile, con il virus Covid19 che ha invaso il pianeta. Un segnale importante. Ho un vincolo particolare di affetto con la Repubblica di San Marino, di cui sono Ambasciatore, oltre ad essere stato, per molti anni, Presidente Onorario della Federazione Automotoristica Sammarinese. Ho visitato il Rally Village, dove ho incontrato molti piloti leggendari e ho visto tante, splendide macchine che mi hanno ricordato il mio passato di navigatore nel Mondiale Rally. Ho visto poi tanto entusiasmo e passione nel pubblico presente. Insomma, davvero un bell’ambiente. Mi sono poi informato sulla sicurezza delle prove speciali, dove la presenza di Michèle Mouton, in veste di Ispettore FIA per la sicurezza, ruolo che svolge nel Mondiale Rally, dà ampie garanzie di professionalità e di serietà nella valutazione del lavoro fatto, con cura particolare, dagli Organizzatori, come mi è stato riferito”.

La tradizionale notte di gara ha aperto le ostilità agonistiche di Rallylegend 2020, con i primi verdetti nelle varie categorie.

Nella categoria “Myth”, il pilota americano Ken Block, con Alex Gelsomino a fianco, ha installato la sua Ford Escort Cosworth davanti a tutti, vincendo tre delle quattro speciali in programma. Il suo vantaggio a fine giornata sulla Subaru Impreza 555 di Carlo Boroli, con Maurizio Imerito alle note, è pero tutt’altro che tranquillizzante, circa 5 secondi. Terzo Renato Travaglia, con Nalli a fianco, con il campione trentino che, con la sua Ford Sierra Cosworth 4x4 precede il sammarinese Marcello Colombini, con Selva alle note, ancora una volta molto competitivo con le sole due ruote motrici della sua BMW M3. Colombini è inseguito, a poco più di un secondo di distacco da Franco Cunico, affiancato da Gigi Pirollo, altra coppia plurititolata, a bordo di una Ford Sierra Cosworth 4X4.

Parla esclusivamente sammarinese il podio finale della prima giornata tra le “Historic”, dove Marco Bianchini, con Giulia Paganoni, ha vinto tutte e quattro le prove speciali con la sua Lancia 037 del 1983, raggranellando oltre 31 secondi di vantaggio su Stefano Rosati, con Toccaceli, e la sua sempreverde Talbot Lotus del 1981 e oltre un minuto sul terzo Loris Baldacci, con Enzo Zafferani, a bordo di una Porsche 911 Carrera RS del 1975.

Nella categoria WRC (che comprende anche Kit Car e R-GT), pur se al debutto assoluto con la impegnativa Ford Fiesta Wrc “Plus” ufficiale del team M-Sport, il giovane francese Adrien Formaux non ha deluso le aspettative, con il fido Renaud Jamoul alle note, prendendo d’autorità il comando fin dal via e aggiudicandosi tutte e quattro le prove speciali. Il suo vantaggio sulla Hyundai i20 WRC del 2015 de “Il Valli”, con Cirillo alle note, sfiora il minuto, mentre a chiudere il podio è andato Francois Delecour, il campione transalpino, ex pilota ufficiale Ford e Peugeot, venuto a prendere confidenza con la nuova Alpine A110 R-GT.

La splendide vetture dal passato storico importante al via nella categoria “Heritage” hanno visto prevalere, nella sfida di precisione con il cronometro, la coppia Enzo e Luca Battiato, con una Lancia Fulvia HF del 1972, che hanno preceduto di mezzo secondo il vincitore di categoria 2019 Sandro Giacomelli, con Zancanella, a bordo di una Fiat 131 Abarth del 1977 e di 5”1 la Opel Kadett Gte del 1976 di Luca Cattilino, con Pesavento. (Leo Todisco)