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Doppietta Alfa Romeo alla 1000 Miglia : vittoria di Moceri - Bonetti con la 6C 1500 SS del 1928

 

Brescia.  Bottino pieno dell’Alfa Romeo  alla 1000 Miglia: dopo 1.794,07 chilometri, 16 controlli orari, 112 prove cronometrate, 7 a media imposta e 28 controlli a timbro. Hanno vinto Giovanni Moceri e Daniele Bonetti con la 6C 1500 SS del 1928, al secondo posto la 6C 1750 SS Zagato del 1929, condotta dal duo Vesco-Guerini, già detentore del titolo di Campione Italiano Grandi Eventi ACI Sport, negli ultimi anni ha vinto le principali competizioni italiane di regolarità storica: dalla Mille Miglia alla Targa Florio, dal Gran Premio Nuvolari alla Coppa d’Oro delle Dolomiti.

 La vettura che ha condotto, carrozzata  dagli Stabilimenti Farina, proviene dalla collezione FCA Heritage, è normalmente in mostra presso il Museo Storico Alfa Romeo di Arese e ha già vinto la rievocazione nel 2005, 2007 e 2008. L’Alfa Romeo ha conquistato  anche il Trofeo Sponsor Team in virtù del successo di Moceri e Bonetti e del quinto posto della 6C 1750 SS Young di Cavalli e Gamberini.

Giovanni Moceri e Daniele Bonetti del Team Alfa Romeo hanno conquistato così la trentasettesima rievocazione storica, totalizzando 74752 punti. Moceri, medico palermitano, e Bonetti, giornalista bresciano, hanno avuto la meglio sul Team Villa Trasqua, l’equipaggio composto dai due bresciani Andrea Vesco e Andrea Guerini che, a bordo di una Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato del 1929, hanno totalizzato 73611 punti. In terza posizione, con 72786 punti, Juan Tonconogy e Barbara Ruffini, a bordo di una Bugatti Type 40 del 1927, la coppia detentrice del titolo dello scorso anno.
A ridosso del podio, al quarto posto, Alberto Riboldi e Paolo Sabbadini, su una O.M. 665 S Superba 2000 del 1926.

“Siamo contenti di aver conquistato questa 1000 Miglia molto difficile – hanno affermato soddisfatti Moceri e Bonetti – ci provavamo da diversi anni e ora quest’anno si è concretizzato il risultato grazie al supporto del Gruppo FCA Heritage che ci ha concesso una splendida vettura del Museo Alfa Romeo di Arese, alla quale siamo orgogliosi di aver abbinato i nostri nomi”.

Hanno masticato amaro, invece, Vesco e Guerini che dichiarano: “Non siamo del tutto soddisfatti, è un secondo posto che brucia. Ci siamo scontrati con equipaggi molto forti, tra cui quello di Tonconogy e Ruffini, che hanno già vinto tre edizioni, e con quello di Moceri e Bonetti che conquistano la 1000 Miglia per la prima volta e ai quali vanno i nostri complimenti”.

La coppia argentina Tonconogy e Ruffini ha acceso i riflettori sulla ennesima esperienza nella Freccia Rossa: “1000 Miglia è una gara fantastica ed è stato ancora una volta stupendo attraversare i luoghi più belli d’Italia”.

Ad aggiudicarsi la Coppa delle Dame, riservata al primo equipaggio femminile, la Aston Martin 2 Litre Speed Model del 1937 del duo composto dalla bresciana Silvia Marini e Francesca Ruggeri, piazzatosi al 34° posto complessivo, con 53766 punti. Una bella contesa con le veterane Franca Boni e Monica Barziza.

Tra le curiosità, la sfida tra giudici di MasterChef, Carlo Carlo e Joe Bastianich, va all’italoamericano che, assieme a Luca Pascolini, su una Healey 2400 Silverstone E-Type del 1950 ha chiuso al 135° posto. Cracco invece, assieme a Carlo Fonti, a bordo di una Lancia Aurelia B20 GT 2000 del 1951, ha chiuso al 277° posto.

Il noto imprenditore digitale Riccardo Pozzoli, che ha partecipato alla “corsa più bella del mondo” con Maurizio Aiolfi su una Fiat 508 C Balilla 1100 Berlina del 1938, ha chiuso in 89^ posizione.

Tra i piloti che hanno fatto la storia delle corse automobilistiche, si segnala che Romain Dumas (Team Chopard),che viaggiava assieme ad Armando Musotto in una Porsche 550 A Spyder 1500 RS del 1957, è stato costretto al ritiro. Mentre Miki Biasion, in coppia con Piero Giovanni Pissavini, alla guida di una Ferrari 250 MM Spider Vignale del 1953, ha segnato il 113° posto.

 L’ultima tratta ha toccato Modena, Reggio Emilia, Langhirano, Parma e Busseto. Dopo le atmosfere verdiane percorse sotto una pioggia torrenziale che ha reso, se possibile, la gara ancora più epica, la 1000 Miglia rientra in Lombardia, la regione dove è stata concepita e realizzata. Il primo passaggio è a Cremona, poi il ritorno in provincia di Brescia, a Carpenedolo, e via via Montichiari e Travagliato. Conclusione con l’ingresso trionfale a Brescia, per la tradizionale passerella in Viale Venezia.

Come in tutto il tragitto, al passaggio della 1000 Miglia le strade si trasformano con il calore generoso del pubblico, da Brescia a Roma e ritorno, in ogni piazza e fuori da ogni uscio: aggregazioni spontanee che si ripetono di anno in anno. Occhi puntati sul “museo viaggiante”, e tanti flash e apprezzamenti  anche per le Alfa Romeo del convoglio a supporto della competizione: non capita spesso di poter ammirare dal vivo serie speciali come Giulia e Stelvio Quadrifoglio “Alfa Romeo Racing” a tiratura limitata.

«La trentasettesima rievocazione storica della 1000 Miglia è giunta anche quest’anno alla sua conclusione: abbiamo attraversato borghi incantevoli, abbiamo fatto stupire gli equipaggi e il pubblico, facendo conoscere a tutti la quintessenza dello spirito italiano. Ci possiamo ritenere soddisfatti e orgogliosi di come si è svolta questa edizione. Complimenti a chi ha vinto, ma anche a chi ha saputo gareggiare con lealtà e sano spirito di competizione. Un grazie speciale, infine, al pubblico degli astanti, che in ogni città, in ogni borgo, in ogni via ci ha accolto con un calore indimenticabile, e anche a tutti coloro che hanno permesso il buon esito di questa edizione», afferma Franco Gussalli Beretta, Presidente di 1000 Miglia.(Pa.Cil.)

 

 

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