A Torino la grande festa dei motori d’epoca e da corsa con Automotoretrò e Automotoracing

Torino.Si sono aperti i cancelli per il primo appuntamento dell'anno all’insegna delle due e quattro ruote che porterà in città appassionati, addetti ai lavori e piloti, per ammirare gioielli del passato, supercar e bolidi da competizione, in un lungo fine settimana dedicato ai motori. Al Lingotto Fiere e all’Oval,dal 31 gennaio al 3 febbraio , tornano Automotoretrò e Automotoracing, le due rassegne - giunte rispettivamente alla 37^ e alla 10^ edizione - dedicate al motorismo storico, al mondo delle corse e delle alte prestazioni, organizzate dalla Bea con il patrocinio della Città di Torino ed il contributo di Catawiki, Pakelo e Sparco.
In mostra migliaia di veicoli provenienti da tutto il mondo: un padiglione sarà interamente riservato ad auto e moto messe in vendita da privati e commercianti e non mancheranno le consuete esposizioni dei “pezzi” più prestigiosi negli stand delle case costruttrici e dei numerosi club, a fianco a nomi storici dell’automobilismo e del motociclismo internazionali e alle tradizionali aree riservate al modellismo, ai settori ricambi e accessori, all'editoria specializzata e al vastissimo settore dell’automobilia.
«Il mercato delle auto d’epoca è in fermento: l’incremento delle valutazioni e l’aumento dei volumi d’affari di questi ultimi anni si scontra con le nuove norme anti inquinamento che penalizzano il settore. Rileviamo però un aumento nel segmento delle Youngtimer, le auto tra i 20 e i 29 anni di età, che coinvolge finalmente un pubblico più diversificato e giovane e l’ammirazione per i modelli d’antan contagia anche i collezionisti più interessati agli aspetti storico-culturali ed estetici - spiega Beppe Gianoglio, organizzatore di Automotoretrò -. Passato, presente e futuro si contaminano e attraggono i cultori dell'automobile di ogni età: lo dimostra il grande successo di pubblico della precedente edizione, che ha visto la partecipazione di oltre 67.000 visitatori e centinaia di trattative private andate a buon fine. E quest’anno la grande festa dedicata ai motori si arricchirà di un programma ancora più intenso».
Ad accogliere i visitatori all’ingresso del Padiglione centrale sarà la retrospettiva “Scorpione70”, un viaggio alla scoperta del mitico marchio Abarth, fondato a Torino nel 1949 dall’ex pilota Carlo Abarth e diventato in tutto il mondo sinonimo di performance e stile italiano, esclusività e tecnologia, capace di far sognare intere generazioni di appassionati delle quattro ruote. L’esposizione raccoglie le vetture che hanno contribuito al successo della casa automobilistica: dalle "Abarth per tutti", le piccole “bombe” 595, 695, 850 e 1000 declinate nelle varianti stradali, SS, Assetto Corsa, TC e TCR, derivate dalle popolari Fiat 600 e 500; alle "Abarth dei sogni", le più potenti Sport Prototipo regine delle competizioni, nelle tre categorie 1000, 2000 e 3000 cc di cilindrata; passando per le "Abarth Gran Turismo", quelle preferite dai gentlemen driver, come la Simca 2000, la 750 e la 1000 Zagato.
In fiera saranno celebrati anche i compleanni di altre icone che hanno segnato la storia dell’automobilismo dello scorso secolo. Nello stand di Autobianchi saranno esposti i modelli, disegnati 50 anni fa da Dante Giacosa, A111 - una berlina con molte soluzioni moderne (freni a disco, piantone collassabile, servofreno) e uno stile che anticipa la futura, fortunatissima, Fiat 128 - e la superutilitaria A112, dalle linee aggressive, un motore brillante a trazione anteriore, interni di pregio e una versione, Abarth, che dirà la sua nel mondo del rally. La fortunata serie Discovery, nata nel 1989, sarà invece protagonista nello stand del Registro Storico Land Rover, mentre nello stand della Scuderia Jaguar Storiche farà bella mostra di sé la lussuosa berlina dal fascino senza tempo Jaguar Mk2, veloce, spaziosa e dalla linea seducente, lanciata nel 1959.
Sempre nel Padiglione 2 si potranno poi ammirare una Tecno Nanni Galli V8 Ecoracing (stand SIAM), una nuova sportiva con motore centrale a otto cilindri alimentato a Gpl, creata dallo storico marchio bolognese Tecno conosciuto per le monoposto da competizione impiegate all'inizio degli anni '70 anche in Formula 1, e quattro esclusivi esemplari della Scuderia del Portello: la De Tomaso F1 Alfa Romeo 1961, l’Alfa Romeo Giulietta Sprint Speciale “Low Nose” 1959, l’Alfa Romeo Giulietta Spider Veloce 1956 e l’Alfa Romeo Giulietta Sprint Veloce 1956. E ancora, nello stand B7, il Museo Storico Alfa Romeo e il Museo Nazionale dell’Automobile proporranno ai visitatori un approfondimento sulla collaborazione tra Marcello Gandini e la casa del Biscione esibendo una Montreal del 1972.
Anche FCA Heritage parteciperà con uno stand che racconta la storica collaborazione tra la Casa dello Scorpione e gli altri marchi italiani oggi parte del Gruppo FCA. In scena, tre vetture straordinarie, realizzate in piccola serie o addirittura in esemplare unico - Alfa Romeo 750 Competizione (1955), Lancia Rally 037 (1982) e Fiat Nuova 500 elaborazione Abarth "Record" (1958) -, oltre a un’Abarth 1000 Monoposto Record Classe G appositamente restaurata, con cui Carlo Abarth conquistò personalmente il centesimo record del marchio che porta il suo nome, e che rappresenta un tributo ulteriore alla figura di questo geniale pilota e imprenditore. Infine, completano l’esposizione torinese un esemplare di Pininfarina Spidereuropa e le nuove Abarth 595 e Abarth 124 GT “70esimo Anniversario”.
Sabato 2 febbraio, alle ore 11.30, Automotoretrò ospiterà la presentazione del nuovo libro "Giorgio Pianta, una vita per le corse", biografia del celebre pilota, collaudatore e team manager scritta a quattro mani dall’ex progettista Abarth Sergio Limone e dal giornalista Luca Gastaldi. In uno stand dedicato si potranno anche ammirare tre vetture che hanno caratterizzato tre distinti periodi della lunga e ineguagliabile carriera di Pianta, scomparso nel 2014 a 79 anni: la Opel GT Conrero utilizzata alla Targa Florio del 1972, il prototipo della Lancia Trevi Bimotore del 1983 e l'Alfa 155 GTA Superturismo del 1992.
Agli amanti delle due ruote è, infine, dedicata una mostra tributo alle Big Four - Honda, Kawasaki, Yamaha e Suzuki - che più hanno segnato l’evoluzione delle motociclette da semplici utilitarie a icone di stile, sinonimo di un nuovo modo di vivere il tempo libero e lo sport. Nel Padiglione 2 una ricca collezione di oltre 40 pezzi imperdibili risalenti agli Anni Sessanta e Settanta raccontano l’innovazione, attuale ancora oggi, e il carattere dei quattro marchi giapponesi capaci di dettare le nuove linee stilistiche e alzare l’asticella dal punto di vista tecnologico e progettuale. In primo piano, la Honda CB 750 Four del 1969, un gioiello ingegneristico che stupì il mondo con prestazioni e dotazioni di serie mai viste finora, ma anche le potenti Kawasaki Mach III (1969) e 900Z (1973), la Yamaha XT500 che ha rivoluzionato il mondo delle enduro e la Suzuki T500 “Titan”, il grosso bicilindrico che per primo arrivò in Italia nel 1969.
Con l’edizione 2019 Automotoracing festeggia, invece, dieci anni a tutta adrenalina svelando al pubblico una pista ancora più emozionante e una gara di velocità - “La Grande Sfida” - che porta a Torino alcuni tra i più importanti campioni di rally di fama internazionale. Dalle fuoriserie costruite appositamente per affrontare le gare in pista o nei rally alle vetture modificate per incrementarne le prestazioni o per migliorarne estetica e funzionalità, la manifestazione - organizzata da Bea Srl in contemporanea ad Automotoretrò - è il punto di riferimento per tutti gli appassionati di customizzazione, tuning e racing in tutte le sue forme, che coinvolgerà ancora una volta i marchi più importanti del settore e decine di piloti.
«Nel 2009 abbiamo deciso di affiancare al classico salone dedicato al motorismo d’epoca un evento parallelo di tutt'altro genere, che lasciava al centro la passione per i motori, ma cambiandone radicalmente il modo di esprimerla rispetto al format tradizionale - spiega Alberto Gianoglio, organizzatore di Automotoracing -. Una scelta apprezzata dal pubblico, in particolare quello più giovane, che ogni anno sempre di più partecipa con entusiasmo e accorre da tutta Italia e dall’estero. Questi primi dieci anni sono volati, dobbiamo ragionare sui prossimi dieci per intercettare le nuove tendenze di un settore, quello delle corse, in continua evoluzione».
Per la prima volta la pista esterna sarà il terreno di sfida di otto tra i più blasonati piloti di fama nazionale ed internazionale, a bordo delle performanti vetture della classe R5 di ultima generazione, e otto campionesse di rally su Peugeot 208 R2B, che si contenderanno il Trofeo “La Grande Sfida” in una competizione all’ultimo secondo. Sabato 2 e domenica 3 febbraio si alterneranno le prove a tempo ad inseguimento sugli oltre 1.000 metri di tracciato tra chicane, curve a gomito e rettilinei. Tra i nomi che lotteranno per il titolo, Andrea Nucita, Alessandro Perico, Giando Basso, Davide Riccio, Alberto Mussa, Edoardo Cornaglia, Monica Caramellino, Laura Galliano, Sara Micheletti, Silvia Franchini, Giuliana Pozzi, Camilla Gallese e Marina Iacampo.
Expo Tuning Torino, la vetrina delle novità stilistiche e delle elaborazioni sportive ed estetiche, sarà presente con una selezione di vetture frutto del lavoro e del know how di professionisti e amatori che hanno dato vita a veri e propri capolavori di artigianato. Numerose anche le scuderie - WRT, PA Racing, Team Daba Drift, Ravinale Motorsport, Peletto, Quadrift Race e Team D’Ambra - sono pronte a schierare le proprie fuoriserie e i propri preparatori. Nello stand della Scuderia WRT il pubblico potrà incontrare il campione del mondo WRC3 Enrico Brazzoli a bordo dell’Abarth 124 RGT, mentre nello spazio di RS+A MOTORTECH si potranno ammirare l'Audi RS3 LMS vincitrice del Campionato italiano TCR Endurance e la Seat Leon TCR guidata da Mariano Costamagna, Jimmy Ghione e Alberto Viberti. Nello stand di Historic Minardi Day saranno, invece, esposte una Fittipaldi F8 (1980), guidata da Emerson Fittipaldi e Keke Rosberg, e una Minardi M192 (1992), guidata da Gianni Morbidelli, Christian Fittipaldi e Alex Zanardi.
Per il primo anno, inoltre, Automotoretrò e Automotoracing usciranno dal complesso fieristico per conquistare le vie e le piazze più belle di Torino: venerdì 1 febbraio alle 20.30 via Roma sarà il palcoscenico per le auto selezionate da Hardcore Drivers, tra le più rappresentative del suo evento più famoso, il MidNIght Meeting. Ripercorrendo la storia delle vetture sportive, da corsa ed elaborate durante la kermesse sarà possibile vedere bolidi di tutte le nazionalità, dall’italiana Ferrari 488 Speciale alle tedesche Audi RS e Bmw M e Porsche, dalle auto giapponesi diventate famose con il videogioco Gran Turismo - tra le quali Nissan Skyline GTR 34 e Toyota GT86 - alle auto da rally Audi Quattro, Subaru Impreza e Mistubishi Lancer Evo, oltre alle tipiche Muscle car americane e ad una carrellata di veicoli storici per raccontare lo sviluppo dei veicoli ad alte prestazioni partendo dalle Abarth per arrivare alle moderne Tesla. Piazza Gran Madre sarà, invece, il punto di ritrovo per il raduno di Youngtimer proposto dalla Scuderia Mitiche ’80/’90 venerdì 1 febbraio alle 20.30 e di Lancia Delta del Club Delt1one che domenica 3 febbraio alle 8.30 sfileranno fino al Lingotto Fiere.
SPARCO È SPONSOR DI AUTOMOTORACING
Per la prima volta Automotoracing avrà tra i suoi sponsor la Sparco , eccellenza riconosciuta a livello globale nella progettazione e produzione di equipaggiamento tecnico e accessori per il Motorsport, che porta in fiera un’esperienza lunga oltre 40 anni al fianco dei campioni più blasonati.

La multinazionale svelerà l’innovazione e l’anima tecnologica dei nuovi prodotti. In primo piano, la gamma di sedili racing QRT, i più leggeri e resistenti al mondo, realizzati grazie al processo Quick Resin Technology che consente di produrre scocche in vetroresina all’avanguardia, riducendo fino al 30% il peso complessivo e migliorando fitting e sicurezza. La tecnologia inventata e industrializzata in Sparco, che ha richiesto quattro anni di sviluppo ed è in parte di derivazione aerospaziale, consente infatti di gestire al meglio le caratteristiche delle resine velocizzando l’intero processo di costruzione e consentendo livelli di precisione e uniformità nella realizzazione delle scocche mai raggiunte prima.
Sarà poi presentata la tuta Competition+ che, grazie alle tecnologie di ultima generazione, eleva stile e comfort ad un livello superiore, presentando un design del tutto rinnovato, pulito e lineare, che dona slancio ed enfatizza la figura di chiunque indossi la tuta, garantendo al tempo stesso la massima sicurezza. È realizzata con un compound tre strati con un peso medio di circa 330 gr/mq: un tessuto esterno morbido e leggero, resistente alle abrasioni, e due strati in maglia di cui la fodera in nido d'ape estremamente traspirante. Ogni singolo dettaglio è stato attentamente studiato, dal pannello elasticizzato in maglia sulla schiena, che garantisce un miglior sostengo in posizione di guida e aumenta la concentrazione del pilota, al giro manica flottante, realizzato in morbida maglina elasticizzata che ne facilita il movimento, fino alla cerniera ultrasottile con doppio cursore e al tassello retro collo impreziosito da skid a ricamo. L’assenza di trapuntature e l’utilizzo di cuciture sottili, riduce gli spessori, mentre le iconiche spalline a T, segno distintivo delle tute Sparco, donano una vestibilità dal fitting moderno. Inoltre, la personalizzazione raggiunge un nuovo livello con Custom Easy, strumento avanzato di configurazione delle tute racing che in pochi e semplici passaggi consente di scegliere tra quattro modelli (Competition, Superspeed, Prime e Sprint), undici soluzioni di design e un’ampia gamma di colori, loghi e ricami, per creare la propria tuta su misura, customizzata in ogni dettaglio.
Tra le novità ci sarà anche Trackmate, il nuovo dispositivo per la registrazione e analisi delle performance durante le giornate di pista. Pensato per un utilizzo veloce e intuitivo, semplice da installare e avviare, permette di visualizzare in real time il tempo sul giro, evidenziando intertempi e il distacco dal best lap. Il sistema di telemetria user friendly senza fili, facilmente installabile su qualsiasi auto o kart, dialoga via WIFI e Bluetooth Low Energy con l’apposita app. A sessione terminata, si può poi rivedere la propria performance, analizzando le traiettorie, le velocità di percorrenza, le accelerazioni ed anche il miglior giro teorico. Sempre tramite applicazione, è possibile condividere su tutte le piattaforme social i risultati ottenuti.

Ad Automotoracing il pubblico avrà anche la possibilità di calarsi nei panni di un vero pilota per vivere - virtualmente - il sogno di sfrecciare a 300 km/orari su un circuito di Formula 1 a bordo di una delle monoposto più veloci di sempre. Dall’esperienza nel mondo racing nasce, infatti, la linea Gaming dedicata agli appassionati di eSport e ai piloti professionisti, la cui ricerca della prestazione sul tracciato parte sempre più spesso proprio davanti ad un simulatore. Sparco ha messo in pista soluzioni innovative - dal cockpit Evolve-R al sedile QRT-V fino ai guanti gaming Hypergryp con polpastrelli “touch-sensitive” - sia per i gamer entry-level che per i giocatori più esperti, che il pubblico potrà provare proprio in fiera. Nelle giornate di venerdì 1 e sabato 2 febbraio, inoltre, dalle 15 alle 17, si potrà prendere parte all’esclusiva Driving Masterclass di Assetto Corsa Competizione, che svelerà i segreti della guida virtuale al volante di un simulatore all’avanguardia.
Dalla prima tuta in grado di resistere 20 secondi al fuoco ai primi sedili da corsa realizzati sul finire degli Anni Settanta, la Sparco è da sempre un punto di riferimento per il mondo delle competizioni automobilistiche. La grande eredità del passato sarà celebrata anche ad Automotoretrò con l’esposizione delle tute originali di Carlos Sainz del 1993, anno in cui corse con la Lancia Delta HF Integrale Repsol, di Colin McRae, indossata nel 2002 a bordo della Ford Focus Martini, e di Gigi Galli del 2008 con il team Stobart Ford su Focus RS WRC. Sarà, inoltre, mostrata al pubblico la tuta “Miki 30 e lode”, edizione celebrativa dell’originale con livrea Martini Racing indossata da Miki Biasion nel Campionato WRC ’88 e riprodotta dalla Sparco in occasione del trentennale della vittoria. (F.L.)