11/09/2026
Direttore: Franco Liistro

TERRE DI CANOSSA : LA “QUINTA” DI VESCO – GUERINI IN UN’EDIZIONE DA RECORD

 

Reggio Emilia. Dal 20 al 23 Aprile 2017, fra le incantevoli strade di Emilia, Liguria e Toscana, si è svolta la VIIa edizione del Gran Premio Terre di Canossa, caratterizzata dall’inimitabile cocktail di sport, passione, turismo, cultura, enogastronomia e serate uniche, tutto nel rispetto dell’ambiente.

Un’imponente macchina organizzativa ha marciato per un anno con l’obiettivo di realizzare una manifestazione ai massimi livelli e i risultati sono stati sotto gli occhi di tutti: piazze gremite, partecipanti entusiasti e paesaggi incantevoli per 4 indimenticabili giorni di gara.

LA GARA

Ben 90 prove hanno acceso la sfida tra i 120 equipaggi iscritti. Tutte prove di notevole difficoltà tecnica e di ogni tipologia: sulla strada e in pista, in salita e in discesa, alcune veloci come quelle di Monte Marcello, altre panoramiche come al Monte Serra, altre ancora uniche e suggestive come sulle antiche Mura di Lucca.

Impegnativi anche il “Trofeo Forte dei Marmi” nell’anello di Piazza Marconi e il “Trofeo Tricolore – Cuervo y Sobrinos” con le prove disputate sui Ponti di Calatrava.

Le premiazioni hanno avuto come sempre luogo a Reggio Emilia, nella storica Sala del Tricolore, dove nel 1797 fu adottata la bandiera nazionale.

Sul terzo gradino del podio della classifica finale assoluta sale l’equipaggio olandese n. 24, John e Chelly Houtkamp, sulla loro splendida Aston Martin rossa del 1937, il secondo posto va all’equipaggio n. 8, Mario Passanante e Anna Maria Pisciotta, su Fiat 508 C del 1937, mentre si aggiudicano la vittoria, per il quinto anno consecutivo, i campioni Italiani in carica, Andrea Vesco e Andrea Guerini su Fiat 508 S Balilla Sport del 1934, portando a casa due prestigiosi orologi Cuervo y Sobrinos “Robusto Cronometa” e aggiudicandosi anche la coppa riservata alle auto anteguerra.

Il Team Loro Piana Classic si aggiudica la prima posizione nella classifica delle scuderie.

La Coppa delle Dame va all’equipaggio n. 45, Martina Montalbano e Caterina Vagliani, su Fiat 1100-103 del 1955, che vince due splendidi orologi “Caramelo” della collezione femminile Cuervo y Sobrinos.

La classifica riservata alle Ferrari moderne vede primo l’equipaggio 115, Enrico Zobele e Ivana Trentinaglia, su una bellissima Ferrari 488 Spider in edizione speciale realizzata per il 70° anniversario della Casa di Maranello.

La folta presenza straniera accende la sfida per le coppe internazionali.

Grande sfida anche per i due trofei riservati ai piloti non prioritari, caratteristici del Terre di Canossa: il Trofeo Forte dei Marmi, vinto dagli olandesi Houtkamp-Houtkamp, e il Trofeo Tricolore - Cuervo y Sobrinos che va all’equipaggio 80 Rossoni-Rossoni che si aggiudica due orologi “Robusto Manjuari” messi in palio da Cuervo y Sobrinos.

La classifica speciale per le prove di media vede vincitore l’equipaggio 20 Giacoppo-Grillone.

Il premio Gare d’Epoca dedicato all’auto più elegante è invece stato assegnato alla Maserati 200S del 1956 dell’equipaggio 53 Regis-Martin.

La VII Edizione…

La gara si è svolta su un percorso di circa 640 km e ha visto i concorrenti sfidarsi su 90 impegnative prove. Il Terre di Canossa non è però solo gara, ma è soprattutto una combinazione vincente di auto meravigliose e di gentlemen drivers che arrivano da tutto il mondo per questa opportunità unica di vivere l’Italia in un modo speciale combinando l’adrenalina della competizione con il piacere della buona cucina italiana e della scoperta dei territori attraversati dal percorso. La fatica della guida è infatti stata magistralmente intervallata da momenti conviviali. L'organizzazione quest’anno ha dovuto fare più di uno strappo alla regola dei 100 equipaggi, per accontentare qualcuna in più delle tantissime richieste di partecipazione giunte.

Alle 111 auto storiche si sono aggiunte anche 7 Ferrari moderne, guidate da una splendida "488 Spider 70esimo", unico esemplare di una delle 70 livree speciali realizzate dalla Casa di Maranello in occasione del 70° anniversario. Una bella contrapposizione con l'auto più vecchia in gara: una Bentley del 1923 dell'equipaggio inglese Collins-Steele. Con Terre di Canossa hanno sfilato così per le strade 94 anni di storia dell'automobile.

In gara anche il Campione Italiano in carica, Andrea Vesco su Fiat 508S Balilla Sport, navigato come sempre dall'amico Andrea Guerini.

Nella competizione sono state rappresentate trenta scuderie. Bergamo Corse la più numerosa, con ben 14 equipaggi al via, seguita dal team Loro Piana Classic con 8 equipaggi e dal team internazionale Amici Senza Frontiere con 7 equipaggi.

Come di consueto i partecipanti si sono divisi equamente tra Italiani e stranieri, provenienti da tutta Europa e oltre. (F.A.)