09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

LA DECIMA EDIZIONE DEL MAGGIOLINO SHOW DI NATALE SULLE ORME DI....NUVOLARI

Mantova. In un periodo ove le precipitazioni atmosferiche hanno causato ingenti danni, trovare una giornata come quella del 29 novembre 2014 nuvolosa e coperta ma senza dover aprire l’ombrello, crediamo sia stata la migliore accoglienza che il Nivola poteva riservare in questo raduno a lui dedicato.

Organizzato dal Club Volkswagen Italia, federato A.A.V.S (Associazione Amatori Veicoli Storici federata FIVA), con il Patrocinio dell’ACI Mantova e del Museo Nuvolari e di A.A.V.S, si è tenuta la decima edizione del Maggiolino Show di Natale, tradizionale raduno di fine anno, questa volta sulle orme di Tazio Nuvolari che proprio Ferdinand Porsche definì “il più grande pilota del presente e dell’avvenire”.

Punto d’incontro, la nuova sede del Museo Nuvolari a Mantova. Il museo, allestito in un’antica chiesa facente parte di un complesso monastico, racchiude molti reperti delle vittorie motociclistiche e per lo più automobilistiche del grande pilota. Predisposta anche come esposizione dinamica, in questa occasione, proponeva una riproduzione in scala 1:2 n° 321 di 999 prodotte, dell’ Auto Union Type C ed una Bugatti Type 37 del 1928.

Oltre trenta gli equipaggi preiscritti provenienti dal centro e nord Italia e che, nello stile di Nuvolari, hanno affrontato con coraggio una giornata che non garantiva d’essere indenne da una buriana. Con questo presupposto é stata donata a tutti, come riconoscimento, il simbolo d’annunziano che fu mascotte del “pilota più veloce”: la tartaruga, emblema per antonomasia dell’animale più lento.

Per questo particolare evento il Presidente Marzio Cavazzuti, grazie anche al supporto dell’ A.S.D. Club Tazio Nuvolari n° 1, ha organizzato, per la prima volta, una Prova di Regolarità sul cosiddetto Circuito di Castel d’Ario, un tragitto di sei chilometri da percorrere in 25 minuti con un C.T. (controllo a timbro) presso la Villa Ronchesana, in località Bazza, antico casale oramai abbandonato, che fu residenza della famiglia Nuvolari.

Lungo questo percorso, si doveva attraversare due volte un passaggio a livello che preoccupava in quanto, se chiuso, avrebbe potuto alterare i risultati della prova di regolarità. A tale proposito è stato raccontato che, proprio Nuvolari, dovette attendere il transito di un lungo treno merci nel corso della Mille Miglia del 1948.

Articolata come sempre la varietà di modelli presenti che spaziava da un due vetrini del 1951 fino alla versione Jeans della seconda metà degli anni ’70, vari modelli cabrio, tra i quali uno stupendo ’58 splendidamente restaurato. Presente anche una rappresentanza dei veicoli commerciali Typ 2, con T1,T2 e T3 in allestimenti combi. A questo evento era aperta l’iscrizione anche alle Porsche 356 per le quali abbiamo avuto ospite una SC 90 cv del 1963 abituè del Gran Premio Nuvolari.

L’impegno e la disciplina dei partecipanti è stata notevole. Comunque alla fine, si sono dovute tirare le fila con la classifica dettata dall’insindacabile pressostato e sul podio sono saliti: al terzo posto, l’equipaggio Prandelli-Coppa con il Maggiolino Cabrio del 1958, seguiti dal Typ2 T2 del 1972 dell’equipaggio Rizzi-Casadei, ed al primo posto, merito dell’esperienza acquisita nel tempo, l’equipaggio su Porsche 356 SC 90 cv del 1963.

Tutti premiati con volumi offerti dall’Automobil Club di Mantova e con l’ambita placca da calandra con l’effige dell’ACI Mantova. A questo punto esaurita l’adrenalina ed il freddo incalzante hanno portato, dopo l’irrinunciabie foto di gruppo, a trasferirsi alla Locanda al Commercio da Rolli, continuando nell’immersione ambientale anche di “sapori” ben conosciuti dal Nivola.

Nelle accoglienti sale dello storico locale si è potuto degustare il Tipico Risotto di Castel d’Ario “alla pilota” De.C.O, oltre ad altre prelibatezze, naturalmente accompagnate con un sano Lambrusco mantovano . Al termine del pranzo abbiamo poi avuto il piacere di ascoltare due conferenzieri d’eccezione tra gli Ospiti: Pietro De Franchi, Direttore Sportivo della Ferrari negli anni ‘60/’70, coadiutore di Mauro Forghieri e del braccio destro del Drake, Franco Gozzi ed il Generale, pilota di brigata aerea, Giulio Saviola (altro mantovano volante), che con spirito sportivo ha fatto da navigatore al pilota del due vetrini del 1951 in gara.

Il Generale Giulio Saviola è stato istruttore su Tornado al 6° Stormo di Ghedi e fatalità degli astri, proprio il 29 novembre di alcuni anni fa, effettuò il suo ultimo volo operativo. Entrambi gli ospiti hanno regalato aneddoti e racconti coinvolgenti dove la velocità ed altri campioni dell’automobilismo ne sono stati i protagonisti.

L’ambiente accogliente, la buona compagnia, avrebbe portato a trattenersi ancora per un po’. Un caloroso brindisi, rammenta che per alcuni la strada è lunga, tre quattro ore di viaggio e si deve rientrare.

Grazie a Marzio Cavazzuti per la realizzazione di questo evento che non è stato solo un pranzo per scambiarsi gli auguri di Natale, ma ha contribuito a perpetrare quei concetti di Storia, Passione, Cultura che sono i punti cardine del Club Volkswagen Italia con l’aggiunta di due elementi in più: l’aspetto agonistico in onore del “Mantovano Volante”, che da lassù ci ha ricambiato tramutando il Nivola in nuvole, ma lasciandoci senza nebbie (che in queste zone alle volte si tagliano con il coltello ) e senza pioggia.(Carlo Carugati)