PIAZZA PORTELLO CELEBRA I 60 ANNI DI ALFA ROMEO GIULIETTA

Milano. Sessant’anni e non sentirli: l’Alfa Romeo Giulietta, presentata per la prima volta nel 1954 nella storica sede dell’Alfa Romeo al Portello, è da sempre considerata icona di un’epoca e dello stile corsaiolo della Marca.
Per festeggiare il suo compleanno Giulietta riparte dallo storico quartiere ex Alfa del Portello, dove tra il 1955 e il 1965 furono prodotte quasi 132.000 unità, che ben presto resero quest’auto simbolo del made in Italy nel mondo.
Piazza Portello, zona Viale Certosa – Piazzale Accursio, in collaborazione con Scuderia Portello, festeggia da mercoledì 23 a venerdì 25 aprile, l’importante anniversario dell’auto italiana più amata di sempre con la mostra di auto d’epoca: “Le Alfa Romeo del Portello. 1954 – 2014: i sessant’anni della Giulietta”.
In esposizione nel corso dei tre giorni, 8 splendide versioni di Giulietta prodotte negli stabilimenti Alfa Romeo del Portello fra il 1956 e il 1960.
Venerdì 25 aprile, 14 Alfa Romeo Giulia e Giulietta si uniranno alle altre già in esposizione, per un emozionante amarcord che darà al pubblico presente in Piazza Portello la possibilità di rivivere l’atmosfera e lo stile di vita di quel magico periodo a cavallo tra gli anni 50’ e 60’.
Inoltre, sabato 26 aprile tutte le vetture esposte in Piazza Portello formeranno un corteo, che si muoverà in direzione di Fiera Milano Rho, per raggiungere “Milano AutoClassica”, il Salone del Veicolo d’Epoca, arrivato quest’anno alla sua terza edizione. Tre giorni imperdibili, dedicati alle radici storiche di Piazza Portello, agli amanti delle auto d’epoca e del vintage.
Piazza Portello è situata nell’area milanese storicamente occupata dall’Alfa Romeo, dove è stato realizzato un vero e proprio quartiere metropolitano. Accanto alle consuete attività commerciali, affiancate in questo caso anche da attività artigianali, ci sono una zona uffici, una residenziale e un parco di ben 80.000 metri quadrati. (G.C.)
LE ALFA DEL PORTELLO
1954 - 2014: i 60 anni della Giulietta
Era la primavera del 1954, quando la Giulietta firmata da Nuccio Bertone fu presentata alla Stampa presso la storica sede dell’Alfa Romeo al Portello, per poi fare il proprio debutto ufficiale al Salone dell’Automobile di Torino nella versione “due posti” denominata Sprint.
All’inizio la Casa è cauta e commissiona al carrozziere torinese mille esemplari, non prevedendo che solo nelle giornate del Salone venissero raccolte oltre 700 prenotazioni.
Nata quasi per caso in attesa dell’uscita della versione berlina, la Sprint si collegò perfettamente alle tradizioni corsaiole della marca ed ai suoi successi sportivi.
Insieme alla Spider, l’altra Giulietta che completava la gamma, ebbe un grande successo, sia in Italia, sia nei mercati internazionali anche extra-europei.
Nata attraverso una lunga gestazione non priva di qualche travaglio, attesa spasmodicamente dal pubblico e intensamente voluta da un management che, con mezzi modesti e con molto coraggio, si era assunto il compito apparentemente impossibile di trasformare l’Alfa Romeo in un’industria automobilistica moderna, la Giulietta fu uno dei prodotti emblematici del made in Italy, uno dei più ricchi di identità nella seconda metà degli anni Cinquanta, nell’epoca fertile e confusa del boom economico.
La prima presentazione della Giulietta avvenne a Milano nell’aprile 1954.
Mancavano un paio di mesi al compimento dei trent’anni da quando la leggendaria P2 di Vittorio Jano, la prima Grand Prix sovralimentata costruita al Portello, aveva esordito al circuito di Lione sbaragliando le migliori macchine da corsa delle grandi marche di tutta Europa.
Ed erano trascorsi giusto quarant’anni da quando erano state iniziate le prove al banco del primo quattro cilindri bialbero italiano, progettato da Giuseppe Merosi per l’A.L.F.A. Grand Prix 1914. Nello spazio di quei quarant’anni l’Alfa Romeo aveva accumulato un solo patrimonio: il valore dei suoi uomini e la singolare coerenza della cultura progettuale che essi avevano saputo tramandarsi.
E l’orgoglio di marca, acquistato attraverso successi tecnologici, vittorie sportive, difficoltà superate insieme dai collaboratori di ogni livello.
Lo sviluppo economico del dopoguerra pose nuove sfide all’industria automobilistica, le cui dimensioni ed impostazioni artigianali dovettero far posto ad un vero processo di industrializzazione, per poter far fronte alle maggiori richieste del mercato: era l’ inizio della “motorizzazione di massa”.
Per l’Alfa Romeo questo delicato passaggio coincise con la nascita della Giulietta, pensata, progettata e realizzata negli stabilimenti del Portello nell’ultimo decennio della sua gloriosa attività. Dal 1955 al 1965 ne furono prodotte quasi 132.000 unità, cifra assolutamente impressionante per l’epoca.
La prima Giulietta, presentata al Salone dell’Automobile di Torino del 1955, comparve sulla copertina del primo numero di Quattroruote.(G.C.)