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TRA YOKOHAMA E GREENTIRE UN ACCORDO DI COLLABORAZIONE TECNICA

 


Carpenedolo. Ogni anno circa 350.000 tonnellate di pneumatici arrivano a fine vita. Diversi decreti ministeriali impongono precise norme per lo smaltimento e il recupero degli PFU (si definisce PFU un pneumatico che viene rimosso dal veicolo perché non più in grado di offrire prestazioni di sicurezza alla guida) e tutti i produttori presenti sul mercato italiano devono provvedere a tale azione.

Per questo esistono diversi consorzi e Yokohama Italia si affida a Greentire, che rappresenta una realtà innovativa, seria e particolarmente attenta a un utilizzo sostenibile del prodotto.

L’ottimizzazione e la gestione degli PFU può rappresentare oggi, a differenza del passato quando era considerato un problema, una grande opportunità per l’ambiente.

Gli PFU hanno caratteristiche chimico-fisiche che si prestano infatti a numerose applicazioni. Una volta trasformati in granuli di varie dimensioni sono utilizzati per creare asfalti speciali o bitumi, campi da calcio, piste di atletica, aree gioco per bambini, elementi di arredo urbano, e per molteplici ulteriori impieghi.

La mission di Greentire è quella di massimizzare il recupero dei PFU, dando loro una seconda vita nel rispetto dell’ambiente. I suoi obiettivi sono:

Greentire ha ritenuto corretto affidarsi a Enti di primaria rilevanza nazionale, noti per le proprie competenze e capacità, nonché per l'oggettività dei risultati che comunicano.

In tale ottica nasce la collaborazione con l'Università Bicocca di Milano, in particolar modo con il Centro di Ricerca Polaris, che punta allo sviluppo di materiali innovativi derivanti dal recupero degli PFU.

Polaris, in accordo alla Direttiva Europea 2008/98/Ce sulla gestione dei rifiuti che prevede la ri-immissione in cicli produttivi di materiali destinati a fine vita, analizza le caratteristiche chimico-fisiche e morfologiche dei granulati con avanzate tecniche microscopiche, valutandone l’impatto ambientale mediante l’analisi del rilascio di elementi in ambiente.

  Altra partnership di rilievo è quella legata a SDA Bocconi School of Management, rivolta alla creazione di un set di indicatori di performance economica, ambientale ed energetica specificamente studiato per la filiera del recupero del PFU. L’obiettivo è fornire uno strumento, oggettivo e indipendente, per validare l’operato di Greentire e creare degli standard di riferimento, misurando l’efficienza e l’efficacia delle prassi del consorzio nel recupero e trattamento del PFU. I risultati dello studio di SDA Bocconi saranno pubblicati in un Report di Ricerca e presentati in un evento presso l’Università Bocconi nella primavera 2014, al termine della ricerca.

Un’altra importante collaborazione è quella tra Greentire e il Master in Strategic Design del Politecnico di Milano - POLI.design – che ha l’obiettivo di progettare nuovi utilizzi degli PFU, in settori alternativi e innovativi rispetto a quelli attuali, rafforzando il legame fra design, innovazione e competitività e incrementando la corretta valorizzazione delle qualità del materiale in sé.

Oltre alla collaborazione con istituti capaci di testimoniare l’operato in fase di recupero di Greentire, il consorzio ha dato il via a due progetti che concretamente testimoniano il riciclo dei derivati da PFU in nuovi materiali. Il primo progetto si chiama Itersilens e mira a garantire maggiore fono assorbenza ai conglomerati bituminosi attraverso la messa a punto e la realizzazione di un nuovo additivo che impiega granuli di gomma ottenuti dal recycling di pneumatici fuori uso.

Il secondo progetto è denominato Iterfibra e offre il recupero di fibre sintetiche provenienti dai pneumatici fuori uso per l’utilizzo nella produzione di additivi per il miglioramento dei conglomerati stradali, compatibili con l’ambiente. Per tutti qu

esti motivi, ognuno di grande valore ambientale, economico e sociale, Yokohama Italia ha scelto Greeentire. La mission ecologica e ambientale del consorzio è perfettamente compatibile con le linee guida descritte dalla casa madre giapponese nel proprio manifesto chiamato “Grand Design 100”, che include tra le azioni mirate alla sostenibilità il recupero al 100% dei rifiuti della produzione presso tutti i propri stabilimenti.

L’obiettivo “Zero Emission Achievement” rappresenta un altro traguardo dell’attività di Yokohama Rubber, che si pone il target dell’abbattimento delle emissioni di gas serra durante il ciclo produttivo.

Yokohama e Greentire trovano quindi una perfetta corrispondenza fra le proprie mission e camminare insieme sulla strada del recupero, del riciclo e del rispetto ambientale non può che portare benefici effetti a tutti i soggetti coinvolti nell’uso e nel riciclo dei PFU, non ultimo alla comunità in generale. (G.C.)

 

 

 

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