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Arriva la rivisitazione moderna della mitica Renault 8 Gordini

 

Renault 8 Gordini Concept non è solo un omaggio ad un’icona del motorsport francese. È anche una prova vivente di come Renault riporta in vita la tua tradizione. Da diversi anni, la Marca rivisita alcuni dei suoi modelli più iconici con esclusive creazioni che promuovono il dialogo tra passato e futuro. Renault 8 Gordini Concept rientra in questa logica. Questa concept-car è destinata ad entrare nella storia e nel patrimonio della Marca accanto ai modelli storici, agli archivi e alle opere che saranno riuniti a Flins nel futuro museo dedicato alle Collezioni Renault, la cui apertura al pubblico è prevista tra circa quindici mesi.

Lanciata nel 1964, Renault 8 Gordini offriva prestazioni da auto sportiva con motore da 95 cv e architettura con motore montato posteriormente e trazione posteriore, che richiedevano grandi abilità di guida. Con quest’architettura tanto efficiente e delicata, Renault 8 Gordini (soprannominata “la Gorde”) si è distinta come una straordinaria “auto-scuola” per tutta una generazione di piloti, tra cui Jean Ragnotti.

Proponendo con la firma Gordini la versione sportiva di un modello di serie, Renault ha democratizzato alcune prestazioni un decennio prima della nascita del fenomeno GTI. La doppia striscia bianca che la caratterizzava è diventata iconica.  È con questo spirito che oggi Renault rivisita quest’icona compiendo un vero e proprio lavoro di ricerca per la gioia degli appassionati di auto.

A differenza della showcar R17, nata dalla collaborazione tra il rinomato designer Ora Ito ed i team di design della Marca, Renault 8 Gordini Concept è stata creata al 100% da Renault. Il progetto ha avuto inizio con un concorso interno di Design Renault, che ha suscitato grande entusiasmo. Oltre 300 bozzetti sono stati proposti spontaneamente dai designer della Marca. Sono state percorse tutte le strade possibili: dallo stile retrò più classico alle interpretazioni più futuristiche, passando per proposte che fondono tradizione e modernità e profili dal sapore GT.

Dopo una prima selezione tra circa 300 proposte, si sono distinti due progetti che sono stati sviluppati sotto forma di modellini in scala 2/5°. Questa fase ha consentito di confrontare le due visioni, facendo emergere una nuova sintesi che racchiudeva il meglio di entrambe. Con una lunghezza di 4,12 metri per una larghezza di 1,88 metri ed un’altezza di 1,27 metri, Renault 8 Gordini Concept presenta proporzioni particolarmente compatte e dinamiche. Dotata di cerchi da 19” all’anteriore e 20” al posteriore, può contare su un’ottima tenuta di strada, proprio come le attuali auto da rally. La carrozzeria da coupé a due porte, a differenza della versione originale a quattro porte, sembra molto più dinamica con un frontale molto aggressivo, sottolineato dal design a V e dai sei fari.

Il posteriore ampliato dalla muscolatura pronunciata fa pensare immediatamente al motore montato posteriormente e all’architettura a trazione posteriore che caratterizzava il modello originale, con la differenza che ora si tratta di un motore elettrico di ben 270 cv. Per accentuare ulteriormente la dinamicità della concept-car, il posteriore ha aggiunto una leggera inclinazione non presente nel modello originale.

La concept-car Renault 8 Gordini Concept rientra nella tendenza “café racer” molto in voga nel mondo delle moto personalizzate, che consiste nel modernizzare le moto d’epoca, semplificandone le linee ed esaltando la bellezza grezza dei materiali e delle parti meccaniche. Un approccio che aveva già caratterizzato il design di Renault 5 Turbo 3E.

Su Renault 8 Gordini Concept, questo si traduce in linee prive di ogni artificio anche quando i richiami al design della versione originale di Renault 8 Gordini riguardano gli elementi decorativi del passato. Ad esempio, la vecchia modanatura cromata laterale è ora direttamente integrata nella lamiera, sotto forma di linea di cintura che crea maggiore tensione e sembra fuoriuscire direttamente dall’interno stesso della massa.

Inoltre, sono state eliminate varie linee di giunzione per esaltare la purezza dei volumi scolpiti. Non ci sono, infatti, più giunti di apertura del cofano praticati nel blocco anteriore, che è rimovibile in un sol pezzo, come in certe auto da corsa.

Se la concept-car non ha più molto in comune con il vecchio modello in termini di proporzioni, numerosi dettagli e firme stilistiche sono stati ripresi in chiave moderna.   La scritta Gordini, che si ispira alla Renault 8 Gordini del 1964, è stata finemente rivisitata ritrovando le striature che caratterizzavano il badge originale.  Questa firma distintiva è associata all’inedito emblema ‘8’, strutturato in otto segmenti. Questi diversi elementi grafici rispecchiano la stessa attenzione alla precisione e alla raffinatezza, ricordando in questo modo i componenti lavorati meccanicamente dell’epoca.  Infine, per quanto riguarda la losanga che ornava il frontale del vecchio modello, all’interno del veicolo compare uno stemma che rende omaggio alla mitica “gorde”, chiaro richiamo per gli appassionati.

Vero e proprio segno distintivo sul fianco del modello originale, la goffratura rientrante che corre lunga la linea di cintura della carrozzeria è stata riprodotta nella versione moderna, con la differenza che ora svolge una funzione concreta: convogliare il flusso d’aria verso una nuova presa d’aria. Anche la forma rettangolare dei passaruota è stata ripresa per accentuare il profilo muscoloso del veicolo.

La parte anteriore, priva di calandra, fende sempre l’aria con il frontale smussato, mentre i fari aggiuntivi della versione da rally sono ora integrati, formando una firma luminosa complessiva composta da sei fari rotondi disposti secondo lo stesso schema.

Tra gli altri accenni stilistici, ricordiamo anche i retrovisori ad ogiva e la griglia che si estende per tutta la larghezza del cofano alla base del parabrezza. La griglia d’aerazione posteriore, invece, è stata mantenuta, oltre che per il contributo funzionale, per una questione estetica.

La doppia striscia bianca, segno distintivo di Gordini, inizialmente apposta come semplice elemento decorativo applicato, diventa un elemento strutturale del design di Renault 8 Gordini Concept. Sono tanti gli elementi qui allineati, in particolare, le griglie del cofano alla base del parabrezza e la grafica luminosa all’interno dei fari posteriori.

La doppia striscia si estende fino all’interno dell’abitacolo proseguendo la sua corsa nella parte superiore del cruscotto, dove passa dal bianco al blu. Il design interno di Renault 8 Gordini Concept rivisita quello del modello originale con un’estetica molto più incisiva. Mantiene il principio delle alette parasole trasversali, mentre la plancia diventa una lastra orizzontale in alluminio spazzolato su cui sono posizionati i quadranti rotondi, le cui cornici spesse richiamano l’estetica dei fari 3D.

In linea con lo spirito “café racer”, i materiali plastici scompaiono e vengono sostituiti dall’alluminio spazzolato, di cui sono costituiti anche i comandi. L’alluminio occupa ampie superfici, in netto contrasto con quelle rivestite in Alcantara®. Con questo design essenziale, niente o quasi può distrarre, dato che la priorità è chiaramente la guida. Solo il punto rosso del pulsante del cronometro al centro del cruscotto attira lo sguardo.

Il motivo delle cuciture, che corre lungo i pannelli interni delle porte rivestiti in Alcantara®, fa pensare ai cordoli dei circuiti, mentre gli indispensabili sedili sportivi rimandano graficamente ai sedili del passato. Rivestito in velluto a coste blu, il centro della seduta e dello schienale si distingue visivamente dal resto della struttura color nero, evocando i sedili del passato, piatti e privi di poggiatesta.

Si noti che il carbonio di cui è costituita la carrozzeria non si ritrova in nessun punto dell’abitacolo. I quadranti rotondi, che sembrano fluttuare sulla plancia in alluminio spazzolato, sono display digitali che conferiscono all’abitacolo un tocco high-tech, proprio come l’ambient lighting indiretto proveniente da sotto la plancia. (Pa.Berr.)

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