09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

GWM Ora 5, il SUV cinese che vuole conquistare l'Italia

Verona.  C'è un nuovo protagonista che si affaccia sul mercato italiano dei SUV compatti e lo fa con idee molto chiare. Si chiama GWM Ora 5 ed è il primo modello con cui il colosso cinese Great Wall Motor intende ritagliarsi uno spazio importante in Europa e, soprattutto, in Italia. La presentazione nazionale è avvenuta sulle strade del Veronese, tra le colline della Valpolicella e gli spettacolari panorami che conducono verso il Lago di Garda, un percorso ideale per verificare il comportamento dinamico della nuova arrivata.

La prima impressione è quella di un'automobile progettata pensando ai gusti europei. Non si tratta del classico SUV cinese costruito esclusivamente per stupire con la tecnologia o con un prezzo aggressivo, ma di un progetto sviluppato per confrontarsi direttamente con i protagonisti del segmento C.

Lunga 4,47 metri, Ora 5 si colloca in una delle categorie più combattute del mercato, quella dominata da modelli come Hyundai Tucson, Kia Sportage, Nissan Qashqai, Peugeot 3008 e Volkswagen Tiguan. Una sfida certamente ambiziosa, ma che GWM affronta facendo leva su una ricetta originale: un solo modello disponibile con tre differenti alimentazioni.

Dal punto di vista stilistico, Ora 5 abbandona completamente le linee retrò che avevano caratterizzato la piccola Ora 03 e sceglie un linguaggio decisamente più maturo. Le superfici sono morbide, i gruppi ottici sottili, il frontale è pulito e privo di eccessi mentre la fiancata trasmette una piacevole sensazione di solidità. Il risultato è un SUV dall'aspetto elegante, moderno e internazionale, senza quelle esasperazioni stilistiche che spesso caratterizzano alcuni costruttori orientali.

L'abitacolo conferma immediatamente la sensazione di qualità. I materiali sono morbidi nella parte superiore della plancia, gli assemblaggi appaiono accurati e l'impressione generale è superiore a quella che ci si aspetterebbe osservando semplicemente il prezzo di listino. La plancia è dominata dal doppio schermo digitale, con strumentazione e sistema infotainment perfettamente integrati in un unico elemento orizzontale. La grafica risulta moderna e la risposta ai comandi è veloce, mentre la navigazione tra i menu richiede un minimo di apprendistato ma appare nel complesso intuitiva.

La dotazione tecnologica è particolarmente ricca già dalla versione d'ingresso. Non mancano la connettività per smartphone, gli aggiornamenti software, le telecamere perimetrali, numerosi sistemi di assistenza alla guida e una lunga serie di dispositivi dedicati alla sicurezza attiva.

Anche lo spazio convince. Davanti si viaggia comodi grazie a sedili ben conformati, mentre posteriormente due adulti trovano facilmente posto grazie al passo di 2,72 metri che garantisce un buon agio per le gambe. Il bagagliaio, con una capacità variabile a seconda della motorizzazione, risponde perfettamente alle esigenze di una famiglia e presenta forme regolari che facilitano il carico.

Il primo contatto con la GWM Ora 5 avviene nel traffico cittadino, tra semafori, rotatorie e le vie che conducono verso le colline della Valpolicella. È proprio in questo contesto che il SUV della casa cinese mette subito in evidenza una delle sue qualità migliori: la facilità di utilizzo.

La posizione di guida è rialzata il giusto, i sedili offrono un buon sostegno e l'ergonomia generale convince fin dai primi chilometri. Tutti i principali comandi sono facilmente raggiungibili e la visibilità anteriore è buona, mentre posteriormente intervengono efficacemente le telecamere a 360 gradi e i sensori di parcheggio, rendendo semplici anche le manovre negli spazi più stretti.

La vera novità della GWM ORA 5 non è soltanto il design o il livello delle dotazioni, ma la filosofia con cui è stata progettata. La Casa cinese ha infatti scelto di proporre un unico modello declinato in tre differenti motorizzazioni – benzina, full hybrid ed elettrica – mantenendo invariati piattaforma, stile, abitabilità e contenuti tecnologici. Una strategia che punta a lasciare al cliente la libertà di scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze senza dover cambiare automobile.

La versione d'ingresso è equipaggiata con un quattro cilindri 1.5 turbo a benzina da 160 CV, abbinato a un cambio automatico a doppia frizione e alla trazione anteriore. Una motorizzazione tradizionale, pensata per chi percorre molti chilometri e preferisce una tecnologia consolidata, senza rinunciare a prestazioni brillanti e a una guida piacevole.

Il cuore della gamma è però rappresentato dalla variante Full Hybrid Hi2, destinata a diventare la protagonista dell'offerta europea. Il sistema combina il motore termico 1.5 con un'unità elettrica attraverso una trasmissione specificamente sviluppata per le vetture ibride. La potenza complessiva raggiunge i 243 CV, mentre la coppia massima di 476 Nm assicura riprese pronte e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in circa 7,7 secondi. Il funzionamento privilegia, quando possibile, la trazione elettrica nelle fasi di marcia urbana e a bassa velocità, contribuendo a ridurre consumi ed emissioni senza compromettere le prestazioni.

A completare la gamma è la versione completamente elettrica, spinta da un motore da 205 CV  alimentato da una batteria LFP da 58,3 kWh. L'autonomia dichiarata raggiunge i 435 chilometri nel ciclo WLTP e può arrivare fino a 603 chilometri nell'utilizzo urbano. La vettura supporta la ricarica rapida in corrente continua ed è dotata della funzione Vehicle-to-Load, che permette di utilizzare l'energia accumulata nella batteria per alimentare apparecchiature elettriche esterne.

Con la ORA 5, Great Wall Motor porta quindi sul mercato europeo una proposta che si distingue per l'approccio "multi-energy", destinato a diventare uno dei pilastri della strategia del costruttore. In un momento in cui gran parte dell'industria automobilistica concentra gli investimenti su una singola tecnologia, GWM sceglie invece di offrire tre soluzioni differenti all'interno dello stesso progetto, affidando al mercato il compito di decretare quale sarà la formula più apprezzata dai clienti.

La versione protagonista della prova è la Full Hybrid, destinata con ogni probabilità a rappresentare il cuore delle vendite italiane. Il sistema ibrido lavora con grande fluidità, alternando automaticamente la trazione elettrica a quella termica senza strattoni o incertezze. Nelle partenze da fermo è quasi sempre il motore elettrico a muovere la vettura, regalando partenze silenziose e una sensazione di brillantezza superiore a quella che ci si aspetterebbe da un SUV familiare.

L'erogazione della potenza è progressiva ma decisa. La coppia disponibile fin dai bassi regimi permette sorpassi rapidi e riprese convincenti, senza la necessità di affondare eccessivamente l'acceleratore. Anche nelle salite verso le colline veronesi il sistema ibrido mantiene sempre una buona riserva di potenza, dimostrando una gestione elettronica ben calibrata. Lo sterzo privilegia il comfort piuttosto che la sportività. È leggero nelle manovre cittadine e acquista progressivamente consistenza aumentando la velocità. Non trasmette un feeling particolarmente diretto, ma risulta preciso e adeguato alla filosofia della vettura, orientata a un impiego prevalentemente familiare.

L'assetto rappresenta uno degli aspetti più riusciti del progetto. Le sospensioni assorbono efficacemente tombini, pavé e sconnessioni dell'asfalto senza trasmettere fastidio agli occupanti. Sui percorsi extraurbani la taratura privilegia il comfort, ma il contenimento del rollio rimane soddisfacente anche affrontando una serie di curve in rapida successione. Naturalmente non si tratta di un SUV con ambizioni sportive. Inserito con decisione nei cambi di direzione emerge un leggero coricamento della carrozzeria, comportamento del tutto normale per una vettura di questa categoria. Tuttavia il telaio trasmette sempre una sensazione di sicurezza e prevedibilità, senza reazioni improvvise.

Molto piacevole l'insonorizzazione dell'abitacolo. Fino ai 90 km/h il motore termico interviene raramente e, quando entra in funzione, rimane poco invasivo. Anche in autostrada il comfort acustico convince, con fruscii aerodinamici ben contenuti e un rumore di rotolamento degli pneumatici mai fastidioso.

Durante il percorso stradale la GWM Ora 5 evidenzia una buona stabilità direzionale. L'auto mantiene la traiettoria senza richiedere continue correzioni al volante e affronta con sicurezza anche i curvoni più veloci. La sensazione generale è quella di una vettura progettata pensando ai lunghi viaggi.

I sistemi di assistenza alla guida lavorano in maniera efficace. Il cruise control adattivo mantiene automaticamente la distanza dal veicolo che precede, mentre il mantenimento attivo della corsia interviene con discrezione, senza risultare invasivo. L'insieme contribuisce a ridurre l'affaticamento del conducente durante i trasferimenti più lunghi. Anche l'impianto frenante convince. Il passaggio tra frenata rigenerativa e frenata idraulica è ben gestito e il pedale mantiene una risposta naturale, evitando quell'effetto "spugnoso" che ancora caratterizza alcuni modelli elettrificati.

Nel corso della prova il sistema ibrido ha privilegiato spesso la marcia in modalità elettrica nei tratti urbani e nelle fasi di rilascio, contribuendo a contenere i consumi. Sul piano del comfort emerge un altro elemento positivo: la qualità dei sedili. Dopo oltre due ore di guida non si avverte affaticamento particolare, mentre lo spazio a disposizione anche per i passeggeri posteriori rende la Ora 5 una vettura adatta ai lunghi viaggi in famiglia. L'infotainment risponde rapidamente ai comandi e offre una grafica moderna. Qualche funzione richiede un passaggio attraverso i menu del display centrale, una scelta ormai comune a molti costruttori, ma che impone un minimo periodo di adattamento.

Nel complesso, la GWM Ora 5 trasmette una sensazione di progetto maturo. Non cerca di stupire con prestazioni estreme o con un'impostazione sportiva, ma punta su comfort, fluidità di marcia, dotazione tecnologica e facilità di utilizzo quotidiano. È un SUV pensato per chi percorre molti chilometri e desidera un'auto rilassante, ben equipaggiata e capace di affrontare con disinvoltura tanto il traffico cittadino quanto i viaggi autostradali.

La prova sulle strade veronesi lascia quindi un'impressione positiva. Great Wall Motor dimostra di aver compiuto un deciso passo avanti nella qualità costruttiva e nella messa a punto dinamica. La Ora 5 non rappresenta più soltanto un'alternativa "economica" ai marchi europei, ma una proposta credibile che può giocarsi le proprie carte grazie a un equilibrio complessivo ben riuscito, una dotazione ricca e un comportamento su strada convincente. (Franco Liistro)

 

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