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Jeep Avenger: la vendetta del B Suv che coniuga i superpoteri del traffico

Diciamola tutta: su quella piattaforma del gruppo Stellantis, Jeep Avenger è diventata il punto di riferimento nel segmento dei B Suv. E il nome, Avenger, che ricorda i supereroi della Marvel come Capitan America o Iron Man per non dimenticare Hulk e Thor, fra gli altri, evoca scenari dove non esiste l’impossibile. E lo dimostra nel restyling, fatto di piccoli accorgimenti, di particolari sfiziosi con un legame con la mitica prima Jeep del 1941 da cui deriva il nome. Ovvero General Purpose, per uso generico, diventato nel tempo GP e poi Jeep da cui derivano tutte le sorelle nel corso degli anni.

A una precisa domanda, Sergio Marchionne rispose sicuro: “Cosa ne pensa di questo SUV?” e lui deciso: “Non è un SUV, è una Jeep ed è altra cosa”. E in effetti, nel corso degli anni si chiama Jeep tutto quello che aveva sembianze simili, il Gippone per intendere il fuoristrada, e via di questo passo. Ebbene, adesso con Avenger si coniuga tutto il meglio della circolazione stradale ma anche la possibilità di tornare alle origini, ovvero un bel fuoristrada elegante, compatto, moderno in cui il legame col passato emerge da vari aspetti.

La mascherina con la classica griglia coi 7 spazi, ricordo della prima del 1941, la ormai mitica Willys, elemento portato anche nel tastino che sceglie le opzioni di guida sulla plancia centrale. E altri aspetti estetici come i paraurti ridisegnati che migliorano la protezione della carrozzeria, mentre la gamma si arricchisce con nuovi cerchi in lega da 17 e 18 pollici, nuove colorazioni come Forest e Bamboo e il tetto nero a contrasto.

Tra le dotazioni di Avenger edizione 2026 ci sono la telecamera a 360 gradi, i fari Matrix LED, il climatizzatore automatico e il sistema keyless entry, elementi che portano il modello verso un livello di equipaggiamento superiore rispetto alla precedente generazione. Segno di uno sguardo a un segmento premium dove Avenger se la può giocare molto bene. Se fuori ci sono tanti piccoli particolari, è sotto al cofano che Jeep si presenta con tante novità, a partire dal nuovo motore 3 cilindri 1200 cc da 100 CV che sostituisce il motore precedente e presenta interessanti caratteristiche tecniche, a partire dalla catena di distribuzione e una coppia più corposa abbinato a un cambio manuale, pensato per chi cerca una soluzione semplice e tradizionale.

C’è la variante e-Hybrid da 110 CV che abbina il motore termico a un sistema elettrico con cambio automatico doppia frizione, offrendo maggiore fluidità nell’utilizzo quotidiano. La nuova 4xe da 145 CV rappresenta la proposta più orientata alla versatilità, con trazione integrale elettrificata. Il cuore di nuova Jeep Avenger 4xe è il sistema ibrido a 48 V, caratterizzato da un motore turbo da 1,2 litri e da due motori elettrici da 21 kW situati sulla parte anteriore e su quella posteriore del veicolo, che garantiscono una potenza combinata di 145 CV.

Questa configurazione fornisce la trazione integrale ed è associata a un cambio automatico a doppia frizione a 6 velocità che consente di guidare il veicolo in modalità completamente elettrica alle basse velocità. Le prestazioni parlano di una velocità massima di 194 km/h, 10 km/h in più rispetto alla versione e-Hybrid mentre l’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in soli 9,5 secondi. Completa la gamma la versione completamente elettrica da 156 CV, con batteria da 54 kWh e autonomia dichiarata fino a 400 km nel ciclo WLTP. Al volante le varie versioni si distinguono per l’utilizzo del propulsore. La elettrica è fluida, rapida, con una gran coppia tipica dei motori elettrici mentre la 4xe dà il meglio nei percorsi fuoristrada grazie alla trazione elettrica sul posteriore e anche qui la temuta viene esaltata.

Classico, pastoso, facile da usare, invece, il 100 CV tradizionale che col cambio manuale permette di divertirsi e avere sempre il controllo del mezzo, specialmente nei percorsi fuoristrada provati attorno a Wiesbaden. Avenger ha ora una maggiore altezza da terra (+10 mm) e una capacità di guado fino a 400 mm. Migliorati anche l’angolo di attacco ora i 22°, l’angolo di dosso a 21° e angolo di uscita a 35°. Fondamentale è anche il riduttore 22,7:1 sull’asse posteriore, che trasmette alle ruote una straordinaria coppia di ben 1.900 Nm, garantendo una trazione eccezionale anche su superfici ripide e impegnative.

Il veicolo può affrontare pendenze fino al 40% su terreni difficili, come la ghiaia, e mantenere fino al 20% di trazione anche quando l’asse anteriore ha poca o nessuna aderenza. In tutto questo, emerge un buon confort di marcia, silenziosità (nel motore benzina 1.2 da 100 CV si sente il suono del motore, specialmente agli alti regimi) ma emerge nella guida su strada l’arrivo dei nuovi ADAS che rendono più completa e sicura Avenger: fra questi vanno segnalati il cruise control adattivo, il mantenimento della corsia (disattivabile tramite il tasto personalizzazione insieme ad altre funzioni), il riconoscimento dei segnali stradali e la frenata automatica d’emergenza.

Poi per celebrare gli 85 anni del marchio, è prevista una versione speciale. La serie Anniversary propone badge esclusivi, cerchi con finitura oro, dettagli interni tartan, cuciture dorate, fari Matrix LED e telecamera a 360 gradi di serie. Al volante spicca il confort di marcia, la tenuta di strada sicura e un assetto morbido che aiuta nella marcia stradale ma che diventa importante quando si decide per il fuoristrada, con angoli di attacco maggiorati in entrata e uscita dei dossi. Capitolo prezzi: la gamma Jeep Avenger 2026 parte da 25.700 euro per la versione benzina. La variante e-Hybrid è proposta a partire da 27.700 euro, mentre la nuova Avenger 4xe parte da 32.700 euro. La versione completamente elettrica ha un prezzo di listino da 39.400 euro. (Paolo Ciccarone)

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