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Enea Colombo, CEO Icona Design: auto cinesi sì ma il design è sempre….Made in Italy

Torino – Shanghai. Auto cinesi sì, auto cinesi no, design, nuove tecnologie motori termici, elettrici o a idrogeno, guida autonoma, intelligenza artificiale sono stati gli argomenti di una video call: in Italia i giornalisti  Gaetano Cesarano, Presidente UIGA (Unione  Italiana Giornalisti  Automotive ), Palo Ciccarone, Paolo Artemi, Franco Liistro, Walter Carasso, Andrea Cauli, Fabrizio Pugliese e Giulia Paganoni; a Shanghai Enea Colombo, CEO ICONA Design.

Chi è Enea Colombo

Sono partito 22 anni fa dall'Italia avevo 33 anni e già a quel tempo non vedevo delle possibilità in Italia e volevo visitare il mondo e vedere l'innovazione e vedere come anche il mondo si stava, si stava sviluppando. Quindi ho avuto un'opportunità, grazie a un'azienda italiana, di poter venire in Cina e seguire un. Una società che faceva componentistica per l'automotive e in 10 anni siamo partiti da zero e siamo arrivati a 40 milioni di euro. L'inizio non è stato semplice, avevo un contratto di tre anni, ma poi ho continuato a rinnovarlo, visto che poi il business andava molto bene e l'azienda mi chiedeva di di rinnovare e di rinnovare.

Nel 2015 sono arrivato in Icona.  Icona è una società che è nata da Torino nel 2010. L'idea di Icona era: il mondo cinese è in via in via di evoluzione, l'automotive in Cina è in via di evoluzione. Se noi apriamo una società a Shanghai, probabilmente faremo successo. All'inizio noi abbiamo lavorato con FW. Abbiamo fatto i saloni nel 2011, 2013, 2015.Nel 2011 ci siamo presentati con la Fuselage che era la prima idea di auto elettrica, la prima presentata in un salone in Cina poi, non dico copiata, ma gli stilemi della Fuselage li potete vedere un po' anche nelle varie automobili attuali cinesi. Nel 2013 abbiamo presentato la NIO che è una mini city mini city car sempre elettrica e nel 2015 abbiamo presentato la Vulcano che invece era la nostra ideazione di una one off. tutta in titanio battuto a mano dai nostri artigiani in Torino. Nel 2016, 17, 18 più o meno c'erano 350 case automobilistiche ma nel 2018, quando è cominciata un po' la crisi dell'automotive in Cina diverse di queste società sono fallite perché   non arrivavano a fare i numeri e di conseguenza ce n'erano troppe e alla fine si sono salvate quelle poche che vediamo oggi. Come Icona siamo quelli che hanno praticamente aperto il mercato della delle auto elettriche e praticamente l'ottanta per 100 delle società hanno lavorato con Icona.

Abbiamo visto una decina di anni fa al Salone di Ginevra le prime auto cinesi che erano più che altro dei cloni di Audi, BMW o roba del genere. Cos'è cambiato nel sistema di progettazione del mondo dell'automotive cinese. Appoggiarsi a delle società esterne è stato un disegno voluto e necessario?

Appoggiarsi a delle società esterne a suo tempo era voluto. Noi a quel tempo superavamo quasi i 30 milioni di euro di fatturato solo in Cina. Tutti volevano avere un nuovo design un design diverso. Ma non copiavano solo Audi, ma copiavano anche, per esempio, Range Rover. Dopo tutti i casi di copiature hanno, alla fine, voluto andare per la propria strada e seguire un proprio design. Hanno puntato molto sulla bellezza degli esterni ma molto di più sulla tecnologia come aiuto di chi guida o di chi sta comunque all'interno di un'automobile non più vista come un'auto ma come un elemento aggiuntivo, un po' come un telefono quindi una tecnologia a supporto non solo per chi guida, ma anche per chi è nell'automobile, anche per i bambini, addirittura ci sono auto con il karaoke, tanto per fare un esempio.

 La cosa che però noto su auto che vediamo in commercio in Italia è che c'è una certa standardizzazione, ovvero corpo vettura più o meno tutti identici, motore 1500 turbo, il solito cambio 7 marce. Se andiamo a vedere i vari marchi e togliamo il marchietto del modello, alla fine sono tutte quante intercambiabili e praticamente sono uguali. Quindi, in un contesto di appiattimento come si fa ad introdurre degli elementi nuovi?

Sì, oggi puntiamo tanto sulla tecnologia, si cerca anche di applicare quello che non è mai stato applicato nel nella nell'automotive. E quindi fondamentalmente la cosa più importante sono i first takers, i cinesi. Quindi quando trovano qualcosa di innovativo lo vogliono utilizzare subito. La differenza che c'è i cinesi e noi occidentali è che prima di arrivare a ad utilizzare una nuova tecnologia ci pensiamo. I cinesi invece si buttano a capofitto, quindi se uno vuole fare una differenza deve aggiungere l'elemento tecnologico. Dal punto di vista di design bisogna comunque presentarsi con qualcosa di diverso. Per esempio da quello che stiamo vedendo in questo momento però c'è anche un'altra tendenza oggi che è quella di avere delle key cars. Questa è anche una novità. Tanti ci stanno chiedendo di disegnare delle key cars, sono, diciamo, è un elemento nuovo: non serve solo avere la macchina sportiva, ma serve anche una macchina comoda che essere utilizzata anche dalla famiglia e non solo. In parole povere avere una bella macchina, performante e bella, tecnologica, ma che sia anche per la famiglia. Non è necessario per forza avere un SUV che forse è un po' anche troppo grande. Oggi tendenzialmente si sta andando verso macchine più piccole.

E’ una 'inversione di tendenza, perché finora sul mercato cinese non era tanto quello che guidavi tu, ma quanta gente potevi portare. Infatti avevamo le Audi versione lunga, le Mercedes versione lunga …..

Differenza è che comunque se avevano le versioni lunghe non è che portavi più persone, era solo più lunga. Non so se conoscete la parola Lao Ban. Il Lao Ban è praticamente è il capo e il capo deve avere la macchina grande, come quando noi negli anni 30, quarant'anni fa, chi faceva soldi doveva far vedere che aveva la macchina grande. No, oggi no. Quando andavano tantissimo le Audi sceglievano sempre la versione L, che era quella più allungata, ma non è che ci stavano più persone. Oggi la tendenza invece è avere più persone in auto ed avere delle auto a 7 posti, sei posti.

In realtà i nuovi trend dettano nuove forme alla modularità interna delle vetture.

satto, è corretto? Oggi c'è la tendenza dei van a 7 posti che c'è stata un'esplosione nell'ultimo anno e mezzo, due anni, probabilmente tra un anno e mezzo cominceremo a vedere macchine più piccole che possono portare più persone. Non sono ancora uscite, però potrebbe essere quella la tendenza, perché ci stanno facendo disegnare auto più piccole, più flessibili, forse anche per la città, perché bisogna pensare ai parcheggi, con alla guida il proprietario o uno della famiglia guidano sempre di più le macchine, mentre prima quando c'erano i 7 posti, venivano guidati sempre dagli autisti. In passato vedevamo sempre le famiglie con l'autista, oggi vediamo le mamme che guidano, quindi c'è una c'è un cambio di tendenza. e probabilmente quelle macchine sono troppo grosse e quindi la tendenza forse è quella di avere macchine più piccole e maneggiabili per la città.

Quali sono le priorità che ritieni più urgenti per l'Europa in tema di mobilità del futuro e infrastrutture intelligenti? E quali scelte concrete dovrebbero fare oggi le città e i governi in genere per rendere davvero sostenibile la mobilità urbana?

Ormai le macchine cinesi hanno la guida autonoma e vi dico che guidando diverse macchine cinesi io posso attraversare la città senza toccare il volante. Forse anche perché la città di Shanghai è anche più attrezzata, ma le righe in città sono evidenti. Quando vengo a Torino, io se guido a Torino faccio fatica, faccio fatica a guidare a Roma, a Milano faccio fatica perché non vedo le righe per terra e quindi la macchina…. Col Senato europeo, io ho cercato di portare la mia vision o la nostra vision, alla Comunità europea per avere nuove leggi sulla mobilità. Abbiamo scritto proprio per dare dei suggerimenti alla Comunità europea per come dovevano essere adattate le città e per come noi avremmo dovuto lavorare seguendo un po' il modello cinese. Prima di tutto, se vediamo in Europa in generale, ci sono delle città che si possono adattare soprattutto nelle nei paesi scandinavi. Si può, ci si può adattare per fare delle città del futuro una mobilità del futuro. È fattibile? Ci mancano le infrastrutture, in particolare in Italia, Francia dobbiamo investire nelle infrastrutture per poter arrivare a fare.

Come sempre un problema culturale, quindi ……

Esatto, è un problema culturale. Quando venivo a proporre in Italia ho fatto diverse proposte per zone pilota mi è stato detto che È un problema di etica perché il mezzo a guida autonoma fa un incidente in Asia. Negli Stati Uniti si gira con i taxi della Wymo con l'applicazione. Si prende il taxi, addirittura l'applicazione ti dice: vuoi scegliere il taxi a guida autonoma o vuoi scegliere quello con l'autista? E io ho sempre scelto quello a guida autonoma perché ovviamente mi interessava vedere come funziona lì. In America e in Cina non hanno questa etica che abbiamo noi. E quindi? Ma praticamente hanno chiuso la porta e non e non stanno andando avanti con la regolamentazione. con Quindi è tutto fermo praticamente nei nostri paesi, soprattutto nel sud del dell'Europa, e in Germania. La guida autonoma che ormai è utilizzata in Cina, in particolare negli Stati Uniti, ci vorranno anni prima che arriveremo a fare delle regole per poter guidare questi mezzi.

 L'intelligenza artificiale entra sempre più nel processo creativo ma l'intelligenza artificiale può realmente aiutare un designer? E dove invece il talento umano resta insostituibile.

Il talento umano resta insostituibile, perché comunque l'intelligenza artificiale va guidata, non è non è completamente autonoma. Il nostro business del design ha più di 100 anni di storia, una volta si disegnava con la matita poi con la penna poi con col computer poi sono usciti i tablet poi sono usciti i software i vari software e poi siamo arrivati al alla all'intelligenza artificiale. L'intelligenza artificiale è chiamiamolo un tool, uno strumento e il designer deve avere comunque l'idea. Non è l'intelligenza artificiale che ti fa l'idea, sei tu che devi avere la creatività. L'intelligenza artificiale ti dà un modello. Ma poi su quel modello ci devi lavorare da lì non è che puoi continuare a utilizzare l'intelligenza artificiale.  Noi abbiamo sviluppato un nostro software di intelligenza artificiale e lo abbiamo messo sul nostro server, perché tutto quello che metti dentro il cloud poi ce l'hanno tutti, qualsiasi cosa, una cosa nuova, un'idea nuova comunque la condividi con milioni di persone. Quindi noi ci siamo creati il nostro software, però quello che noi vogliamo fare oggi è. con l'intelligenza artificiale, che rimane comunque, ripeto, uno strumento che aiuta, velocizza, ti dà diverse opzioni in poco tempo, ma sono quelle opzioni che hai cercato tu con la tua, con la tua creatività. Per esempio, con l'intelligenza artificiale noi stiamo cercando di arrivare a fare anche una certa parte di ingegneria e siamo arrivati un primo stadio di ingegneria. Stiamo continuando a lavorare per questo, perché lo sviluppo di un'automobile è costoso se si riuscisse ad avere un supporto anche nell'ingegneria nello sviluppo di un'automobile tutto sarebbe più veloce e sarebbe più economico. Lo utilizzeremo per noi per poter aiutare ii nostri clienti, ma non lo daremo mai questo strumento in mano agli altri, almeno al momento.

Si parla di robotaxi, veicoli autonomi, auto volanti. Qual è il progetto che tu consideri più rappresentativo la tua visione della mobilità del futuro. Quale sarà la nuova mobilità?

Dipende quanto avanti nel tempo vogliamo andare, perché io ho fatto una presentazione recentemente dove la visione era quella di evitare il traffico. Abbiamo fatto una simulazione per poter viaggiare dal centro di Roma, se ricordo via della Garbatella. Avevamo fatto avevamo fatto una simulazione con delle stazioni diciamo di decollo e di atterraggio. Praticamente l'idea era abbiamo un modulo di volo. Però ci sono, non posso dire di più, dei progetti per connettere poi anche La piattaforma con la cellula o con o con la capsula e poi connettere, connettere il modulo di volo e quindi il progetto era quello di lasciare il modulo di volo e poi continuare a guidare. Quindi parto da casa mia la mattina a Roma, evito il raccordo anulare perché in pratica vado alla prima stazione di volo o di decollo prendo il modulo di volo sempre a guida autonoma.

Comunque insomma, mi hai risposto se la immagini come auto volanti sostanzialmente.

Esatto, sempre con le dovute precauzioni. Ovviamente dovremmo arrivare al massimo della protezione a livello di infrastruttura IT.

Cosa pensi del ritorno del motore termico sull'automobile? Mi sembra che sei favorevole ad avere il motore che ti dà la possibilità in 3 minuti di fare il pieno e di poter camminare senza grossi problemi.

 Tendenzialmente io vorrei trovare delle soluzioni diverse dal motore endotermico, per l'idrogeno ci sono delle soluzioni. Noi abbiamo lavorato su un progetto sull'idrogeno ed era un progetto con delle cartucce con all'interno dell'idrogeno e che possono anche essere caricate, delle cartucce a idrogeno che sono delle dimensioni di una bottiglia, un idrogeno compresso con pressione molto bassa. Mentre oggi l’idrogeno va a 700 bar che è come avere una bomba sotto il…sedile e questo non è certo né bello né divertente. Diverse aziende stanno pensando all'idrogeno, e ci sono delle soluzioni a idrogeno. Intanto in Cina si sta andando, anche verso nuove batterie dalle dimensioni ridotte e con un range di 500, 600, 700 km.

Ovviamente siamo nelle mani delle batterie. Come funziona il discorso della dell'automobile elettrica in Cina è sempre loro punta di diamante o guardano già oltre?

No, al momento le case automobilistiche stanno guardando oltre, vogliono trovare delle soluzioni diverse. Però ovviamente la popolazione, chi guida vede ancora l'auto elettrica. Dal mio punto di vista è perfetta per una città delle dimensioni cinesi, però diventa più complicato viaggiare con le auto elettriche quando si fanno chilometri. Mi è capitato di aver utilizzato un'auto elettrica per uscire da Shanghai, ho aspettato sei ore per poter caricare la mia. l'auto per poter tornare poi a Shanghai. Quindi, anche se ci sono le infrastrutture, ma quando si va in autostrada, le infrastrutture per le auto elettriche, se sono tutte auto elettriche, non saranno mai sufficienti, a meno che si va sullo swapping. Per questo che dico che i range extenders saranno probabilmente un po' il futuro come lo potranno potrà anche essere nuovo nuove batterie che stanno uscendo ma dovranno ancora comunque essere caricate.

Nell'arco dei prossimi vent'anni si giocheranno tutta una serie di partite, quelle chimiche, cioè su come alimentare veramente i motori, anche le batterie, se al sodio, se o continuare magari una parte di litio, eccetera. E quindi io credo che ci sia da parte tua una visione non prospettica a breve, ma una visione prospettica a lungo termine.

Sì, esatto, per l'Europa sì, è una visione a lungo termine, infatti noi a Torino abbiamo nel gruppo Icona abbiamo costituito un department dedicato alla guida autonoma, abbiamo fatto un mezzo a guida autonoma per Poste Italiane, lo l'abbiamo disegnato ingegnerizzato e fatto il primo prototipo marciante. Poste Italiane ci sta credendo ma non posso dire di più perché noi ovviamente abbiamo patti di riservatezza.

Le case europee da Fiat, a Lancia, Peugeot, Renault, Audi hanno sempre puntato molto sul motosport come immagine del brand per confermare l'affidabilità, la performance. le case cinesi sembrano un po' fuori da questo discorso.  Gira voce che BYD ci stia pensando ma acquisendo un team francese, il motorsport è nella mentalità cinese oppure è un gioco solo europeo, volendo americano?

È un gioco, dal mio punto di vista, un gioco di prestigio, nel senso che ti dà prestigio avere essere già una casa automobilistica. Se vuoi entrare in Europa, vuoi dare credibilità. una delle vie potrebbe essere anche entrare nel motorsport e quindi io la vedo proprio più come tendenza al fatto di volere supportare il mercato.

Il mercato cinese in questo momento è in sofferenza oppure viaggia sulle cifre percentuali degli ultimi anni?

Ma c'è una tendenza intorno ai 29 milioni di automobili, ho sentito che negli ultimi due mesi c'è stato un calo delle vendite, ma probabilmente è proprio un calo fisiologico. Ecco, non credo che ci sia una tendenza al ribasso, perché comunque vedo che i cinesi le auto le cambiano spesso, forse proprio perché costano meno e sono un po' come i telefonini, sono le automobili che hanno le nuove tecnologie on board. E il cinese vuole sperimentarle sempre? Ogni 2, 3 anni anni cambiano la macchina.  Noi abbiamo puntato, i tedeschi puntano sulla qualità, nelle auto cinesi forse la qualità è un po' inferiore rispetto alla nostra, comunque le macchine viaggiano. Per quanto mi riguarda io ho una macchina da sette a sette posti cinese da 6 anni e ed è ancora in perfette condizioni.!! (a cura di Franco Liistro)

VIDEO

Il testo integrale della video call con Enea Colombo

https://youtu.be/15vPNOyaxj8

 

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