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La nuova Audi Q7: evoluzione massima

Verona. “Da oltre 20 anni, Audi Q7 è sinonimo di premiumness, versatilità e performance. Con la nuova generazione del SUV full size Audi scrive un inedito capitolo di una storia di successo. Al design più muscolare di sempre si accompagna un abitacolo altamente versatile e tecnologico”, afferma Gernot Döllner, CEO di AUDI, “La modularità degli interni, in grado di accogliere sino a sette persone, si affianca a highlights quali l’ampio tetto panoramico illuminato e materiali di elevata qualità. Il carattere dinamico della vettura è sottolineato dalla trazione integrale quattro e dall’interazione tra la tecnologia mild-hybrid plus e la doppia sovralimentazione appannaggio del possente V6 3.0 TDI”.

Sin dal primo sguardo, la vettura – lunga 5,06 metri – spicca per il design nettamente più sportivo rispetto al precedente modello. La vista laterale è caratterizzata dalla linea di cintura ascendente alla quale si accompagna un’altezza complessiva superiore di +5 centimetri rispetto al passato. Il frontale è dominato dall’ampio single frame con struttura tridimensionale a nido d'ape. Di grande impatto l’impronta a terra sulla quale influiscono i marcati blister quattro in corrispondenza dei passaruota, evocativi della trazione integrale dei quattro anelli, e il montante D più verticale cui consegue una linea del tetto quasi orizzontale, a vantaggio dell’abitabilità.

Agli sbalzi corti e al passo lungo – 3 metri – si affiancano paraurti e prese d’aria ridisegnati, mentre il retrotreno si contraddistingue per la pulizia delle linee, l’estrattore sportivo e l’inedita fascia luminosa che raccorda senza soluzione di continuità i gruppi ottici. Costituiscono ulteriori novità l’illuminazione sia del single frame sia degli anelli al retrotreno e le porte automatiche – una prima assoluta – ad apertura/chiusura elettrica, gestibili anche da remoto mediante l’app myAudi.

L’abitacolo di nuova Audi Q7 spicca per il design pulito e la generosa disponibilità di spazio. Per la prima volta, la vettura è proposta con tre varianti di sedute. La configurazione a cinque posti è di serie, mentre i setup a sei o sette posti sono a richiesta.

La variante a sei posti vede la seconda fila caratterizzata da due sedili singoli. Una soluzione volta a rafforzare l'atmosfera stile lounge e il comfort del modello. Nelle versioni a cinque e sette posti, la seconda fila è in grado di ospitare tre seggiolini per bambini affiancati, a ulteriore sottolineatura della versatilità del SUV full size; anche in questo caso l’accesso alla terza fila è particolarmente agevole grazie alla funzione comfort entry che permette l’inclinazione in avanti delle sedute secondo il rapporto 65:35. I sedili della seconda fila sono inoltre regolabili singolarmente in longitudine e nell’inclinazione dello schienale secondo il rapporto 35:30:35. Il bagagliaio della variante a cinque posti vanta una capacità di carico che spazia da 670 a 2.075 litri. Quest’ultimo valore superiore di oltre 80 litri rispetto alla precedente generazione. Capienze rispettivamente di 581 e 1.980 litri per nuova Audi Q7 a sette posti.

L’ampiezza degli interni è rimarcata dalla nuova luce interattiva dinamica che abbina all’aspetto estetico la funzione di comunicazione con gli occupanti della vettura. Da un lato avvolge gli interni e la plancia formando un ampio arco, dall’altro dà il benvenuto all’accesso in abitacolo sottolineando il blocco e lo sblocco delle portiere e replicando l’azione dell’indicatore di direzione dinamico, a vantaggio della sicurezza.

L’ampio tetto panoramico apribile, dallo spessore ridotto rispetto alla precedente generazione di Audi Q7 a vantaggio dell’abitabilità, è caratterizzato dalla trasparenza adattiva e, per la prima volta, è illuminato – è possibile scegliere tra 30 colori – mediante 78 micro LED “annegati” all’interno della superficie vetrata.

Analogamente ai modelli Audi di segmento D ed E basati sulla piattaforma premium termica PPC, alla digitalizzazione avanzata di nuova Audi Q7 contribuisce l’architettura elettronica E3 1.2, una novità per il SUV full size, forte di cinque “piattaforme informatiche” che controllano le funzioni del veicolo e caratterizzata da un’elevata velocità di calcolo. L’innovativa piattaforma rende possibile l’interazione tra l’intelligenza artificiale e l’assistente vocale oltre all’adozione del sistema operativo Android Automotive OS.

Il layout dell’abitacolo è fortemente caratterizzato dall’Audi Digital Stage: una novità per Audi Q7. Il palcoscenico digitale è composto dall’Audi virtual cockpit da 11,9 pollici e dal display OLED curvo da 14,5 pollici del sistema MMI oltre che dallo schermo dedicato al passeggero (di serie). La dash cam integrata nella base del retrovisore interno, a richiesta, registra video in 4K e cattura tutto ciò che accade davanti al veicolo.

Radicale evoluzione per i comandi al volante: il piantone dello sterzo integra infatti un inedito satellite che prevede nella sezione destra il selettore del cambio, una soluzione portata al debutto da nuova Audi Q3, e all’estremità sinistra gli elementi di controllo delle funzioni luce e tergicristalli.

Lo spostamento del selettore della trasmissione dalla console al volante consente di ricavare spazi aggiuntivi. Proprio la console risulta profondamente rinnovata: alla base spicca il nuovo sistema di ricarica induttiva per device portatili, refrigerato e forte di due postazioni da 25 Watt ciascuna con standard Qi 2.2. Gli smartphone beneficiano pertanto dell’allineamento magnetico per l’immediata individuazione della corretta posizione di ricarica e per evitare scivolamenti. Una soluzione cui si affiancano le porte USB-C cablate lungo gli schienali dei sedili: da 60 Watt per la seconda fila di sedute, da 100 Watt per la terza. Non meno hi-tech le bocchette di ventilazione, ridisegnate e regolabili elettricamente.

L’elevata digitalizzazione della nuova Audi Q7 trova espressione in un elemento cardine del DNA Audi: l’illuminotecnica. Il SUV full size dei quattro anelli si fregia della massima espressione del lighting Audi. Nello specifico, abbina i proiettori Matrix LED digitali evoluti con la tecnologia OLED 3.0, ampliando la gamma delle funzioni a vantaggio della sicurezza tanto individuale quanto collettiva. I proiettori Matrix LED digitali evoluti, nello specifico, beneficiano della tecnologia micro-LED, foriera di un’illuminazione eccezionalmente precisa – genera le zone d’ombra con straordinaria velocità, così da scongiurare l’abbagliamento degli altri utenti della strada – e di un elevato contrasto anche in condizioni meteo difficili. Le funzioni “luce di corsia” e “luce di orientamento” sono ancora più strettamente connesse con i sistemi di assistenza alla guida e permettono di concentrare l’attenzione del conducente. La luce di corsia genera un tappeto luminoso che rischiara la corsia di marcia adattandosi ai cambi di traiettoria dell’auto.

In aggiunta, la luce di orientamento, tramite la proiezione delle zone d’ombra, mostra in modo predittivo la posizione del veicolo all’interno della corsia, favorendo il mantenimento del centro strada, specie nelle strettoie o in prossimità dei cantieri. Condizione, quest’ultima, nella quale il tappeto luminoso si adatta al restringimento stradale. La funzione luce di orientamento è disponibile anche lungo le strade extraurbane e indipendentemente dalla luce di corsia.

In ambito autostradale, quando si effettua un cambio di traiettoria, la luce di corsia illumina entrambe le corsie interessate dalla manovra, mentre la luce di orientamento mostra la posizione della vettura. Un frangente nel quale interviene l’indicazione della direzione.

Attivando gli indicatori laterali, i proiettori Matrix LED digitali evoluti generano una sezione di luce lampeggiante che affianca la luce di corsia corrispondente, andando a evidenziare il cambio di traiettoria nel tratto di carreggiata antistante l’auto. In aggiunta, i proiettori Matrix LED digitali evoluti si avvalgono della luce di segnalazione che aiuta a identificare i pedoni. Al buio, evidenzia le persone vicine alla carreggiata illuminandole direttamente. Audi contribuisce in tal modo alla sicurezza di tutti gli utenti della strada.

I proiettori Audi Matrix LED digitali evoluti possono infine contare sull’interazione tra tecnologia d’illuminazione e comunicazione Car-to-X. Qualora vengano trasmessi a bordo avvisi d’incidente, veicolo in panne o rischio ghiaccio viene proiettato sull’asfalto, dinanzi alla vettura, un avvertimento. Il guidatore può così dedicare massima attenzione alla strada, a vantaggio della rapidità delle reazioni. In caso di temperature particolarmente rigide, ad esempio, oltre i 70 km/h viene visualizzato a terra un fiocco di neve.

Con il debutto della nuova Audi Q7, la Casa dei quattro anelli introduce una novità mondiale ampliando le funzioni degli indicatori di direzione dinamici e rendendo le strade più sicure, specie per pedoni e ciclisti. Di notte, l’attivazione dell’indicatore di direzione, o delle luci di emergenza, viene proiettata al suolo sincronicamente al consueto lampeggio in corrispondenza dei gruppi ottici.

Parallelamente, i gruppi ottici posteriori OLED fungono da display: comunicano con l’ambiente circostante allertando preventivamente gli altri utenti della strada in caso di pericoli. La Luce di comunicazione si avvale di simboli d’avvertimento triangolari attivi in situazioni critiche di guida o di traffico, qualora entrino in funzione alcuni sistemi d’assistenza predittivi, in primis l’emergency assist e la frenata automatica d’emergenza, oppure come estensione dell’Avviso di uscita. E ancora, qualora un veicolo si avvicini troppo ad Audi Q7, ad esempio nel traffico congestionato, i pannelli OLED si attivano integralmente per avvertire il conducente che segue.

A completamento del lighting Audi, la nuova luce di proiezione alle portiere abbina design luminoso e sicurezza. Grazie a un modulo LED integrato nei battitacco, proietta al suolo un rombo bianco pieno in corrispondenza delle portiere del conducente e del passeggero anteriore e un rombo tratteggiato sotto le portiere posteriori. Il rombo si estende durante le fasi di accesso in vettura, dando il benvenuto agli occupanti. Tale funzione si integra con l’Avviso di uscita, allertando gli altri utenti della strada in avvicinamento.

Al lancio, la nuova Audi Q7 è disponibile con un V6 3.0 TDI a doppia sovralimentazione proposto negli step da 299 CV e 630 Nm di coppia e da 245 CV e 500 Nm. Tale unità si avvale dell’interazione tra sistema mild-hybrid plus a 48 Volt, compressore elettrico e turbocompressore.

La tecnologia MHEV plus a 48 Volt è chiamata a supportare il propulsore a combustione a vantaggio dell’efficienza. Cuore del sistema è il powertrain generator che garantisce un superiore livello di elettrificazione del mild-hybrid Audi. Il sistema PTG è stato evoluto in funzione del debutto di nuova Audi Q7: è infatti la prima volta che viene affiancato alla trasmissione tiptronic.Il PTG lavora in abbinamento alla batteria dedicata da 1,7 kWh al litio-ferro-fosfato e può contribuire alla marcia erogando sino a 24 CV e 370 Nm di coppia: +140 Nm rispetto al sistema riservato ai modelli di segmento D ed E basati sulla piattaforma premium termica PPC.

In fase di decelerazione il PTG attua una strategia per il recupero dell’energia (sino a un massimo di 25 kW di potenza elettrica) agendo da alternatore e rendendo possibile la frenata elettroidraulica. In presenza di pendenze lievi e in fase di manovra l’auto può affidarsi alla sola trazione elettrica garantita dal PTG, mentre in un’ampia gamma di situazioni il propulsore a elettroni integra l’azione del motore termico a vantaggio della dinamica di marcia.

Al powertrain generator si affianca l’azione dell’alternatore-starter azionato a cinghia. Quest’ultimo ha il compito di avviare il motore termico e fornire energia elettrica alla batteria a bassa tensione. Rispetto al classico motorino di avviamento a pignone garantisce superiore rapidità e fluidità.

Audi ha evoluto ulteriormente la tecnologia mild-hybrid plus a 48 Volt abbinandovi la doppia sovralimentazione mediante turbocompressore a gas di scarico e compressore elettrico.

Grazie all’interazione tra powertrain generator, compressore elettrico e turbocompressore a gas di scarico, la risposta del V6 3.0 TDI alle pressioni dell’acceleratore è pressoché istantanea a vantaggio di riprese e accelerazioni brucianti. L’abbinamento con il citato sistema MHEV plus a 48 Volt gioca a favore dell’efficienza, potendo disporre di elevati valori di coppia sin dai regimi più bassi.

In fase di partenza interviene in prima battuta il powertrain generator che muove la vettura elettricamente a bassa velocità. Successivamente viene chiamato in causa il compressore elettrico, in grado di erogare coppia bypassando la naturale inerzia del turbocompressore. L’EAV viene alimentato dal sistema a 48 Volt e, conseguentemente, dispone dell’energia elettrica necessaria in ogni situazione operativa.

Diversamente dal turbocompressore, il compressore garantisce la sovralimentazione esclusivamente mediante l’azionamento elettrico. Il tempo di reazione è pertanto nettamente inferiore. Il turbocompressore è chiamato ad agire in un momento successivo, quando i gas di scarico hanno raggiunto la pressione necessaria per azionare agevolmente la turbina.

Il compressore elettrico è collocato a valle del turbocompressore e dell'intercooler nella sequenza di aspirazione. Affondando il pedale dell’acceleratore, quindi a fronte di un’elevata richiesta di carico in un frangente caratterizzato dall’inerzia dei gas di scarico, l’aria aspirata viene diretta al compressore elettrico. Quest’aria, già parzialmente compressa dal turbo, viene quindi ulteriormente compressa prima di entrare in camera di combustione. Grazie all'interazione tra powertrain generator, compressore elettrico – in grado di raggiungere un regime di rotazione di 90.000 giri/min in 250 millesimi di secondo– e turbocompressore, la pressione massima di sovralimentazione tocca i 3,4 bar.

I motori V6 3.0 TDI possono essere riforniti con il carburante HVO secondo la normativa europea EN 15940. L’olio vegetale idrotrattato è un combustibile sostenibile che permette una riduzione delle emissioni di CO2 tra il 70% e il 95% rispetto al Diesel fossile. L’HVO può essere aggiunto al Diesel convenzionale, sostituendo i componenti fossili, o utilizzato puro al 100%.

Successivamente al lancio, la gamma Audi Q7 beneficerà ulteriormente della modularità ed efficienza della piattaforma premium termica PPC grazie all’introduzione di un V6 3.0 TFSI e, derivata da tale unità, di una proposta plug-in declinata in due step di potenza.

La nuova Audi Q7, forte di una scocca dalla resistenza torsionale nettamente superiore rispetto al precedente modello, si avvale di soluzioni tecniche raffinate. A richiesta sono disponibili le sospensioni pneumatiche adattive, proposte anche in configurazione sport che mediante il controllo della dinamica di marcia Audi drive select consentono di variare sino a 90 mm l’altezza da terra della vettura. In autostrada, ad esempio, grazie alle adaptive air suspension la luce dal suolo si riduce progressivamente all’aumentare della velocità sino a –30 mm rispetto ai setup comfort/efficiency, mentre offroad è possibile rialzare l’auto sino a +60 mm. Parallelamente, per il massimo comfort in fase di accesso e di carico è possibile ribassare l’auto al retrotreno sino a -47 mm rispetto ai citati setup comfort/efficiency.

All’elevato dinamismo di nuova Audi Q7 contribuisce la disponibilità dello sterzo integrale: l’assale posteriore, nello specifico, mediante un sistema a vite e tiranti trasversali vede le ruote sterzare – a bassa velocità e sino a 60 km/h – in controfase rispetto a quelle anteriori fino a un massimo di 5 gradi, così da favorire l’agilità nel misto stretto e la maneggevolezza. Diversamente, ad andatura media ed elevata, le ruote posteriori sterzano nella stessa direzione di quelle anteriori, a vantaggio del rigore direzionale della vettura.

Da tradizione, il SUV full size vanta una capacità di traino sino a 3,5 tonnellate, così da gestire agevolmente un caravan o un rimorchio per cavalli, e si avvale della trazione integrale permanente quattro con differenziale centrale autobloccante. Quest’ultimo ora forte di un inedito precarico: il che significa che è sempre (almeno) parzialmente bloccato a vantaggio della rapidità di trasferimento della spinta tra gli assali.

Audi offre infine una gamma completa di cerchi in lega con dimensionamenti da 20 pollici sino a 22 pollici. In aggiunta, per la prima volta, i Clienti possono ordinare la vettura con ruote Audi Sport da 23 pollici. L’impianto frenante si avvale di dischi autoventilanti, gli anteriori da 400 millimetri di diametro, sui quali lavorano pinze a 6 pistoncini, i posteriori da 350 mm.

La terza generazione di Audi Q7 viene prodotta a Bratislava. La vettura, attesa nelle Concessionarie italiane nel corso del mese di settembre, vede il listino prezzi partire da 87.150 euro per la versione 3.0 TDI 245 CV e da 89.850 euro per la variante 3.0 TDI 299 CV. (Gius.Dazz.)

 

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