09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Il ritorno di un mito: la rinascita di Itala parte da Torino

Torino. Il passato che ritorna non è quasi mai una semplice operazione nostalgia, specie se ha le ruote alte e il profumo della sfida. A volte è, più concretamente, un ponte gettato tra la memoria storica e le logiche del mercato globale. La presentazione della nuova Itala, avvenuta nella cornice del MAUTO – il Museo Nazionale dell'Automobile di Torino –, ha segnato l’atteso ritorno di un marchio leggendario, rimasto nel cassetto dei ricordi industriali per oltre novant'anni. Davanti alla celebre Itala 35/45 HP che nel 1907 sbalordì il mondo intero trionfando nel massacrante raid da Pechino a Parigi, i veli sono calati sul modello del riscatto: la "Itala 35", un crossover compatto da 4,41 metri che promette di essere una ventata di novità nel mondo variegato dei SUV.

A fare gli onori di casa e a guidare il racconto di questa rinascita è stato Massimo Di Risio, eclettico fondatore e presidente di DR Automobiles Groupe. Un manager che nello scorso settembre ebbe il “coraggio” di dirci in un incontro nel corso del Salone dell’Auto a Torino: “Certo il business è importante, da questo dipende la vita di una comunità ma per me è l’automobile è una …esigenza.” Anche ora è   sua la visione strategica dietro al programma "Historic Italian Brands" (HIB), nato con l'ambizioso obiettivo di dare nuova linfa a nomi iconici dell'automobilismo patria applicando un modello industriale contemporaneo, flessibile e globale. Al suo fianco sul palco, per svelare i dettagli commerciali e strategici della neonata Itala, è toccato a Massimo Di Tore, direttore comunicazione di DR Automobiles Groupe, tenere a battesimo la nuova arrivata, poche parole perché saggiamente ha lasciato spazio a un video: emozionanti immagini storiche e poi un profilo di quello che è il Gruppo ora e di come sarà con il programma HIB che si svilupperà con una gamma di modelli veramente a 360 gradi.

 La Itala 35 debutterà sul mercato a un prezzo fisso di 35.000 euro, senza alcuna sorpresa o optional a pagamento. Nel listino sono già compresi elementi di pregio come i cerchi in lega da 20" con pneumatici Pirelli P Zero, il tetto panoramico apribile, i sistemi di assistenza alla guida ADAS di Livello 2 e il parcheggio automatico. Al cliente finale resterà solo l'imbarazzo di scegliere il colore.

La formula scelta per la vettura poggia su solide e collaudate sinergie internazionali: la piattaforma tecnica, il telaio e il gruppo motopropulsore nascono dalla partnership con il colosso cinese GAC, ma il profondo lavoro di sviluppo, il design e la taratura dinamica sono orgogliosamente italiani. Le linee del SUV portano la firma prestigiosa di Italdesign, che ha saputo infondere alla carrozzeria un carattere forte ed elegante. Il frontale è dominato da gruppi ottici sottili a LED con motivi geometrici triangolari, mentre la fiancata, filante e muscolosa, culmina nel terzo montante nero lucido dove spicca, incastonato come un gioiello, lo storico logo del brand.

Sotto il cofano batte un motore 1.5 turbo benzina a iniezione diretta da 170 CV e 270 Nm di coppia massima, abbinato a un cambio automatico a doppia frizione a 7 rapporti e alla trazione anteriore. I dati prestazionali raccontano di una vettura brillante: lo scatto da 0 a 100 km/h viene coperto in appena 7,5 secondi, con consumi medi omologati di 6,8 litri per 100 chilometri. Per garantire un comportamento stradale all'altezza del nome e del blasone, lo sviluppo dell'elettronica, dell'infotainment e del comparto sospensioni è stato affidato a una firma d'eccellenza dell'ingegneria italiana: Roberto Fedeli, manager di lungo corso con un passato illustre in Ferrari, Alfa Romeo e Maserati.

Salendo a bordo, si entra in un salotto made in Frau, l'abitacolo si fa apprezzare per la qualità dei materiali e per un'impostazione lussuosa ma razionale. Plancia e sedili tutti in Alcantara e pelle di manifattura italiana, mentre la tecnologia si esprime attraverso due schermi: uno da 7" per la strumentazione digitale e uno touch centrale da 10,25" per la gestione della multimedialità, totalmente compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Ottima anche la gestione degli spazi: l'abitabilità per cinque passeggeri è ai vertici della categoria, supportata da un bagagliaio che raggiunge i 1.271 litri di capacità massima a sedili abbattuti.

La produzione e l'assemblaggio finale della nuova Itala 35 avverranno a Macchia d'Isernia, in Molise ma la produzione del Gruppo di Di Risio poggerà sul polo industriale di Macchia d'Isernia ove si concentrerà la rinascita fisica del marchio e per supportare il progetto "Historic Italian Brands" (che coinvolge Itala e Osca), è stata creata una nuova società ad hoc chiamata Fabbrica Italia.

 Quest'ultima gestirà due nuovi e modernissimi impianti produttivi dedicati in via esclusiva a questi brand storici, oltre a quello di Macchia d'Isernia sarà inaugurato ufficialmente a settembre il polo di Anagni, nato dalla riconversione dell'ex sito Saxa Gres, per fare fronte alla strategia di espansione del gruppo.

L'arrivo ufficiale del primo modello della gamma Itala nelle concessionarie è previsto per il prossimo settembre: si partirà proprio da Torino, con lo storico Gruppo Biauto, per poi estendersi rapidamente a una rete nazionale di circa cinquanta punti vendita selezionati. Ma, come hanno tenuto a precisare i vertici sul palco del MAUTO, la Itala 35 è solo il primo tassello di un piano industriale a lungo termine ben più articolato.

 Infatti é già pianificato il lancio di altri cinque modelli variamente elettrificati nei prossimi mesi. Tra le novità figurano i SUV di segmento superiore Itala 56 (dotato di tecnologia range extender) e Itala 61 (un potente ibrido plug-in da 231 CV), a cui seguirà nel tempo anche una citycar da 3,9 metri pensata per i centri urbani.

L'obiettivo finale del Gruppo DR non è semplicemente quello di lanciare un nuovo modello, ma di restituire dignità, visibilità e una dimensione globale a un marchio che ha scritto le prime, leggendarie pagine della storia delle quattro ruote. Se la sfida della Pechino-Parigi del secolo scorso sembrava un'impresa impossibile ai limiti dell'umano, la sfida del mercato automobilistico odierno non è certamente da meno.

Le premesse per fare bene, unendo l'estro ingegneristico italiano alla forza dei grandi gruppi mondiali, ci sono tutte. Il viaggio interrotto novant'anni è ripartito con rinnovata energia proprio dal cuore da quella che da sempre ha avuto l’etichetta di “capitale dell’automobile”. Itala è tornata, e il suo futuro comincia adesso. (Franco Liistro)

VIDEO

Massimo Di Tore presenta Itala:

https://youtube.com/shorts/QBj2zOqfXAA?feature=share

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