Audi RS 3 competition limited: attitudine racing

Verona. Per celebrare i 50 anni del motore a cinque cilindri, Audi Sport presenta una versione speciale a tiratura limitata di Audi RS 3. Realizzata in 750 esemplari, dei quali 81 destinati al mercato italiano, Audi RS 3 competition limited abbina al celebre 2.5 TFSI da 400 CV, caratterizzato da un sound inconfondibile, un assetto mai così sportivo grazie ai nuovi ammortizzatori a ghiera regolabili manualmente e alla barra antirollio posteriore maggiorata. Sotto il profilo estetico spiccano i molteplici componenti in fibra di carbonio e gli interni esclusivi.
Introdotto per la prima volta nel 1976 con la seconda generazione di Audi 100, il motore a cinque cilindri, divenuto un pilastro del DNA Audi, compie 50 anni. Per celebrare quest’anniversario, la Casa dei quattro anelli presenta una versione speciale a tiratura limitata – 750 esemplari – di Audi RS 3, denominata competition limited.
Il design muscolare di Audi RS 3 compettiion limited viene sottolineato da molteplici componenti specifici in carbonio opaco: al frontale spiccano così lo splitter bipartito, gli inediti deflettori canard in corrispondenza delle prese d’aria laterali e le calotte degli specchietti in compositi.
La vista laterale evidenzia gli inserti alle minigonne, anch’essi in carbonio, e i cerchi in lega da 19 pollici a 10 razze incrociate in oro neodimio opaco, mentre al retrotreno il kit estetico prevede la cornice superiore dell’estrattore e lo spoiler in fibre composite. Non meno d’impatto la finitura parzialmente opaca dei finestrini posteriori laterali volta a evidenziare la denominazione del modello. Costituiscono un’esclusiva di Audi RS 3 competition limited anche i proiettori a LED Audi Matrix bruniti. Le animazioni dinamiche Coming home e Leaving home si illuminano secondo lo schema 1-2-4-5-3: un riferimento alla sequenza di accensione dei cilindri.
Audi RS 3 competition limited è disponibile in tre colori carrozzeria. Al classico grigio Daytona e al bianco ghiaccio opaco si affianca l’esclusiva verniciatura verde malachite. Quest’ultima evocativa della mitica Audi Sport quattro regina nei rally degli Anni ’80.
Nel 1983, Audi Sport quattro poteva contare su 306 CV e 350 Nm di coppia erogati dal 5 cilindri turbo di 2,1 litri. Oggi, il 5 cilindri in linea 2.5 TFSI – turbo a iniezione diretta della benzina – appannaggio di Audi RS 3 competition limited può contare su 400 CV e 500 Nm che consentono alla compatta high performance di scattare da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi raggiungendo la velocità massima di 290 km/h.
In virtù della sequenza di accensione 1-2-4-5-3 dei cilindri, il sound è unico e inconfondibile. Un effetto amplificato dalla gestione totalmente variabile delle valvole allo scarico, così da consentirne aperture parziali che valorizzano ulteriormente il timbro del 2.5 TFSI. Sul sound influiscono i programmi di marcia selezionati mediante l’Audi drive select – nelle modalità dynamic, RS Performance ed RS Torque Rear, ad esempio, le valvole si aprono con ampio anticipo – e l’adozione dello scarico sportivo RS. Rispetto al modello standard, il timbro risulta ancora più coinvolgente grazie alla riduzione dello spessore dei materiali fonoassorbenti in corrispondenza del cofano motore. Cofano peraltro chiamato a celare un’ulteriore raffinatezza: la realizzazione in carbonio della cover del 5 cilindri.
L’handling di una vettura da pista senza rinunciare alla sicurezza e ai sistemi di assistenza caratteristici dei modelli high performance Audi: ecco, in estrema sintesi, l’identikit di Audi RS 3 competition limited. Per la prima volta, la compatta Audi Sport si avvale di ammortizzatori a ghiera regolabili manualmente e beneficia di una barra antirollio posteriore maggiorata. Soluzioni chiamate a lavorare in abbinamento al sistema RS torque splitter e ai freni carboceramici di serie.
RS torque splitter che, analogamente al modello standard, si avvale di due frizioni elettroidrauliche a lamelle, una per ciascun semiasse posteriore, che distribuiscono la coppia tra le ruote al retrotreno attivamente e in modo totalmente variabile, garantendo una raffinata gestione della trazione integrale quattro.
Gli ammortizzatori sono del tipo bitubo, ovvero forti di due tubi concentrici: quello interno contenente il pistone – di spessore superiore rispetto ad Audi RS 3, a vantaggio della rigidità – e l’olio, mentre l’esterno – che ospita il gas pressurizzato – funge da serbatoio d’espansione. Ammortizzatori che, nello specifico, beneficiano di volumi maggiorati rispetto al modello standard, così da favorire il contenimento delle temperature, e vengono realizzati in acciaio inox all’avantreno, corredati di serbatoi esterni, e in alluminio al retrotreno per garantire un’elevata resistenza torsionale.
La raffinatezza delle sospensioni a ghiera consente di regolare separatamente la compressione ad alta velocità (in base a 15 step) e a bassa velocità (12 step) nonché l’estensione (16 step), così da personalizzare l’assetto come mai prima d’ora.
L’handling della vettura beneficia, come accennato, della barra antirollio posteriore maggiorata, caratterizzata da una resistenza torsionale di 85 Newton per millimetro (N/mm), risultando così più rigida del 6% rispetto a quanto adottato dal modello standard. La durezza delle molle, parallelamente, raggiunge gli 80 N/mm: +14% rispetto ad Audi RS 3.
A completamento del kit aerodinamico, Audi RS 3 Sportback competition limited si avvale di uno spoiler al tetto specifico che, in abbinamento allo splitter anteriore dedicato, garantisce superiori valori di deportanza. Analogamente ad Audi RS 3, anche l’edizione limitata competition limited può avvalersi degli pneumatici semi slick Pirelli P Zero Trofeo R.
L’esclusività della vettura emerge anche in abitacolo grazie alle ricercate combinazioni cromatiche in nero, oro neodimio e bianco zenzero. L’illuminazione alla base delle portiere proietta a terra la scritta “RS 3 competition limited”. La medesima denominazione viene replicata lungo i tappetini neri e in corrispondenza dei poggiatesta dei sedili anteriori e della moquette del vano bagagli. Alla base del tunnel, una targhetta numerata a finitura opaca riporta il numero di serie del singolo esemplare.
I sedili anteriori a guscio prevedono il rivestimento in pelle nera dei fianchetti, mentre le sezioni centrali sono in microfibra Dinamica nella tonalità oro neodimio. Quest’ultima finitura estesa alle sedute posteriori e ai braccioli sia delle portiere sia centrale. Le cuciture a contrasto in bianco zenzero impreziosiscono l’abitacolo e sottolineano il motivo a rombi dei poggiaschiena.
Il display touch da 10,1 pollici integra la schermata RS che permette di tenere sotto controllo la temperatura di liquido di raffreddamento, olio motore, torque splitter, freni e cambio oltre alle forze G. Sono inoltre consultabili pressione e temperatura degli pneumatici.
Il volante appiattito nella sezione superiore e inferiore presenta un’evocativa marcatura in bianco zenzero a ore 12. Lungo la corona rivestita in microfibra Dinamica nera sono presenti cuciture a contrasto anch’esse in bianco zenzero; la medesima finitura cromatica è estesa alle cinture di sicurezza. L’Audi virtual cockpit plus da 12,3 pollici con design RS si avvale di una grafica esclusiva per gli strumenti digitali: lo sfondo bianco è un omaggio ad Audi RS 2 Avant del 1994, prima vettura della gamma RS. La caratterizzazione sportiva della strumentazione digitale porta in dote informazioni in merito all’erogazione di potenza e coppia, alla pressione degli pneumatici, ai tempi sul giro e ai valori massimi di accelerazione laterale.
Audi RS 3 competition limited è proposta nelle varianti di carrozzeria berlina e hatchback. In Italia arriveranno – nel corso del mese di giugno – 81 esemplari in configurazione Sportback con prezzi a partire da 107.600 euro.(Gius.Dazz.)