09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

La AUDI E5 Sportback è la China Car of the Year 2026

Pechino. Davanti a una giuria composta da 48 giornalisti automotive cinesi l’AUDI E5 Sportback è stata proclamata China Car of the Year 2026, il più autorevole riconoscimento dell’industria automobilistica cinese. AUDI E5 Sportback ha vinto davanti a iCAR V23 e XPENG P7. A ritirare il premio è stato Fermín Soneira, CEO of the Audi and SAIC Cooperation Project.

La presenza in giuria di Andrea Levy in qualità di giurato speciale del CCOY alla proclamazione del China Car of the Year 2026 si inserisce nel quadro della partnership tra il China Car of the Year e il Salone Auto Torino, che nel 2025 ha visto la presenza di oltre 50 brand e di 500.000 visitatori. Un ruolo che sancisce il riconoscimento di Salone Auto Torino come interlocutore di rilievo nel dialogo con i principali media e stakeholder dell’industria automotive cinese e rafforza il posizionamento di Torino come punto di riferimento internazionale per il confronto tra design, innovazione e visione industriale tra Europa e Cina.

FAW-Audi A5L ha vinto China Design Car of the Year 2026 davanti a HIMA LUXEED R7 e XPENG P7. Il premio è stato consegnato da Andrea Levy a Ms. Zhang Yang, FAW Audi PR Director.

NIO ET9 ha vinto nella categoria China Luxury Car of the Year 2026 davanti HIMA MAEXTRO S800, HIMA STELATO S9T. A ritirare il premio è stato Ma Lin, Assistant Vice President, Brand and Communication at NIO.

iCAR V23 ha vinto nella categoria China Budget Car of the Year 2026 davanti Firefly, Geely Galaxy Starry 8 e Leapmotor B10. Ha ritirato il premio Andy Cui, Senior Executive, iCAR.

FERRARI 296 Speciale ha vinto nella categoria China Performance Car of the Year 2026 davanti a BMW M2 CS e Land Rover Defender OCTA. Ha ritirato il premio Jan Hendrik Voss, President of Ferrari Greater China.

Il rapporto tra il China Car of the Year e il Salone Auto Torino trova una delle sue espressioni nel TADA – Torino Automotive Design Award, il premio ideato dal Salone Auto Torino per valorizzare il design automobilistico come strumento di dialogo culturale e innovazione stilistica. È all’interno di questo confronto, avviato nel tempo e rafforzato dalla partecipazione di Andrea Levy in qualità di giurato speciale del CCOY, che nell’ambito di TADA 2026 nasce la nuova categoria International Concept Car Award, aperta a tutti i costruttori mondiali e dedicata ai concept capaci di esprimere una visione avanzata e globale della mobilità futura.

Il premio sarà assegnato durante la giornata stampa del Salone Auto Torino in programma l’11 settembre, da una giuria composta dagli stessi giornalisti del CCOY e da una selezione di giornalisti automotive europei. TADA si distingue per una giuria internazionale di altissimo profilo, composta da protagonisti del design automobilistico attivi nei principali centri stile italiani e da figure di riferimento del settore automotive, dei media specializzati e dell’industria.

Fanno parte della giuria Joaquin Garcia (Head of Design, Italdesign), Fabrizio Giugiaro (Co-Founder & CEO, GFG Style), Guglielmo Cartia (Vice President Mobility Design, Pininfarina), Lowie Vermeersch (Founder & Head of Design, Granstudio), Samuel Chuffart (VP & Head of Design, Icona Design), Giuliano Maria Biasio (Head of Design, Torino Design), Luciano D’Ambrosio (Founder & CEO, LDA Design), Michael Robinson (Head of Design, Blue Engineering & Design) e Domenico Lubrano (Studio Manager, Erre Design), affiancati da Silvia Baruffaldi (Editor-in-Chief, Auto&Design), Qiufeng Wang (President, Autohome) e Luca Pino (CEO, RECARO Automotive), sotto la presidenza di Andrea Levy, Presidente del Salone Auto Torino.

I modelli vengono valutati all’interno di diverse categorie che coprono i principali ambiti del design automobilistico contemporaneo. Tra le novità di TADA si inserisce anche la categoria China Performance Car Award, assegnata in collaborazione con Autohome, principale portale automotive cinese con una community di oltre un milione di appassionati, e dedicata ai modelli capaci di interpretare la performance contemporanea come sintesi di prestazioni, efficienza e tecnologia, introducendo il coinvolgimento diretto del pubblico digitale.(R.C.)

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