Foton Tunland V9: comfort sorprendente, off-road senza compromessi, un pick-up vero per soddisfare ogni esigenza

Torino. Ci sono veicoli che non si conoscono a fondo in una giornata. Servono, chilometri, tempo, utilizzo reale. Il Foton Tunland V9 è stato testato per circa quindici giorni, superando i 1.000 km tra autostrada, città, strade di montagna, sterrati, fango e neve completamente inserito nella quotidianità, senza percorsi prestabiliti ed è proprio così che questo pick-up svela la sua vera natura.
Con i suoi 5,70 metri di lunghezza, il Tunland V9 non è una vettura da interpretare come un’auto tradizionale. È un mezzo nato per il lavoro e per il tempo libero attivo, pensato per trainare, caricare, affrontare terreni difficili e macinare chilometri. Sì, si può usare anche per spostarsi per svago, ma è giusto dirlo: dimensioni e consumi richiedono consapevolezza.
Il primo vero punto di forza è il comfort di viaggio. La marcia è estremamente silenziosa, anche a velocità autostradali sostenute: a 140 km/h non emergono fruscii aerodinamici né vibrazioni, e la sensazione è sempre di grande solidità.
I sedili anteriori elettrici, riscaldati e ventilati, sono ampi e comodi, anche sulle lunghe percorrenze. Ma il vero valore aggiunto è lo spazio posteriore: spesso nei pick-up a doppia cabina chi siede dietro deve scendere a compromessi, ma non in questo caso. Abbiamo viaggiato con un equipaggio di quattro adulti, e i passeggeri posteriori hanno apprezzato con sorpresa il comfort, lo spazio per le gambe e la qualità della seduta.
Il sistema ibrido è presente, ma non invasivo: durante l’uso reale non si percepisce in modo evidente, se non per la fluidità generale della marcia. Non è un ibrido “da sensazioni”, ma un supporto pensato per la progressività e l’efficienza complessiva. Il cambio automatico è perfettamente coerente con la tipologia del mezzo: non spicca per sportività e rapidità, ma si rivela silenzioso, fluido e progressivo, evidenziando qualità fondamentali su un pick-up di queste dimensioni.
I consumi sono elevati, ma del tutto coerenti con peso, dimensioni e utilizzo: indicativamente tra 10 e 13 lt/100 km nell’uso reale misto (13 in off-road). Numeri che non stupiscono e che vanno letti nel contesto giusto: questo non è un veicolo pensato per la mobilità urbana, ma per lavorare e viaggiare.
In autostrada il Tunland V9 viaggia con grande fluidità. Il pacchetto ADAS completo consente una guida assistita di livello 2, aumentando comfort e sicurezza nei lunghi trasferimenti, abbattendo anche i consumi se si viaggia a velocità di crociera non elevate. La frenata, affidata a quattro dischi, è sempre efficace e ben modulabile, mentre lo sterzo, (configurabile in diverse modalità) risulta preciso e coerente nonostante la stazza importante.
Il Tunland V9 dimostra tutta la sua anima lontano dall’asfalto.
La trazione è estremamente completa: posteriore per ottimizzare i consumi, automatica, con inserimento dell’asse anteriore in caso di slittamento, 4x4 inseribile con il blocco del differenziale centrale, marce ridotte e blocco del differenziale posteriore, programmi per neve, fango e terreni a scarsa aderenza Nelle prove su fango e su neve in montagna, il V9 si è mosso sempre con grande sicurezza, anche senza catene, dimostrando trazione e motricità ottimali, oltre a una sorprendente agilità per un mezzo di questa tipologia. Un comportamento concreto, da veicolo progettato per l’uso reale.L’abitacolo convince per qualità percepita e funzionalità.
I materiali sono solidi, ben assemblati e pensati per durare. Decisamente scenografico e moderno il cockpit digitale, così come il grande schermo centrale, che eleva la percezione tecnologica del veicolo. Disponibili tutte le informazioni per i driver appassionati dell’off-road.L’unico appunto riguarda la presenza massiccia di elettronica di serie che, pur aumentando comfort e sicurezza, può suscitare qualche perplessità in chi è alla ricerca di un mezzo più semplice e analogico.
Il cassone è quello che ci si aspetta da un pick-up di questo livello: ampio, robusto e utilizzabile in ogni occasione. Da segnalare la sponda posteriore ammortizzata, che facilita le operazioni di carico, e il sistema di appoggio/estensione che consente di sostenere oggetti ingombranti in totale in sicurezza, aumentando la versatilità del piano di carico.
Nel traffico urbano le dimensioni si fanno sentire, ed è inevitabile. Detto questo, una volta valutate le dimensioni, il Tunland V9 resta gestibile grazie alla buona visibilità e ai sistemi di assistenza. Ma occorre ribadirlo: la città non è il suo habitat ideale.
Il Foton Tunland V9 è un pick-up pensato per chi ne ha realmente bisogno. È adatto a chi lavora, a chi percorre molti chilometri, a chi pretende comfort elevato anche su lunghi viaggi e a chi non vuole rinunciare ad un reale utilizzo off-road. Non è un mezzo che segue le mode, né un veicolo da esibizione. È uno strumento solido, confortevole e tecnologico, che convince soprattutto quando viene utilizzato in linea con la sua progettazione. Un pick-up concreto. E, sul mercato attuale, non è un fattore trascurabile.(José Citro)