Renault Emblème: laboratorio della mobilità a basse emissioni di carbonio

Roma. Di fronte alle sfide del cambiamento climatico e della conservazione delle risorse, l’industria automotive si è impegnata in una trasformazione di largo respiro. Con Emblème, Renault prosegue il lavoro sperimentale avviato con la concept car Scenic Vision del 2022, spingendosi ancora oltre nel campo delle possibilità: creare una demo-car dinamica per le famiglie, pertanto spaziosa, confortevole e high-tech, raggiungendo al tempo stesso un inedito livello di decarbonizzazione.
Sviluppata da Ampere, la demo-car Renault Emblème è il frutto di questa filosofia. Visione di un veicolo per le famiglie a basse emissioni di carbonio dall’inizio alla fine, Renault Emblème emette su tutto il suo ciclo di vita il 90% di gas a effetto serra (CO2e) in meno rispetto ai modelli di riferimento del 2019.
Le specifiche rigorose adottate per massimizzare la decarbonizzazione del veicolo hanno determinato ogni scelta tecnica, tecnologica e stilistica. Renault Emblème sperimenta abbinamenti intelligenti, credibili e fattibili soprattutto in termini di risorse, materiali, produzione, utilizzo e recupero a fine vita.
Il risultato ha portato alla riduzione del 70% della carbon footprint sulla produzione dei componenti e all’integrazione del 50% di materiali riciclati, mentre quasi tutti i materiali utilizzati sono riciclabili a fine vita. Ingegneri e designer hanno anche collaborato per trovare le migliori soluzioni in termini di aerodinamica ed efficienza energetica. Il risultato è strabiliante: un’elegante station wagon lunga 4,80 metri, curata nei dettagli stilistici, ma anche a livello di interni tecnologici e carbon footprint.
In un’atmosfera moderna e poetica che invita al viaggio, gli interni offrono tecnologie innovative, tra cui il nuovo grande display OpenR panorama che si sviluppa su tutta la lunghezza della plancia.
Alloggiata sotto il pianale posteriore, la motorizzazione elettrica a doppia energia, alimentata da elettricità e idrogeno, offre l’abbinamento ideale per spostamenti e viaggi con la migliore decarbonizzazione, su brevi e lunghe distanze.
Il Gruppo Renault si attesta tra i leader della mobilità a basse emissioni di carbonio. Dopo l’Accordo di Parigi sul clima del 2015, il Gruppo ha adattato la sua strategia per ridurre le emissioni di gas a effetto serra (GES) delle sue attività e contribuire a contenere il riscaldamento climatico nettamente al di sotto dei 2°C. Il Gruppo Renault si è dato l’obiettivo finale di azzerare le emissioni nette entro il 2050 a livello mondiale per contribuire alla neutralità carbonica e l’obiettivo intermedio di riuscirci per le attività in Europa entro il 2040. Un obiettivo ambizioso sostenuto in particolare da Ampère, l’entità del Gruppo dedicata ai veicoli elettrici intelligenti. Renault Emblème è all’avanguardia di questa rivoluzione!
UnA METODOLOGIA BASATA SULL’ANALISI DEL CICLO DI VITA DEL VEICOLO
L’analisi del ciclo di vita è uno strumento scientifico che consente di realizzare una valutazione quantitativa dell’impatto ambientale dei veicoli per tutta la durata di vita, dall’estrazione delle materie prime alla produzione dei componenti, passando per assemblaggio, trasporto, utilizzo del veicolo, manutenzione e, infine, riciclo. Si tratta di uno strumento internazionale multicriterio adottato dal Gruppo Renault che consente, in particolare, di calcolare il potenziale di riscaldamento climatico connesso alle emissioni di gas a effetto serra misurate in CO2 equivalente (CO2e) per veicolo. Si noti che il Gruppo Renault ha scelto come base di calcolo i reali consumi dei suoi veicoli per 200.000 km e 15 anni.
Il risultato dell’analisi del ciclo di vita di Renault Megane E-Tech Electric è di 25 tonnellate. Questa cifra, che è due volte inferiore rispetto a quella dei modelli equivalenti alimentati da combustibili fossili, dimostra che, in termini di CO2e, la mobilità 100% elettrica è più virtuosa. Da questo punto di vista, il progetto Emblème raggiunge appena 5 tonnellate di CO2e dalla culla alla tomba, con una riduzione di circa il 90%! 5 tonnellate di CO2e dalla culla alla tomba emesse da Renault Emblème sono più di una promessa, sono un risultato calcolato e verificato dagli esperti indipendenti dell’IFPEN.
La strategia di decarbonizzazione del Gruppo Renault tiene conto di tutto il ciclo di vita del veicolo. Le emissioni espresse in tonnellate di CO2e per veicolo sono calcolate secondo una comprovata metodologia che considera ogni singola fase: approvvigionamento di materie prime e componenti , produzione del veicolo, utilizzo, fine vita (riciclo/ riciclabilità del veicolo).
Le leve della decarbonizzazione in ognuna di queste fasi sono le seguenti: efficienza energetica , utilizzo di energie rinnovabili, economia circolare.
eco-design come approccio complessivo
Per emettere solo 5 tonnellate di CO2e dalla culla alla tomba, Renault Emblème è il risultato di un eco-design super efficiente portato avanti da Ampere per tutti i suoi componenti, fin dai primi schizzi dei designer. È stata aperta la caccia alla CO2e un po’ dappertutto: dal design del profilo al processo di produzione dei materiali interni fino alla progettazione del gruppo motopropulsore. Con l’aiuto di strumenti moderni e performanti, i designer e gli ingegneri del progetto hanno spinto l’innovazione ai massimi livelli.
La massa, un criterio del peso
La massa dei veicoli ha un impatto sulle emissioni a più livelli: estrazione delle materie, produzione, trasporto, peso del veicolo in movimento che influisce sui consumi energetici e, infine, riciclo. Per ridurre il più possibile il peso del veicolo (1.800 kg), i progettisti di Renault Emblème sono andati a caccia di ogni singolo chilogrammo ad ogni livello, pur mantenendo la qualità delle prestazioni di bordo (comfort, sicurezza, ecc.).
-70% di carbon footprint per la produzione dei materiali
Nell’auto ci sono sette materiali e componenti che rappresentano il 90% della carbon footprint: batteria, acciaio, alluminio, polimeri, componenti elettronici, pneumatici, cella a combustibile e serbatoio. La collaborazione di aziende partner come AKWEL, Autoneum, ArcelorMittal, CEA (Commissariat à l'énergie atomique), Constellium, Dicastal, Forvia, Forvia/ Hella, Michelin, OPmobility, STMicroelectronics, Valeo e Verkor per l’eco-design di Renault Emblème ha permesso di ottimizzare la scelta e la varietà dei materiali utilizzati fin dall’inizio del progetto.
La composizione del veicolo è stata integralmente e scrupolosamente definita con specifiche rigorosissime, per ottenere una riduzione del 70% della carbon footprint nella produzione dei materiali: acciaio, alluminio, plastica, pneumatici, elettronica, ecc.
Un progetto collaborativo che coinvolge tutto l’ecosistema automobilistico
Più di una ventina di partner, specializzati nei rispettivi settori, hanno contribuito al progetto affiancando Renault e Ampere, ognuno con un componente tecnologico o il proprio know-how, sempre nell’ottica di ottimizzare la decarbonizzazione, senza compromessi a livello di valore e qualità. Ognuno di loro si è avvalso delle proprie innovazioni e ha cercato le migliori soluzioni per l’efficienza energetica, ricorrendo ad energia a basso contenuto di carbonio e creando un’economia circolare per raggiungere il miglior livello possibile di decarbonizzazione:
Maniglie delle porte – AKWEL: le maniglie touch-sensitive sono state progettate secondo criteri di eco-design. Con una progettazione ottimizzata ed estremamente orientata all’aerodinamica, è stato possibile ridurre del 60% il peso totale del pezzo finito. La semplificazione del meccanismo ha permesso di eliminare 50 componenti, pur offrendo una reattività di attivazione dell’apertura di 0,1 secondi. Realizzate con un unico materiale, contengono il 65% di materiali riciclati, contribuendo così a ridurre dell’88% le emissioni di carbonio. AKWEL ha progettato anche il sistema di apertura elettrico del vano bagagli anteriore presente nel cofano.
Pannelli della carrozzeria – ArcelorMittal: adottando acciai altoresistenziali di ultima generazione (AHSS – Advanced High Strength Steels) e acciai per stampaggio a caldo (PHS – Press Hardening Steels), ArcelorMittal ha ridotto dell’8% il peso dell’acciaio necessario per la carrozzeria in bianco, migliorando così l’efficienza energetica e la carbon footprint.
Sono stati utilizzati acciai ArcelorMittal XCarb provenienti da fonti riciclate e rinnovabili, in particolare per il montante B, prodotto con un elevato contenuto circolare (minimo 75%), ed elettricità 100% rinnovabile, consentendo una riduzione del 69% delle emissioni di CO2e. L’obiettivo di ArcelorMittal è raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050 con un insieme di tecnologie che comprenderanno la riduzione diretta del ferro, l’utilizzo di gas naturale e l’idrogeno verde.
Isolamento termico e acustico monomateriale – Autoneum: autoneum ha progettato per l’interno e l’esterno di Emblème 32 componenti con proprietà termiche e/o acustiche, come carenatura del sottoscocca, tappetini, guarnizioni del bagagliaio, componenti acustici, materiali fonoassorbenti del vano motore e vani portaoggetti anteriori. Tutti questi elementi sono stati realizzati in fibre di poliestere monomateriale, estremamente leggere e riciclabili al 100%. In fase di produzione, si è ricorso il più possibile all’uso di energia elettrica rinnovabile e al riciclo dei materiali di scarto. Grazie alla riduzione del peso (25%), all’elevato contenuto di materiali riciclati, al processo di produzione privo di scarti e all’ottima riciclabilità dei materiali a fine vita, Autoneum è riuscita a ridurre la carbon footprint complessiva dei suoi componenti del 70%.
Porte in alluminio – Constellium: vantaggio fondamentale dell’alluminio è che può essere riciclato un numero infinito di volte senza perdere le sue proprietà. La lavorazione dell’alluminio di recupero per la lamiera della carrozzeria delle auto richiede pochissima energia, solo il 5% dell’energia necessaria per produrre il metallo primario ed emette poca CO2e. Per le porte di Emblème, Constellium ha messo insieme alluminio primario, ottenuto per elettrolisi con elettricità a basso contenuto di carbonio, e alluminio riciclato, derivato dall’economia circolare. È stato così dimostrato il potenziale di circolarità a lungo termine dell’alluminio nel settore auto.
Cerchi in lega – Dicastal: i cerchi di Renault Emblème sono stati progettati secondo criteri di eco-design, con uno stile simil ruota piena, particolarmente favorevole all’aerodinamica. Sottili ed estremamente leggeri (ruota da 16,5 kg e 0,88 kg di add-on), sono realizzati in alluminio proveniente al 70% dall’economia circolare. Per la loro produzione vengono emessi solo 195 kg di CO2e.
Interni – Forvia: i rivestimenti utilizzati da Forvia per gli interni, in particolare la plancia, sono realizzati con materiali riciclati o naturali (lino, fibre d’ananas), che hanno anche il vantaggio di essere “pozzi di carbonio”, ossia in grado di stoccare CO₂. Le zone di contatto dei pannelli delle porte e la consolle centrale sono rivestite con pelle a base di fibre d’ananas, che funge da alternativa più leggera e più sostenibile rispetto alla pelle animale. La plancia è rivestita in lino prodotto in Normandia. Un processo innovativo consente di aggiungere proprietà strutturali alle qualità estetiche di questo materiale, eliminando completamente gli scarti. Per quanto riguarda le controporte e la fascia della plancia, il processo di assemblaggio è stato ottimizzato grazie a soluzioni innovative, senza saldare né incollare, facilitando così il riciclo. Le tecnologie Shy Tech sostituiscono i comandi tradizionali con pulsanti nascosti sotto la superficie (alzacristalli, display centrale), accentuando così il design minimalista e la sostenibilità.
Fari – Forvia Hella: i fari sviluppati da Forvia Hella consentono di dimezzare le emissioni di CO2e durante il ciclo di vita rispetto ai fari tradizionali. A tal fine, si avvalgono di lenti di fresnel che richiedono l’80% di materiali in meno. L’ottimizzazione della progettazione, il ricorso ad un innovativo processo d’iniezione e l’utilizzo di materiali riciclati e di origine biologica contribuiscono a dimezzare la carbon footprint. La produzione in stabilimenti carbon neutral da fine 2025 contribuisce, invece, per il 30%. Infine, il controllo adattivo dell’intensità luminosa riduce il consumo energetico del 60% nei centri urbani.
Pneumatici – Michelin
Gli pneumatici svolgono un ruolo cruciale nei progetti di decarbonizzazione, in quanto sono responsabili di circa il 20% del consumo energetico dei veicoli. Al Salone dell’Auto di Parigi, Emblème è stata svelata con pneumatici ottimizzati MICHELIN Primacy, appositamente progettati per questo modello con una dimensione di 215/45-R22. Ottimizzati per l’aerodinamica, gli pneumatici sviluppati da Michelin spingono oltre, ancora una volta, la soglia della resistenza al rotolamento. La Slimline ha una resistenza al rotolamento di 4,5 kg/T, senza compromettere le altre prestazioni, contro 5,5 kg/T dei classici pneumatici. In base all’analisi del ciclo di vita, quest’innovazione migliorerà la durata del veicolo del 55% e ridurrà la carbon footprint degli pneumatici di oltre il 40% entro il 2035.
Serbatoio dell’idrogeno - OP Mobility: Per ridurre il peso e la carbon footprint, il serbatoio dell’idrogeno è prodotto in fibra di carbonio utilizzando energia a basso contenuto di carbonio.
Componenti elettronici – STMicroelectronics: Emblème si avvale della tecnologia SiC di STMicroelectronics per l’inverter di trazione, per convertire l’energia proveniente dalla batteria del veicolo elettrico in quella del motore. Quella dei SiC (semiconduttori di carburo di silicio) è una tecnologia innovativa che funge da complemento al silicio nell’elettronica di potenza, fondamentale per gestire i flussi di energia, l’autonomia e la ricarica del veicolo.
I SiC sono più robusti del silicio per i veicoli elettrici ad alte prestazioni e più rispettosi dell’ambiente, in quanto riducono le perdite di energia, gestiscono maggiori livelli di potenza e tensione ed offrono migliori prestazioni energetiche e termiche. Entro il 2030, STMicroelectronics (ST) punta a ridurre le emissioni di CO2e dell’inverter di trazione di circa l’80% durante il ciclo di vita rispetto alle Renault Megane del 2018. Questa riduzione si basa sulla roadmap di ST in termini di neutralità carbonica, che copre tutte le emissioni dirette e indirette nonché il trasporto dei prodotti, e sul raggiungimento dell’obiettivo del 100% di energia elettrica rinnovabile entro il 2027. Anche gli innovativi progetti dei semiconduttori taglieranno le emissioni di CO2e nelle fasi di produzione e utilizzo.
Sistema completo di tergicristalli – Valeo: Valeo ha sviluppato un innovativo sistema di tergicristalli composto da motore brushless, tergicristalli Nanojet Aquablade™ e componenti polimerici stampati in 3D che consentono di ridurre le emissioni totali di CO2e del 60%. Nanojet Aquablade™ permette di ridurre del 60% le emissioni di CO2e in quanto prodotto con materiali riciclati e con la tecnologia Nanojet, caratterizzata da un maggior numero di orifizi per spruzzare il liquido lungo la lama che ha un diametro più piccolo rispetto ai classici sistemi AquaBlade.
Questo design offre migliori prestazioni di pulizia richiedendo, al tempo stesso, un minor numero di cicli per garantire la stessa qualità. La quantità di soluzione detergente necessaria è pertanto ridotta, con conseguente diminuzione delle dimensioni e del peso del serbatoio. I componenti polimerici stampati in 3D permettono di ridurre del 50% le emissioni di CO2e. Infine, il motore brushless, più leggero e più efficiente, consente di ridurre del 70% le emissioni di CO2e.
Batteria elettrica – Verkor;: progettata da Verkor con produzione prevista fino al 2035, la batteria elettrica di Renault Emblème consente una riduzione del 72% delle emissioni di carbonio rispetto alle batterie tradizionali equivalenti. Questo risultato è ottenuto grazie all’ottimizzazione dei processi di produzione, allo stabilimento alimentato da energia elettrica a basso contenuto di carbonio, ai fornitori locali e al riciclo ottimizzato degli scarti e delle batterie a fine vita.
Processo innovativo per i tessuti dei sedili : utilizzato sotto forma di tessuto per i sedili, il poliestere è stato anche termoformato per rivestire il pianale. Tutti i colori del poliestere intessuto, 100% riciclato e riciclabile, che riveste gran parte dell’abitacolo di Renault Emblème, sono ottenuti tessendo solo 4 fili di tinte diverse (ciano, magenta, giallo e nero). Questo processo noto come “sintesi additiva”, che rende inutile il ricorso ai coloranti, emette meno CO2e e consente di ottenere fino a 62 sfumature diverse.
DECARBONIZZAZIONE SENZA COMPROMESSI SULLE PRESTAZIONI
L’obiettivo ambizioso del progetto Renault Emblème era quello di ottenere la massima decarbonizzazione progettando un’auto per le famiglie attrattiva, spaziosa, confortevole, high-tech e versatile. Più che una concept car, è una demo-car dinamica che è un piacere da guardare, da vivere e da guidare. Un vero invito al viaggio!
Linea elegante e fluida: La linea sinuosa di Renault Emblème sposa con eleganza le caratteristiche di una station wagon dal passo ampio (2,90 metri) con quelle di una coupé dall’altezza contenuta (1,52 metri), con linea del tetto molto spiovente. Lo stile shooting brake è esaltato dal color verde dicroico della carrozzeria, che assume sfumature diverse a seconda dell’angolazione e della luce.
Con 4,80 metri di lunghezza permette di intraprendere confortevoli viaggi in famiglia con passeggeri e bagagli, grazie al bagagliaio da 556 litri al posteriore e al vano bagagli da 74 litri all’anteriore. Renault Emblème è anche simbolo della volontà reiterata della Marca Renault di continuare ad innovare nei segmenti C e superiori in linea con la sua strategia orientata al valore. La firma luminosa, frutto di sperimentazioni stilistiche ispirate al nuovo logo emblematico di Renault, intende essere al tempo stesso tecnologica e distintiva.
Aerodinamica ottimizzata come in Formula 1: Renault Emblème rappresenta un nuovo approccio olistico alla progettazione dei veicoli. Il design esterno unisce sportività, eleganza ed emozione con volumi sensuali e linee di carattere grafiche e tecniche, creando così un oggetto desiderabile. È anche il risultato di una puntigliosa ottimizzazione dell’aerodinamica. Insieme al peso, quest’ultima è uno dei fattori chiave dell’efficienza dei veicoli elettrici.
Il design globale dell’auto, così come quello di ogni singolo elemento della carrozzeria, è stato dettato dalla volontà di ottimizzare la capacità di penetrazione dell’aria ed il controllo dei flussi aerodinamici. Obiettivo che è stato raggiunto senza sacrificare l’abitabilità interna.
Il coefficiente di resistenza aerodinamica (Cx) è stato perfezionato grazie alla tecnologia digital twin e agli strumenti di simulazione digitale all’avanguardia resi disponibili dalla scuderia BWT Alpine F1 Team. Nell’ambito di una proficua collaborazione con i team di Renault e Ampere, i vari passaggi nella galleria del vento digitale hanno permesso di ottimizzare l’aerodinamica passiva e attiva in tempi record, senza realizzare mock-up.
Ancor prima che esistesse fisicamente, gli ingegneri hanno potuto verificare che l’auto avesse un’ottima capacità di penetrazione dell’aria, con un sCx di 0,60 e un Cx di 0,25. Un prezioso risparmio di tempo e CO2e!
Per rendere la linea più fluida, Renault Emblème è priva di retrovisori, sostituiti da due telecamere incorporate nei passaruota, dove creano minori fruscii aerodinamici. I tergicristalli anteriori sono nascosti sotto il cofano e le maniglie touch-sensitive delle porte sono integrate nella carrozzeria.
Emblème è stata progettata come un’auto per la vita quotidiana. Le caratteristiche aerodinamiche attive rispettano queste specifiche, conciliando discrezione ed efficienza.
---- Nella parte inferiore del paraurti anteriore, le alette si aprono e si chiudono in base alle esigenze di raffreddamento dei componenti meccanici.
---- Il fondo piatto ispirato alla Formula 1 è completato da un diffusore attivo, situato sotto al paraurti posteriore, che si inclina su un asse orizzontale con un angolo di 5° e fuoriesce per bilanciare il flusso d’aria alto e basso riducendo al minimo la resistenza aerodinamica.
---- Gli pneumatici in formato tall and narrow (alti e stretti) da 22” hanno scarsa resistenza al rotolamento.
Ambiente di bordo: un invito al viaggio: Per configurazione e finiture, l’abitacolo di Renault Emblème esce dall’ordinario e invita i passeggeri al viaggio, in tutti i sensi, proprio e figurato.
Il tessuto colorato che riveste la plancia, ma anche la parte superiore dei pannelli delle porte e dello schienale della panchetta posteriore forma un anello grafico che mostra vaste distese naturali e spazi urbani. Per un gioco di immagini nitide e sfocate, sembra di attraversare i vari paesaggi, proprio come quello reale che potrebbe sfilare dietro i finestrini.
Gli interni, intrisi di poesia, si arricchiscono anche di parole e testi, come la scritta “apri la mente” sui comandi di apertura delle porte o il termine “viaggio” riportato sulle cinghie delle tasche dei sedili posteriori che assumono la forma di uno zaino da trekking.
Per i designer creatori di questo mondo, l’ispirazione al viaggio è anche un invito a proiettarsi poeticamente verso il futuro, un riferimento alla vocazione di Emblème come “visione del futuro”.
Emblème è una vera e propria voiture à vivre. La panchetta posteriore può accogliere comodamente tre passeggeri, tanto più che lo schienale del posto centrale è reclinabile. Il posto centrale, spostato dietro al resto della panchetta, offre a chi lo occupa una confortevole larghezza alle spalle ed una visione panoramica dell’abitacolo e della strada. La consolle centrale anteriore è progettata in modo da offrire al passeggero seduto sul sedile centrale posteriore lo spazio per distendere comodamente le gambe. Quando i posti laterali non sono occupati, è possibile nascondere i due braccioli negli schienali per offrire maggior comodità al passeggero del posto centrale.
L’inedito impianto audio immersivo della demo-car Renault Emblème, composto da 14 altoparlanti, trasmette tutta l’emozione delle opere musicali, grazie all’esclusiva configurazione firmata da Jean-Michel Jarre. Gli altoparlanti midrange situati nella parte superiore delle porte garantiscono voci sempre naturali ed intelleggibili. L’esclusivo subwoofer della consolle centrale produce bassi incisivi e grande profondità del suono. Infine, gli altoparlanti dei poggiatesta creano un effetto avvolgente.
Per ridurre la carbon footprint senza compromettere le prestazioni acustiche, tutti i componenti sono stati progettati con cura e scelti per ridurne il numero e il peso, ma anche le emissioni di gas a effetto serra.
Abitacolo high-tech: Renault Emblème incarna la visione del futuro di Ampere, in cui tecnologie e innovazione trovano posto a bordo, a condizione di essere utili, pratiche e “umanizzate”. Questo vale in particolare per il nuovo cockpit che, all’anteriore, si sviluppa di fronte a conducente e passeggero. L’elegante display ricurvo OpenR panorama si sviluppa su tutta la lunghezza della plancia. Con una dimensione di 1,2 metri di lunghezza e 12 cm di altezza (qualità 8K con una diagonale di 48”), offre un’inedita esperienza multimediale che consente a conducente e passeggero di usufruire di informazioni al tempo stesso condivise e dedicate. L’utilizzo delle funzioni del sistema multimediale è particolarmente intuitivo. Per gestirle, è disponibile un secondo touchscreen situato sulla consolle centrale e una rotella completata da comandi al volante.
La tecnologia a bordo di Renault Emblème ha contribuito a ridurre il numero di componenti grazie, ad esempio, ai comandi digitali e vocali. Alla tecnologia, pur onnipresente, è stato riservato un trattamento estetico in linea con lo spirito shy tech. Il display centrale, che contribuisce a creare un ambiente zen che invita al viaggio, è sobriamente rivestito con una pellicola opaca, mentre i pulsanti e i tasti touch-sensitive presenti sulle porte sono ricoperti di tessuto. Il tutto è collocato esattamente dove i passeggeri ne hanno bisogno e dove viene spontaneo appoggiare la mano.
Inoltre, tutti gli equipaggiamenti sono efficienti da un punto di vista energetico come i display, grazie alla disattivazione automatica dei LED nelle zone nere di visualizzazione e alla riduzione mirata della luminosità dello schermo. Nota come local dimming, questa funzione contribuisce a migliorare la decarbonizzazione in fase di utilizzo. Nella stessa ottica di efficienza energetica, vi è una suddivisione perfettamente equilibrata tra comandi fisici e digitali, riducendo al minimo il numero di pulsanti. Tra i settaggi manuali, la rotella integrata nel pannello interattivo si accende solo avvicinando la mano.
Motorizzazione 100% elettrica con un sapiente mix di versatilità e decarbonizzazione
Come dimostrato dall’analisi del ciclo di vita, i veicoli elettrici emettono la metà di CO2e rispetto alle auto termiche analoghe. Per una maggiore decarbonizzazione della mobilità, oggi l’energia elettrica è la soluzione più convincente.
Negli ultimi anni sono stati compiuti enormi progressi sulla densità energetica delle batterie dei veicoli 100% elettrici, ma non è ancora sufficiente per eguagliare i veicoli termici in termini di autonomia e durata dei viaggi. Per questo motivo, gli ingegneri di Emblème hanno valutato anche le possibilità offerte dall’idrogeno. Inodore, incolore e non corrosivo, l’idrogeno è un gas che può produrre elettricità bruciando nei motori a combustione o per ossidazione nelle celle a combustibile, emettendo solo acqua. Non è un problema stoccarlo e produrlo ed il tempo di rifornimento nelle stazioni ad hoc è veloce: un chilo al minuto (e in futuro anche di più).
Abbinando la cella a combustibile alla batteria, entrambe con una potenza bilanciata sufficiente per garantire il funzionamento del veicolo, è possibile sommare i vantaggi delle due tecnologie ed offrire una maggiore autonomia.
Per percorrere lo stesso numero di chilometri, la motorizzazione elettrica a doppia energia di Renault Emblème è dotata di una batteria due volte più piccola delle batterie long range dei veicoli elettrici attuali. Questa scelta tecnologica consente di emettere meno CO2e.
Per gli spostamenti quotidiani, il veicolo funziona come una classica auto elettrica, la cui batteria si ricarica per frenata rigenerativa, tramite le celle fotovoltaiche sul tetto oppure prese di corrente o stazioni di ricarica.
Un’autonomia di diverse centinaia di chilometri è ampiamente sufficiente per gli spostamenti quotidiani. Per i lunghi viaggi, si predilige il ricorso alle celle a combustibile per ridurre i tempi di ricarica grazie all’idrogeno.
Con zero emissioni di CO2 allo scarico, Renault Emblème può compiere viaggi fino a 1.000 km in un tempo equivalente a quello dei veicoli termici: senza ricarica elettrica, solo con due pieni di idrogeno che si effettuano in meno di cinque minuti fornendo ogni volta 350 chilometri di autonomia.
Renault Emblème è dotata di motore elettrico a rotore avvolto da 160 kW alimentato in due modi: con batteria NMC da 40 kWh posizionata sotto il pianale e cella a combustibile PEMFC da 30 kW (cella a combustibile con membrana a scambio protonico), alimentata da idrogeno a basso contenuto di carbonio tramite un serbatoio con una capacità di 2,8 kg posto sotto il cofano anteriore.
Nell’architettura a trazione posteriore basata sulla piattaforma AmpR Medium sono integrati vari elementi del gruppo motopropulsore (motore elettrico, batteria, cella a combustibile e serbatoio dell’idrogeno), mantenendo il centro di gravità più basso possibile e una distribuzione del peso ideale per favorire prestazioni ed efficienza.
In un viaggio standard da Parigi a Marsiglia, il 75% dell’energia elettrica consumata dal veicolo è prodotta dalla cella a combustibile, senza emissioni tranne acqua.
Il Route Planner del sistema multimediale calcola la quota di potenza che sarà presa in carico dalla cella a combustibile in modo da ottimizzare l’utilizzo della batteria e persino preservarne la carica. Mettendo insieme tutte le qualità dell’energia elettrica e dell’idrogeno, la doppia alimentazione conserva tutti vantaggi della guida elettrica (accelerazione istantanea, silenziosità, assenza di vibrazioni) e si presenta come un’alternativa attrattiva alla motorizzazione 100% elettrica, pur essendo per il momento ancora in fase sperimentale.
Gruppo motopropulsore prodotto in Francia
Il gruppo motopropulsore di Renault Emblème è completamente prodotto a livello locale, nel Centro Ampere ElectriCity. Più specificatamente, il motore elettrico sincrono a rotore avvolto, privo di terre rare, è realizzato nella Manufacture Ampere di Cléon, in Francia, mentre la batteria è prodotta in collaborazione con Verkor. Infine, l’alloggiamento per le batterie è prodotto nella Manufacture Ampere di Ruitz.
Verso la neutralità carbonica dei siti di produzione
Il Gruppo Renault si è posto l’obiettivo di ridurre del 62% le emissioni di CO2e derivate dalla produzione entro il 2030. Per ridurre le emissioni di CO₂e dei suoi stabilimenti, il Gruppo punta, innanzitutto, sulle energie riciclabili e sull’efficienza energetica delle linee di produzione. In altri termini, si tratta di “consumare meno e consumare meglio”.
In Francia, il Gruppo Renault sta ottimizzando le dimensioni degli stabilimenti e ha adottato software di monitoraggio per ottimizzare i consumi di elettricità, gas ed acqua. Nel 2022, il Gruppo Renault ha creato, nel suo Metaverso industriale, un portale dedicato all’energia chiamato Ecogy, che riunisce in un’unica interfaccia i dati dei consumi di elettricità, gas, aria compressa, acqua, ecc. Arricchitasi con i dati raccolti, l’intelligenza artificiale consente di ottimizzare i consumi e rilevare perdite e anomalie in tempo reale.
Nel Dipartimento dell’Alta Francia, ad esempio, la Manufacture Ampere ElectriCity di Douai costituisce un ecosistema unico e compatto, con il 75% dei fornitori riuniti entro un raggio di 300 km ed il 75% dei potenziali clienti a meno di 1.000 km di distanza, con conseguente riduzione dei costi e della carbon footprint. In Spagna, dal 2021, Iberdrola (utility di energia spagnola) fornisce il 100% dell’energia elettrica riciclabile agli impianti degli stabilimenti di Palencia e Valladolid.
Riciclato e riciclabile per chiudere il cerchio
Renault Emblème è riciclabile per oltre il 90%. I suoi materiali possono così essere recuperati a fine vita per essere reinseriti nel ciclo di produzione sotto forma di materiali riciclati. Questo circolo virtuoso è realizzato da The Future Is NEUTRAL, dove niente si perde e tutto si trasforma. (R.C.)