Per la cinese XPeng la mobilità futura è tecnologica e molto “intelligente”

Milano. Si è spesso detto che i cinesi copiano tutto ma non sanno poi fare. Un pregiudizio a larga diffusione, al quale oggi risponde il costruttore XPeng (si legge “csiaoPeng”, nda) che ha monopolizzato l’ADI Design Museum di Milano portando all’attenzione del nostro mercato non solo suoi modelli perfettamente in linea con i gusti raffinati europei ma addirittura la propria visione dell’evolversi della mobilità urbana nel futuro.
Su quest’ultimo punto, che prevede tra l’altro le auto volanti a bassa quota, abbiamo come italiani più di una perplessità. Per esempio per il decollo e l’atterraggio verticali ci vorrebbero ampi spazi sui tetti piatti dei grattaceli come a New York o edifici equipaggiati di aree per elisoccorso – che le nostre città ricche di storia e arte non hanno – senza contare che poi non si sa che patente bisognerebbe conseguire e quali “vigili” dovrebbero controllare questo genere di traffico aereo.
Ciò nonostante, è sicuramente interessante scoprire come l’evolvere della tecnologia viene impiegata e verrà ulteriormente sviluppata dal costruttore cinese per migliorare la guida e la mobilità urbana a livello globale.
In proposito la mostra di realizzazioni portata all’ADI Museum milanese ha permesso di scoprire “le soluzioni d’avanguardia di un brand che coniuga robotica, intelligenza artificiale e design futuristico”.
Ce ne danno un saggio le tre avveniristiche creazioni XPENG, destinate a trasformare il concetto stesso di mobilità: la EV XPENG P7+, prima vettura al mondo definita dall'Intelligenza Artificiale; l'auto elettrica volante XPENG AEROTH X2, una affusolata due posti dotata di 4 rotori al posto delle ruote,già premiata con il Gold Prize al "China Excellent Industrial Design Award", che promette “di rivoluzionare il modo in cui ci sposteremo nelle città del futuro”, e il robot umanoide IRON, all'avanguardia nell'integrazione tra intelligenza artificiale e movimento biomimetico.

Se della Aeroth abbiamo già palesato i nostri dubbi, cui possiamo aggiungere l’esigenza di box condominiali con dimensioni maggiori delle attuali, molto interessante è la berlina XPeng P7+ dalle linee filanti e aerodinamiche, tanto che vanta un coefficiente pari a 0,28, e interni da vera auto di lusso che offre tanto spazio per passeggeri di ogni taglia, materiali di grande qualità e soprattutto il massimo della tecnologia per un’assistenza alla guida un intrattenimento al massimo livello.
Sarò perché la società cinese si muove in contemporanea sui diversi fronti per trovare soluzioni di stampo globale “già oggi il focus XPeng è focalizzato sui prossimi 10 anni prevedendo “un trend che guiderà la mobilità anche oltre l’elettrico”, afferma Jackie Qiang, Managing director per l’Europa. E sarà anche perché il vice presidente del Design Center Juanma Lopez, designer con 24 anni di esperienza nel settore e soprattutto, come sottolinea, “in Lamborghini e in Ferrari” oltre che in Audi e Seat, ci ricorda come “nel DNA di XPeng è radicata la convinzione che il futuro dell’industria automobilistica sia profondamente legato allo sviluppo tecnologico” e aggiunge: “ l’intelligenza artificiale e la guida autonoma rappresentano la nuova rivoluzione che cambierà il modo in cui ci muoviamo”.
L’azienda sta incorporando l’AI nei suoi modelli, nei processi di ricerca e sviluppo e nelle funzioni aziendali, “concentrandosi su applicazioni che generano reali benefici per l’utente”.
L’obiettivo lo esplicita Mattia Vanini, presidente di Atflow. presidente della società importatrice in Italia. Ovvero, gli attuali modelli XPeng “supportano il guidatore attraverso sistemi avanzati di assistenza alla guida e nel prossimo futuro, evolveranno… trasformandosi in veri e propri compagni di viaggio” mirando a creare al contempo un “ecosistema di trasporto intelligente e integrato capace di eliminare le principali problematiche urbane; incidenti stradali, congestione del traffico e impatto ambientale”
Le promesse sono tante e le premesse ancora da verificare, almeno da parte nostra. Ma l’intenzione esplicitata in occasione del primo contatto è che in maggio avremo la possibilità di vedere e verificare se davvero il futuro della mobilità sia già disegnato con efficacia dall’azienda cinese. Magari anche per conoscere i listini.
Quanto alla commercializzazione sul nostro mercato si dovrà attendere ancora poco: Atflow promette i primi modelli di Suv coupé e Suv ammiraglia XPeng G6 e G9. a partire dal mese di giugno. (Rossella Dallò)